Libera. Whistle Monitor. Anno 2026

L'associazione Libera pubblica il focus "Whistle Monitor", primo report di monitoraggio civico nazionale dedicato all’accessibilità, alla fruibilità e alla trasparenza dei canali di segnalazione nelle amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di comprendere quanto sia realmente semplice e sicuro, per una persona, segnalare casi di corruzione, illeciti o irregolarità nell’interesse pubblico.

La ricerca ha preso in esame un campione complessivo di 434 amministrazioni pubbliche ed enti che presidiano i diritti fondamentali del Paese: diritto alla salute, diritto allo studio e diritto a una buona amministrazione.
Nell’indagine sono stati individuati degli indicatori utili a verificare, per ogni portale istituzionale analizzato, la congruità delle pagine dedicate al whistleblowing rispetto ai tre aspetti di completezza informativa, fruibilità e accessibilità, seguendo le Linee Guida n.1 - 2025 in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione, redatte dall’ANAC. Infine, combinando i valori degli indicatori, ad ogni ente è stato assegnato un punteggio composito, distribuito in sei fasce di valutazione (da 1 "Assenza totale" a 6 "Ottimo").

"A livello territoriale, l'Emilia-Romagna esprime il profilo più solido del Paese (punteggio medio di 50,6 su un massimo di 70,5; zero enti critici e il 70% nelle fasce alte), mentre Sicilia, Abruzzo e Calabria hanno le maggiori fragilità (si collocano nelle fasce più critiche il 58,8% degli enti siciliani, il 53,8% di quelli abruzzesi e il 45% dei calabresi)."

In Puglia più della metà degli enti analizzati (52%) si colloca nelle fasce critiche dell’assenza totale, della grave carenza o dell'insufficienza (fascia 1-3).

Per approfondimenti si può consultare la fonte

Percentuale di enti che si collocano nelle fasce critiche, fasce 1-3 (mappa in rosso), percentuale di enti che rientrano nelle fasce più elevate, fasce 5-6 (mappa in verde).

Pubblicato il 29 giugno 2026