CNA. L'incidenza dell'artigianato nelle economie locali. Anno 2023

L'Area Studi e Ricerche della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) pubblica il report "Provincia che vai, artigianato che trovi", in cui analizza l'incidenza della dimensione artigiana all'interno del tessuto economico e produttivo italiano, sulla base di dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2023.

Nel 2023, in Italia la quota di imprese artigiane sul totale delle imprese attive è del 21,5% con un'incidenza degli addetti pari al 13,4%. Il dato medio nazionale presenta una variabilità territoriale, con valori compresi tra il 31,6% di imprese artigiane  registrato a Nuoro e i minimi dei contesti territoriali metropolitano come Napoli (10,3%), Roma (12,2%), Caserta (12,8%), Milano (15,%), Palermo e Cagliari (16,%).

Nel decennio 2014-2023 si registra una contrazione dell'incidenza pari a 3,9 punti percentuali per le imprese e 3,5 punti per gli addetti.

In Puglia, il coefficiente di artigianalità (quota di imprese artigiane sul totale delle imprese) a livello provinciale, registra il valore più alto nella provincia di Lecce con il 24,4%, seguita da Barletta-Andria-Trani al 23,1% e Brindisi al 22,8%, tutte oltre la media nazionale. Completano la classifica le province di Bari al 19,5% e Taranto al 18,3%. La variazione dell'incidenza nel decennio 2014-2023 evidenzia una flessione in tutte le province: Lecce -4,%, Bari -3,9%, Barletta-Andria-Trani e Foggia -3,4%, Brindisi -3,1% e Taranto -2,6%.

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Pubblicato il 24 settembre 2026