Forum regionale di sviluppo sostenibile

Il Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile 2026: Il racconto del percorso

L'edizione 2026 del Forum Regionale ha rappresentato una tappa importante per la Puglia, trasformandosi in una vera e propria piattaforma permanente di ascolto e dialogo tra cittadini, istituzioni e terzo settore. L'obiettivo? Costruire insieme una visione condivisa del nostro futuro, traducendo le politiche di sostenibilità in azioni concrete e aderenti ai bisogni del territorio. 

La fase operativa e partecipativa del Forum si è svolta in modo diffuso nel mese di maggio 2026. L'intero percorso si è poi concluso con un evento di restituzione pubblica tenutosi a Trani il 24 giugno 2026. La rete ha coinvolto in maniera capillare la regione, strutturandosi in 7 incontri territoriali: 

  • Quattro incontri sono stati dedicati agli stakeholder adulti, ospitati dai Centri di Educazione Ambientale (CEAS) di Crispiano, Cutrofiano, Noicattaro e Manfredonia. 
  • Tre incontri sono stati dedicati specificamente alle nuove generazioni, realizzati a Bari, San Ferdinando di Puglia e Galatina. 
  • L'iniziativa ha visto una grandissima partecipazione, riuscendo a dare voce a oltre 150 persone su tutto il territorio. 
  • Entrando nel dettaglio, ai tavoli hanno preso parte 54 adulti, in rappresentanza di enti e associazioni, e ben 115 giovani studenti. 

Il percorso non si è limitato a raccogliere opinioni, ma ha reso i partecipanti dei veri e propri co-autori delle proposte, basandosi su tre parole chiave: Partecipazione, Concretezza e Connessione. 

  • Gli incontri degli adulti hanno seguito una struttura uguale per tutti, scandita in sei fasi (dall'attivazione iniziale fino alla sintesi in tempo reale) per garantire che i bisogni dei diversi territori fossero facilmente confrontabili. 
  • Il lavoro si è sviluppato attorno a cinque grandi tavoli tematici in linea con l'Agenda 2030: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Culture per la sostenibilità. 
  • Per il coinvolgimento dei ragazzi è stato invece disegnato un dispositivo su misura, chiamato "Giovani Scenari di Futuro". 
  • Questa metodologia ha previsto una fase di educazione e alfabetizzazione preliminare sui temi ambientali. 
  • I linguaggi e le tecniche di facilitazione sono stati adattati in modo flessibile per rispondere alle diverse età e ai differenti contesti scolastici o universitari dei giovani coinvolti. 

Il confronto ha generato idee preziose e ha messo in luce sfide importanti per la prossima Strategia Regionale. Ecco i risultati principali:

  • Esperienza positiva e impatto: il formato del Forum è stato ampiamente apprezzato. Questa esperienza partecipativa ha aumentato la fiducia dei cittadini e ha migliorato la loro percezione sull'attuazione delle politiche regionali. 
  • Condivisione: i partecipanti hanno dato grandissimo valore alla possibilità di scambiarsi buone pratiche e di fare rete con settori diversi. 
  • I nodi critici: le difficoltà maggiori segnalate dal territorio riguardano la burocrazia, la frammentazione degli interventi e il bisogno di un migliore coordinamento tra i vari enti. 
  • Le richieste per il futuro: c'è una necessità forte di superare la logica dei progetti "a termine" o dei singoli eventi. I territori chiedono risorse continuative, finanziamenti strutturali e tavoli di coprogettazione permanenti. 
  • Il ruolo dei giovani: sebbene i ragazzi siano pronti ad attivarsi, il loro coinvolgimento nei veri tavoli decisionali risulta spesso ancora solo simbolico a causa della distanza comunicativa con le istituzioni.