VI Piano regionale delle Politiche sociali

Approvato con Delibera di Giunta regionale n. 476 del 21/04/2026 il VI Piano delle Politiche sociali per il triennio 2026-2028 con oltre 1 miliardo di euro di dotazione finanziaria.

Il Piano è il risultato di un lungo e articolato percorso di partecipazione e co-programmazione che ha visto il coinvolgimento attivo e propositivo di stakeholder istituzionali e sociali, nonché dei cittadini, attraverso un approccio inclusivo orientato all’integrazione delle politiche sociali, sanitarie e socio-educative, lavorative, abitative, culturali e sportive valorizzando competenze, esperienze e bisogni espressi dai territori.

 Al centro, la persona, considerata non più destinataria passiva ma soggetto attivo di diritti e percorsi di vita attraverso  un welfare più vicino, più accessibile e più umano, che non lasci indietro nessuno, capace di leggere la complessità delle vite delle persone e di offrire risposte integrate lungo tutto il ciclo della programmazione.

Il Piano garantisce la necessaria continuità al sistema di welfare regionale e locale e consente l’avvio del percorso di programmazione e definizione dei nuovi Piani sociali di zona di Ambito territoriale per il triennio 2026–2028. Gli Ambiti Territoriali Sociali saranno infatti  chiamati a garantire non solo i LEPS, ma anche specifici obiettivi di processo e di servizio regionali, tra cui l’attivazione dei progetti di vita e lo sviluppo di servizi per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, il mantenimento dei centri antiviolenza, il potenziamento delle azioni per l’invecchiamento attivo e l’attivazione di servizi di prevenzione all’istituzionalizzazione dei minori, al fine di garantire diritti uniformi su tutto il territorio e una presa in carico multidimensionale.

Il Piano rafforza la governance multilivello del sistema di welfare, valorizzando il ruolo degli Ambiti Territoriali Sociali quali snodi fondamentali per la programmazione, la gestione e l’integrazione degli interventi. In questa direzione, prevede il potenziamento degli Uffici di Piano, lo sviluppo di competenze tecnico-gestionali, l‘implementazione di sistemi efficaci di monitoraggio e valutazione delle informazioni e il rafforzamento dei sistemi informativi. 

Infine, elemento fondamentale è la valorizzazione degli strumenti di co-programmazione e co-progettazione con il Terzo Settore, per promuovere un modello di amministrazione condivisa capace di generare innovazione sociale e risposte più aderenti ai bisogni dei cittadini.

Il Piano si articola in dieci aree tematiche:

  • governance, gestione associata e concertazione;
  • integrazione delle politiche di welfare;
  • sistema di accesso al welfare;
  • politiche familiari e povertà educativa;
  • invecchiamento attivo;
  • inclusione sociale e contrasto alle povertà;
  • contrasto a discriminazioni e violenze;
  • disabilità e non autosufficienza;
  • conciliazione vita-lavoro e politiche di genere;
  • benessere e innovazione sociale.

Per ciascuna area sono definiti obiettivi operativi, chiari e misurabili.