MEF. Gli Immobili in Italia. Edizione 2026

Il Ministero Economia e Finanze (MEF) pubblica il rapporto "Gli Immobili in Italia. Ricchezza, reddito e fiscalità immobiliare", curato congiuntamente dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate (Omi). Giunto alla nona edizione, il volume offre un’analisi integrata del patrimonio immobiliare italiano basata sull’utilizzo congiunto di basi dati amministrative e fiscali, con informazioni catastali e dichiarative aggiornate all’anno d’imposta 2023. 

Secondo il documento, al 31 dicembre 2023 lo Stock Immobiliare Complessivo risultava ammontare a circa 67,4 milioni di unità immobiliari, corrispondenti a una rendita catastale totale di 38,39 miliardi di euro. Le Persone Fisiche (PF) ne possiedono l'89,6% dello stock (circa 60,43 milioni di unità), per una rendita catastale di 23,41 miliardi di euro (61,0% del totale), mentre le Persone Non Fisiche (PNF-società, enti) ne possiedono il 10,4% dello stock, (circa 7,00 milioni di unità) per una rendita catastale di 14,97 miliardi di euro (39,0% del totale).

In particolare, nel secondo capitolo, viene affrontata l'analisi territoriale del valore del patrimonio residenziale al 2023 ed il suo confronto con l'anno precedente. A livello nazionale, il valore complessivo del patrimonio abitativo italiano e delle relative pertinenze ammonta a 6.088,5 miliardi di euro nel 2023, +1,6% rispetto al 2022 (5.991,8 miliardi di euro). Oltre il 93% è detenuto da PF.

Nel documento viene rapportato il valore del patrimonio residenziale al PIL regionale, ottenendo una misura standard che consente di osservare la variabilità del rapporto tra le diverse Regioni. A fronte di un valore medio di circa 2,8 volte il PIL nazionale, "si registrano valori notevolmente superiori in Valle d’Aosta (valore del patrimonio abitativo di 5,1 volte il PIL), in Liguria (4,4 volte) ed in Sardegna (4 volte). Di contro, valori molto al di sotto della media nazionale si registrano in Basilicata (2,1 volte), in Lombardia, Piemonte, Umbria e Molise (2,4 volte), in Emilia-Romagna (2,5 volte) e Friuli-Venezia Giulia (2,5 volte)".

Il valore totale del patrimonio residenziale in Puglia nel 2023, è pari a 288,2 miliardi di euro, posizionando la regione al 7° posto nazionale e al 2° posto nel Mezzogiorno (superata nel Sud solo dalla Campania con 478,5 miliardi). Rapportato ad un al PIL regionale di 92,2 miliardi di euro, costituisce un rapporto di 3,1, al di sopra della media nazionale. Rispetto al 2022, la Puglia ha incrementato in maniera modesta sia il valore medio delle abitazioni che il valore medio unitario, rispettivamente del +0,7% e del +0,6% (118.008 euro ad abitazione e 1.036 euro al metro quadro.

Per approfondimenti si può consultare la fonte, consultare le edizioni precedenti e la sezione open data.

Distribuzione comunale della quota di abitazioni principali di proprietà delle Persone Fisiche. Anno 2023 (%)

Pubblicato il 21 ottobre 2026