Corte dei Conti. Stato di attuazione del PNRR. II semestre 2025
Le Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, con Delibera n. 12/SSRRCO/REF/2026, ha approvato la Relazione semestrale con cui si riferisce al Parlamento sullo stato di attuazione del PNRR.
Per quanto riguarda l’attuazione del PNRR, “sono tutti conseguiti i 50 obiettivi europei in scadenza nel secondo semestre 2025, con un tasso di avanzamento complessivo del 72%, in aumento di 8 punti rispetto al semestre precedente. Il grado di completamento resta più elevato per le milestone (87%) rispetto ai target (56%). Le riforme raggiungono l’85%, gli investimenti il 67%.”
Le risorse stanziate dal PNRR per i progetti nelle Aree Interne, segnate da fragilità demografiche, produttive e amministrative, ammontano a 31,4 miliardi, concentrate soprattutto su istruzione, efficienza energetica, digitalizzazione, competitività, tutela del territorio e sanità di prossimità.
L’attuazione di questi progetti mostra un andamento favorevole: “a inizio marzo 2026 i pagamenti hanno raggiunto il 57% dei finanziamenti, contro il 46% della media del Piano. In termini fisici, il 70% dei progetti risulta concluso in termini numerici, ma la quota scende al 46% se misurata per importo, segno di un avanzamento più lento degli interventi economicamente più rilevanti.
Restano però criticità da monitorare. I lavori pubblici, centrali per ridurre i divari strutturali, avanzano più lentamente: assorbono il 44% dei finanziamenti ma registrano pagamenti al 37% e solo il 10% dei progetti conclusi. In ritardo risultano misure chiave come asili nido, edilizia scolastica, Case della Comunità, rigenerazione urbana e attrattività dei borghi.”
A livello territoriale, “la Sicilia è la prima Regione per progetti finanziati, con un totale di oltre 22 mila interventi, per un finanziamento complessivo di 4,8 miliardi, di cui 3,6 costituiti da risorse del PNRR. Seguono poi la Puglia (2,9 miliardi, di cui 2,1 PNRR) e l’Emilia-Romagna (2,8 miliardi, di cui 1,7 PNRR). Le Regioni a cui è invece destinata la minor quota di risorse per le Aree Interne sono la Valle d’Aosta (63 milioni, di cui 33 milioni PNRR), la Liguria (228 milioni, di cui 159 milioni PNRR) e il Friuli-Venezia Giulia (364 milioni, di cui 249 PNRR).”
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Pubblicato il 01 giugno 2026