Corte dei Conti. L'attuazione del PNRR negli enti territoriali. Situazione al 13 febbraio 2026

La Corte dei Conti pubblica il rapporto "Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza negli enti territoriali", approvato dalla Sezione autonomie con Delibera n. 11/SEZAUT/2026/FRG, con cui effettua una ricognizione sullo stato di attuazione dei progetti finanziati con risorse del PNRR e PNC di pertinenza degli enti territoriali.

L'analisi evidenzia un forte divario tra lo scenario macroeconomico nazionale e l'effettiva esecuzione degli interventi nei territori: da un lato la Commissione europea ha già trasferito all'Italia 153,2 miliardi di euro (il 79% della dotazione complessiva); dall'altro la spesa reale degli enti territoriali stenta.

Su 122.092 progetti esaminati — per un valore di investimenti pari a 62,5 miliardi di euro, di cui 48,5 miliardi finanziati dal Piano — quelli formalmente conclusi al 13 febbraio 2026 sono 51.390, ma la stragrande maggioranza delle risorse (quasi 44,9 miliardi) risulta ancora bloccata nei 70.702 interventi tuttora in corso. A pochi mesi dalla scadenza tassativa del 30 giugno 2026, il livello complessivo dei pagamenti è inferiore alla metà del valore totale degli interventi, e ci sono forti dubbi sulla reale capacità di completamento delle opere.

L'analisi geografica mostra una profonda asimmetria tra il Centro-Nord, dove regioni come Valle d'Aosta (65%), Lombardia (57%) e Piemonte (55%) superano la metà dei progetti ultimati con indici di spesa superiori al 53%, e il Mezzogiorno. Quest'ultimo, pur concentrando il 43,5% delle risorse territoriali e il 37,5% di quelle sanitarie nell'ottica del riequilibrio nazionale, sconta gravi ritardi attuativi, con percentuali di completamento che crollano al 22,4% in Sicilia e al 29,6% in Puglia, e una spesa reale che non supera la media del 33%.

In Puglia sono 1.220 gli interventi per i quali i Comuni risultano i Soggetti Attuatori; l'importo dei progetti è di € 2.253.838 di cui € 1.845.763 finanziati dal PNRR. L'importo dei pagamenti è di 792.983, pari al 35,2% (media nazionale pari a 42,7%).

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Pubblicato il 21 maggio 2026