Openpolis. La formazione terziaria in Italia. Anno 2025

L'osservatorio civico che si occupa di accesso ai dati pubblici (Openpolis) pubblica una nota statistica sui livelli di istruzione terziaria in Italia, confrontandoli con il quadro europeo e con gli obiettivi fissati dall'Agenda ONU 2030.

Nel 2025, l’Italia registra un tasso di laureati nella fascia d’età 25-34 anni pari al 31,1% (-0,5 punti percentuali rispetto al 2024) e si colloca al penultimo posto nell’Unione europea, superando solo la Romania (23,0%). Il valore italiano differisce 13,7 p.p. dalla media europea e presenta una distanza ancora significativa dal target europeo che prevede una quota di giovani laureati pari ad almeno il 45% entro il 2030.

Dall’analisi dei dati provinciali relativi agli anni 2018 e 2024, emerge che la quota di laureati con età tra 25 e 39 anni è aumentata in 81 delle 107 province italiane, in particolare per Ravenna si osserva l’incremento più rilevante, pari a 18,5 p.p. (dal 21,8% al 40,3%), seguita da Enna (12,4 p.p., dal 19,7% al 32,1%) e Livorno (11,6 p.p., dal 17,6% al 29,2%), mentre le diminuzioni maggiori si registrano a Rieti (-10,6 p.p., dal 34,5% al 23,9%), Siracusa (-6,0 p.p., dal 21,2% al 15,2%) e Pavia (-5,4 p.p., dal 30,7% al 25,3%).

Nel periodo 2018-2024, Lecce è la provincia pugliese che registra l’aumento più consistente del tasso di laureati con età tra 25 e 39 anni, pari a 7,3 p.p. (dal 20,9% al 28,2%), seguita da Barletta-Andria-Trani (5,6 p.p., dal 15,1% al 20,7%), mentre Brindisi è l’unica provincia per cui si osserva una riduzione, pari a -1,6 p.p. (dal 20,1% al 18,5%).

Per approfondimenti si può consultare la fonte.

Differenza percentuale dei giovani con età tra 25 e 39 anni con laurea (2024 – 2018)

FONTE: elaborazione Openpolis – Con i Bambini su dati Istat
(consultati: mercoledì 22 Luglio 2026)

Pubblicato il 13 agosto 2026