ISPRA. Settore elettrico: emissioni di CO2 e altri impatti. Ed. 2026

Ispra pubblica il rapporto “Settore elettrico: emissioni di CO2 e altri impatti" per l’edizione 2026, che analizza i dati consuntivi al 2024 e le stime preliminari 2025 relativi alle emissioni di CO₂ del settore elettrico, in ottemperanza al DM MASE n. 224/2023.

Nel 2025, le emissioni totali sono stimate in 70,8 Mt (di cui 58,6 Mt per la sola produzione elettrica), segnando un incremento tendenziale del 4,3%. Nonostante tale fluttuazione di breve periodo, il trend storico 1990-2025 conferma un netto disaccoppiamento: a fronte di un aumento della produzione elettrica lorda del 28,2%, le emissioni si sono ridotte del 48,8%. Tale decarbonizzazione è trainata dalla penetrazione delle fonti rinnovabili (stimate al 48% del mix nel 2025) e dall'efficientamento tecnologico. L'analisi territoriale evidenzia una marcata eterogeneità regionale nei fattori di emissione, dipendente dagli specifici mix energetici e dai saldi di import/export elettrico. Tra gli ulteriori impatti ambientali monitorati, il fattore di produzione di residui per gli inceneritori di rifiuti urbani si attesta a 324,1 g/MWh nel 2024. Infine, lo studio rileva una contrazione della producibilità idroelettrica effettiva, direttamente correlata alla minore disponibilità idrica, e quantifica gli effetti spaziali delle rinnovabili, tracciando il consumo di suolo degli impianti fotovoltaici ed eolici in proiezione al 2030.  

Nel 2024, la Puglia contribuisce per l'11% alla produzione elettrica nazionale, registrando un saldo netto positivo rispetto al fabbisogno interno. Tale dinamica determina un surplus emissivo pari a 1,7 Mt di CO₂, con una quota specifica riconducibile ai gas derivati connessi alle attività siderurgiche locali. L'energia da fonti rinnovabili soddisfa il 78,8% dei consumi regionali. Sotto il profilo dell'impatto territoriale, la regione presenta l'incidenza massima in Italia per consumo di suolo da fotovoltaico a terra, con una quota di superficie regionale consumata pari allo 0,27%, assorbendo il 27,84% del totale nazionale destinato a tale uso. Il comparto eolico registra 1.393 impianti operativi per una potenza installata di 3.234,8 MW. Relativamente al recupero energetico da rifiuti urbani, l'unico impianto di incenerimento attivo sul territorio ha trattato 65.779 tonnellate di rifiuti, recuperando 62.700 MWh di energia elettrica.

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Pubblicato il 02 luglio 2026