UPB. Livelli essenziali delle prestazioni e autonomia differenziata

L’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) presenta un’audizione in relazione all’esame del DDL n. 1623, recante la delega al Governo per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP), finalizzati all’attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Secondo l’UPB, la definizione dei LEP rappresenta una condizione preliminare per l’eventuale trasferimento di funzioni alle Regioni e richiede la contestuale quantificazione dei costi e fabbisogni standard, in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica. L’impostazione delineata dal disegno di legge privilegia, in molti ambiti, la ricognizione e la sistematizzazione delle prestazioni già previste dalla normativa vigente, limitando l’introduzione di nuovi livelli essenziali finanziariamente onerosi.

L’analisi evidenzia come, nelle funzioni già esercitate da Regioni ed Enti locali, permangano marcate differenze territoriali nei livelli di servizio, riconducibili a eterogeneità nei bisogni, nelle capacità amministrative e nelle dotazioni finanziarie. In tali ambiti, la determinazione dei LEP è associata a un processo di riequilibrio graduale, subordinato alla disponibilità di risorse aggiuntive.

Particolare attenzione è riservata al coordinamento tra autonomia differenziata e federalismo fiscale, al fine di garantire coerenza nei criteri di finanziamento e nei meccanismi perequativi, nonché uniformità nella tutela dei diritti civili e sociali sul territorio nazionale.

In Puglia, la spesa statale regionalizzata per l’istruzione nel 2023 è pari a 5.269 euro per residente in età 3–18 anni, valore superiore alla media nazionale (4.811 euro). La spesa degli Enti locali per la funzione istruzione si attesta a 429 euro pro capite, inferiore alla media italiana (658 euro), evidenziando una maggiore dipendenza dalle risorse statali per l’erogazione dei servizi.

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Pubblicato il 06 febbraio 2026