MASAF. Frantoio Italia. Al 31 luglio 2026

Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) in collaborazione con ICQRF (Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) pubblica il report Frantoio Italia n.8/2026, basato sui dati dei registri telematici dell'olio (circa 19.500), che fotografa la consistenza delle giacenze olearie nazionali al 31 luglio 2026.

"Lo stock di Olio detenuto in Italia il 31 luglio 2026 ammonta a 233.377 tonnellate, con un incremento del 43,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e di cui il 79,4% è rappresentato da Olio Extra Vergine di Oliva (EVO). Nell’ambito dell’olio EVO, il 58,4% è di origine italiana (108.299 t), il prodotto di origine EU rappresenta il 29,9%."

Il 52,2% della giacenza nazionale di olio di oliva è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (31,5% e 12,7%, rispettivamente), che assieme alla Toscana (18,5%) hanno in giacenza il 62,8% dell'intero quantitativo nazionale. A livello provinciale, da segnalare il 16,4% delle giacenze nella provincia di Bari e il 9,4% nella provincia di Perugia.

La Puglia detiene il primato italiano con 73.559 tonnellate di olio in giacenza, pari al 31,5% della giacenza nazionale, di cui oltre l'87,1% (64.101 tonnellate) è costituito da olio EVO. La provincia di Bari occupa la prima posizione a livello nazionale, con 38.211 tonnellate di olio in giacenza (16,4%), seguita da Barletta-Andria-Trani (8,5%), che occupa la terza posizione con 19.908 tonnellate, e dalla provincia di Brindisi con 7.766 tonnellate di olio (3,3%), che occupa la decima posizione nella classifica nazionale.

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Pubblicato il 10 settembre 2026