CRIF. Frodi creditizie. Anno 2025
La Centrale di Rischio Finanziario (CRIF) pubblica una nota statistica sul fenomeno delle frodi creditizie sulla base dei dati forniti ai dati dell'Osservatorio sulle Frodi Creditizie, per l'anno 2025.
Dall'analisi emerge come, rispetto all'anno precedente aumentino sia il numero di frodi rilevate (+23,8%) che l’importo totale frodato (+10,7%) che raggiunge un valore economico complessivo di oltre 165 milioni di euro. In calo invece l'importo medio delle frodi (-10,6%) che si attesta ad oltre 4.300 euro.
Analizzando la distribuzione delle frodi, "si osserva un calo del -12,6% dei casi con un importo inferiore ai 1.500 euro mentre quelli con importi compresi tra 1.501 e 3.000 euro hanno segnato la crescita maggiore (+14,5%). Parallelamente diminuisce l’incidenza dei casi di frode con importi nelle fasce intermedie 3.001-5.000 euro (-9,8%) e 5.001-10.000 euro (-5,3%), che rappresentano rispettivamente il 13,7% e il 9,8% del totale. Le fasce più elevate risultano invece sostanzialmente stabili: le frodi con importi compresi tra 10.001 e 20.000 euro segnano un +1,4% mentre quelle di importo superiore ai 20.000 euro rimangono pressoché invariate (+0,5%)."
A livello nazionale, il fenomeno ha maggiore incidenza in Lombardia, Sicilia, Campania e Lazio, seguite da Puglia e Piemonte. "Il maggior incremento rispetto allo scorso anno si registra in Valle d’Aosta (+75,4%) seppure la quota sul totale si mantenga limitata (solo 0,1%). L’Abruzzo registra un incremento del +11,6%; crescono anche le frodi in Umbria (+11,1%), mentre calano soprattutto in Trentino-Alto Adige (-14,7%) e Calabria (-14,1%)".
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Pubblicato il 26 agosto 2026