Domande frequenti - FAQ

Elenco delle domande frequenti sui tributi regionali.

Ho appena comprato un veicolo nuovo di fabbrica, quando devo pagare il bollo?
E' bene precisare che occorre verificare la data di immatricolazione del veicolo. In linea di massima per i veicoli immatricolati nei primi 20 giorni del mese il pagamento del bollo scade entro la fine del mese stesso, invece per i veicoli immatricolati negli ultimi 10 giorni del mese si ha tempo entro la fine del mese successivo.

Ho subito il furto del veicolo come posso interrompere il pagamento del bollo?

Effettuata la denuncia di furto agli organi competenti occorre trascriverla presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Provvederà tale Ente ad aggiornare gli archivi tributari.  Per le modalità di trascrizione bisogna consultare il Pra (www.aci.it)

Ho ricevuto una cartella di pagamento e vorrei pagare a rate come posso fare?

E’ possibile chiedere ad Agenzia delle Entrate-Riscossione la rateazione dell’importo. Provvederà tale ente ad istruire l’istanza e in cartella sono riportate informazioni dettagliate.

Non ricordo mai la scadenza del bollo come posso fare?

Sul sito dell’Aci (www.aci.it) è possibile autenticarsi e richiedere il servizio AvvisACI per essere sempre aggiornati sui veicoli di proprio interesse.

Vorrei pagare il bollo ma non riesco ad effettuare l’operazione, come posso fare?

Non è possibile pagare in modo differente dalle modalità di pagamento obbligatoriamente introdotte da PagoPA. La Regione Puglia non ha funzioni di cassa e non può gestire i pagamenti, occorre chiedere agli uffici Territoriali Aci di attivare le procedure che generano comunque un’operazione PagoPA (consultare il sito www.aci.it per i recapiti dell’Aci territoriale in base alla provincia di residenza ricercando l’Ufficio Tasse Automobilistiche.  In questi casi sarebbe opportuno chiedere ad Aci un controllo dei dati tecnici del proprio veicolo in modo da evitare che errori ed omissioni nelle comunicazioni dei dati dal Dipartimento dei Trasporti Terresti (ex Motorizzazione civile) ad Aci comportino incertezza sui dati che si riflettono sull’importo da saldare.

Mi sono appena trasferito da un’altra regione a chi devo pagare il bollo?

Nel caso di trasferimenti di residenza da altre regioni occorre verificare se nell’ultimo giorno utile di pagamento le attività di competenza del nuovo comune di residenza e del Dipartimento dei Trasporti Terresti (ex Motorizzazione civile) siano state portate a termine. La tempistica (non superiore a  45 giorni) potrebbe comportare trascrizioni tardive che non consentono il pagamento alla nuova regione di residenza.

Ho sbagliato a pagare il bollo errando la targa del veicolo come posso fare?

Si consiglia di controllare attentamente tutti i dati prima di validare l’operazione di pagamento. Successivamente non sarà possibile rettificare il pagamento stesso, ma bisognerà chiedere il rimborso alla Regione a cui il pagamento è stato fatto e pagare, con aggravio di costi, il bollo dovuto.

Sono stato riconosciuto invalido ai sensi della L.104/92, ho diritto a non pagare il bollo?

L’esenzione è riconosciuta qualora ricorrano determinate condizioni. Si invita a consultare il sito dell’Aci (www.aci.it sezione Regione Puglia) per approfondire la materia e trarre utili informazioni sull’istanza che deve essere presentata, anche per il tramite di delegazioni Aci e Agenzie di pratiche auto, all’Ufficio territoriale competente in base alla provincia di residenza.

Ho acquistato un ciclomotore, devo pagare la tassa automobilistica?

Solo se il ciclomotore circola si paga la tassa di circolazione in misura fissa (€19,11). Il mancato pagamento viene rilevato dalle forze dell’ordine su pubblica via e comporta l’irrogazione di una sanzione.

Ho acquistato un veicolo a doppia alimentazione gpl/metano/elettrica. Pago il bollo?

Si consiglia di verificare con l’ufficio Aci territoriale competente in base alla provincia di residenza (www.aci.it sezione Regione Puglia) la coincidenza tra i dati riportati sulla carta di circolazione e i dati tecnici presenti nell’archivio tributario, perché il veicolo deve possedere la caratteristica della doppia alimentazione sin dalla costruzione e non deve risultare un adattamento successivo del veicolo stesso. L’esenzione è riconosciuta per il primo periodo e le successive cinque annualità.

Ho un’auto con più di 20 anni. Posso pagare il 50% della tassa automobilistica?

Dal 01/01/2019 è prevista la riduzione del 50 per cento per i veicoli con anzianità di immatricolazione compresa tra venti e ventinove anni purchè in possesso del certificato di rilevanza storico annotato sulla carta di circolazione. Il certificato di rilevanza storico collezionistico del veicolo deve essere rilasciato da uno dei seguenti registri: per gli autoveicoli ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT e Italiano Alfa Romeo; per i motoveicoli Storico FMI e successivamente occorre provvedere presso il Dipartimento dei Trasporti Terresti (ex Motorizzazione Civile) all’annotazione nella carta di circolazione.

Mi è stato notificato il fermo del veicolo a me intestato da Agenzia delle Entrate – Riscossioni. Devo pagare comunque la tassa automobilistica anche se non posso circolare con il mezzo?

Si, la tassa automobilistica regionale è una tassa di proprietà e non di circolazione. Il fermo del veicolo disposto dall’agente della riscossione, è un fermo fiscale che non rientra nei casi che fanno venir meno l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica.

Non trovo più delle ricevute di pagamento, come posso verificare la posizione tributaria del veicolo?

Si può verificare con l’ufficio Aci territoriale competente in base alla provincia di residenza (www.aci.it sezione Regione Puglia) la posizione tributaria del veicolo e acquisire tutte le informazioni sui pagamenti che risultano attestati.

 

Non mi è pervenuta alcuna comunicazione via pec riguardo il rinnovo annuale della tassa. Cosa devo fare?
Se non è pervenuta alcuna comunicazione via pec la tassa va comunque pagata trattandosi di tributo in “autoliquidazione”. In questi casi si prega di visionare la sezione relativa alle modalità di pagamento o contattare la Sezione.

Quale sistema di pagamento devo prediligere?
Il sistema di pagamento PagoPA è da preferire in quanto esso riduce al minimo errori di rendicontazione del tributo evitando eventuali atti di accertamento.

Come si effettua il pagamento attraverso il sistema PagoPA?
Il pagamento attraverso il sistema PagoPA si effettua mediante l’utilizzo del Codice Avviso reperibile all’interno dell’avviso inviato via pec. Il Codice Avviso e gli altri dati andranno inseriti negli appositi campi del circuito telematico. In caso di mancato reperimento del Codice o di ulteriori difficoltà contattare la Sezione.

Ho cambiato ragione sociale ed altri dati della mia azienda. Cosa devo fare?
In tal caso bisogna compilare il format indicando i nuovi dati allegando la documentazione inerente ed inviare la documentazione completa alla Sezione Finanze.

Sono titolare di una farmacia e recentemente vi è stata una trasformazione societaria, sono tenuto a pagare la tassa di rilascio o solo la tassa di rinnovo annuale?
In tutti i casi in cui la trasformazione societaria abbia determinato anche un mutamento della compagine sociale è dovuta anche la tassa di rilascio in quanto muta la titolarità del soggetto passivo. In ogni caso si rammenta che per gli anni 2021 e 2022 la tassa di rilascio e la tassa di rinnovo è stata sospesa per le farmacie.

Come si paga la “tassa di rilascio”?

Il soggetto che ottenga un provvedimento di autorizzazione all’esercizio di un’attività rientrante tra quelle sottoposte a tassazione, potrà effettuare il versamento attraverso “pagamento spontaneo”  del circuito PagoPA mediante compilazione degli appositi campi presenti all’interno del circuito telematico pagoPA rinvenibile al seguente

link: https://pagopa.rupar.puglia.it/pa/changeEnte.html?enteToChange=R_PUGLIA

In riferimento alla tassa di rilascio, dovuta per i provvedimenti di autorizzazione, si dovrà versare l’importo mediante l’opzione “Altre tipologie di pagamento” --> “Tassa di concessione regionale”. In relazione all’ “anno di imposta” va inserito l’anno in cui ha avuto luogo la nuova autorizzazione.

In riferimento alla “causale” va inserita la dicitura: “Tassa di rilascio” Con riguardo al “Codice Tcr” si potrà inserire il numero riportato nel provvedimento di autorizzazione rilasciato. Unitamente al versamento, il soggetto autorizzato è tenuto a compilare il format anagrafico ed inviarlo all’indirizzo pec in esso riportato. Per le annualità successive il soggetto riceverà una mail pec ai fini del corretto versamento della “tassa di rinnovo”.

Gli “studi odontoiatrici” sono tenuti al versamento della tassa?

Ai sensi del combinato disposto della l.r. n. 31/2001,  l.r. n.9/2017 e del regolamento regionale n. 5/2020,  solo gli studi odontoiatrici specificatamente “autorizzati” dalla Regione o dai Comuni sono tenuti al versamento della tassa. A tale fine si precisa che i provvedimenti di “conferma” o “approvazione” di cui all’art. 10 Reg. Reg. n. 5/2020 e ss.mm. ii.  sono equiparati ai provvedimenti di rilascio, per cui lo studio odontoiatrico destinatario di tali provvedimenti è tenuto al versamento dell’importo di 280 euro a titolo di rilascio. Per l’annualità successiva sarà invece tenuto  al versamento  di 140 euro a titolo di rinnovo.