GIMBE. IX Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale

La Fondazione GIMBE pubblica la nona edizione del "Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale" che offre una panoramica sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale, esaminandone il finanziamento, la spesa, i LEA, le inefficienze, il personale, il PNRR e l'apporto della sanità privata.

Nel 2025 la spesa sanitaria pubblica italiana si attesta al 6,2% del PIL, contro il 7,1% della media OCSE; la spesa pubblica pro-capite è pari a $ 3.952 a parità di potere d’acquisto: $ 909 in meno della media OCSE e $ 1.013 in meno della media europea.

Tra il 2023 e il 2026 il Fondo Sanitario Nazionale registra una crescita nominale di 17,5 miliardi di euro, passando dai 125,4 miliardi del 2022 ai 142,9 miliardi previsti per il 2026. Tuttavia, il finanziamento rapportato al PIL subisce una contrazione: dal 6,27% del 2022 scende a quota 6% negli anni successivi, attestandosi al 6,14% nel 2026. Questo calo relativo genera un ammanco cumulato stimato in 18,8 miliardi di euro rispetto all'ipotesi di incidenza costante sul PIL del 2022, un fenomeno conosciuto come "tagli invisibili". Inoltre, sebbene dal 2010 il Fondo sia cresciuto in termini assoluti di 37,5 miliardi, la rivalutazione al netto dell'inflazione ISTAT riporta il suo potere d'acquisto del 2026 ai livelli del 2010.

A livello territoriale, nel 2025 l'assegnazione pro-capite del Fondo Sanitario Nazionale si attesta mediamente a € 2.218 per abitante, oscillando tra il massimo di € 2.319 registrato in Molise e il minimo di € 2.143 della Provincia autonoma di Bolzano. Tra le Regioni a statuto ordinario, la Campania rileva la quota più contenuta, pari a € 2.173.

Riguardo la mobilità sanitaria, con riferimento all'anno 2023, la Puglia risulta nel gruppo delle regioni con saldo negativo rilevante (-€ 253,2 milioni).

Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.


 

Pubblicato il 07 ottobre 2026