ISS. Sistema trasfusionale italiano 2024

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) pubblica il rapporto "Italian Blood System 2024: activity data, haemovigilance and epidemiological surveillance"  in cui analizza l'attività trasfusionale e la sorveglianza epidemiologica nazionale per l’anno 2024. Il volume è costituito da due parti: la prima parte è dedicata ai dati dell’attività e punta a supportare la programmazione a livello regionale e nazionale per il raggiungimento dell’autosufficienza di emocomponenti e medicinali plasmaderivati; la seconda parte riguarda le reazioni avverse nei riceventi, nei donatori, gli eventi avversi gravi e la sorveglianza epidemiologica dei donatori.

A fronte di un quadro generale che si conferma costante con circa 1,68 milioni di donatori, il Friuli-Venezia Giulia guida la classifica per densità (39,64 ogni 1.000 residenti), mentre la Sardegna eccelle per i nuovi volontari (10,19 per 1.000 abitanti) e la Valle d’Aosta per la partecipazione femminile (37,52%).

La Puglia si distingue per un'ottima capacità di reclutamento, con 8,05 nuovi donatori ogni 1.000 abitanti , superando nettamente la media nazionale di 6,12. La regione registra complessivamente 29,22 donatori ogni 1.000 residenti , con una quota rosa del 31,43%. Sul fronte sanitario, tuttavia, emerge una criticità: la Puglia detiene la più alta incidenza nazionale di Epatite B (HBV) tra i donatori periodici (50,4 casi ogni 100.000) e valori elevati di Sifilide (35,5). L'attività trasfusionale pugliese impiega 42,33 unità di globuli rossi ogni 1.000 abitanti e si caratterizza per un massiccio uso di plasma virus-inattivato (86,68%) , mantenendo un sistema di emovigilanza efficiente con solo 20,3 reazioni avverse ogni 100.000 unità.

Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 26 marzo 2026