Libera. Azzardomafie 2025
L'associazione Libera pubblica un dossier in cui analizza in modo approfondito il fenomeno del gioco d'azzardo in Italia, esplorando la stretta connessione tra il "gioco legale e gioco criminale", utilizzando dati provenienti da fonti ufficiali quali la Guardia di Finanza, l'Agenzia del demanio e dei monopoli, il Ministero dell'Economia Ministero dell'Interno e l'Istituto Superiore di Sanità, prevalentemente aggiornati all'anno 2024.
Secondo l'analisi, il volume delle giocate su tutto il territorio nazionale, nel 2024, ha raggiunto i 157,5 miliardi di euro, segnando un +6,59% rispetto al 2023. Si registra inoltre una trasformazione del fenomeno che si sposta sempre più nel digitale. Il gioco online ha infatti generato 92,1 miliardi di euro, superando nettamente il gioco fisico (65,3 miliardi di euro), trend alimentato dall'aumento del numeor dei "conti gioco" attivi, che passano dagli 11 milioni del 2020 ai quasi 16 milioni del 2024.
A livello territoriale, si registra la spesa più alta in Lombardia (24,8 miliardi), seguita dalla Campania (20,6 miliardi), dal Lazio (16,7 miliardi) e dalla Sicilia (15,2 miliardi). Questo dato però cambia se si rapporta questo dato alla popolazione di ciascuna regione (minori inclusi, nonostante l'azzardo sia vietato fino a 18 anni): in testa alla classifica vi è la Campania con 3.692 euro all'anno per abitante, segue l'Abruzzo con 3.319 euro ed il Molise con 3.275 euro.
Con l'analisi dei dati investigativi relativi al periodo 2010-2024, Libera ha censito 147 clan mafiosi attivi nel settore in 16 regioni italiane, classificando l'azzardo come uno degli affari principali per la criminalità organizzata.
Per approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 11 novembre 2025