Formazione ed esercitazione: Modugno e Polignano a Mare protagoniste del progetto HANDY
Per uno scenario emergenziale da sversamento di idrocarburi in mare

Si è conclusa oggi, martedì 14 aprile, la due giorni di lavori organizzata dalla Sezione Protezione Civile della Regione Puglia nell’ambito del progetto europeo HANDY (Strengthen the specialistic skills of the emergency services to response to the climate changes events), finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021/2027.
L’iniziativa, svoltasi il 13 e 14 aprile e inquadrata nel programma di attività dedicate alla Giornata Regionale della Costa 2026, ha rappresentato un importante momento di formazione e verifica operativa, articolato in sessioni teoriche e attività pratiche focalizzate sulla gestione di emergenze da sversamento di idrocarburi in mare, ambito sul quale la Sezione è impegnata nell’ambito del progetto HANDY, al quale partecipa in qualità di partner capofila.
Le attività hanno visto il coinvolgimento di volontari e operatori pugliesi, affiancati da delegazioni provenienti dai territori dei partner di progetto: la Contea di Spalato-Dalmazia, la Contea di Dubrovnik-Neretva ed il Comune di Aquileia, quest’ultimo accompagnato da rappresentanti della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Assente il partner abruzzese, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile, attualmente impegnata nella gestione dello stato di emergenza dichiarato a seguito delle frane e delle avverse condizioni meteorologiche che stanno colpendo il territorio regionale.
La prima giornata, tenutasi tra Modugno e Polignano a Mare, è stata principalmente dedicata ad un’esercitazione operativa su uno scenario di sversamento di idrocarburi in mare, simulato nello specchio d’acqua di Cala Paura, con il ritrovamento di un fusto e la dispersione di sostanze oleose. Dopo una fase introduttiva sull’attrezzatura, acquistata nell’ambito del progetto HANDY e necessaria per fronteggiare emergenze da “oil spill”, ed una presentazione dello scenario emergenziale che sarebbe stato successivamente testato, i partecipanti si sono spostati dalla sede della Protezione Civile regionale, a Modugno, verso Cala Paura. Qui ad accoglierli, il Comando di Polizia Locale di Polignano a Mare e la Capitaneria di Porto di Monopoli che, in stretta sinergia con la Sezione Protezione Civile della Regione Puglia, hanno predisposto uno scenario emergenziale realistico, volto a testare l’efficacia delle procedure operative e il coordinamento tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti. Sul posto erano presenti anche il Sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri, e la Dirigente della Sezione, Barbara Valenzano, che hanno espresso soddisfazione per l’organizzazione dell’attività e per il livello di preparazione dimostrato dagli operatori coinvolti.
La seconda giornata, svoltasi presso la sede della Sezione, a Modugno, è stata dedicata all’approfondimento tecnico e allo scambio di conoscenze tra Italia e Croazia. In particolare, la giornata ha previsto un debriefing dell’esercitazione, un’analisi delle operazioni di contrasto agli sversamenti di idrocarburi e un focus sull’utilizzo delle attrezzature specialistiche di cui la Sezione si è progressivamente dotata nel corso degli anni, anche grazie al progetto HANDY. A chiusura della giornata, i partecipanti hanno preso parte ad una visita guidata al Centro Funzionale Decentrato e alla Sala Operativa Integrata Regionale, cuore del coordinamento delle emergenze sul territorio. Particolarmente apprezzato è stato anche l’intervento da remoto del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, che ha portato il proprio contributo istituzionale, sottolineando non solo l’importanza della cooperazione tra i diversi livelli di governo e del rafforzamento delle capacità operative a livello territoriale, ma anche il valore del coordinamento tra Paesi accomunati da emergenze simili, pur con modelli operativi differenti, al fine di garantire una risposta più omogenea ed efficace.
Le due giornate hanno confermato, da un lato, l’efficienza operativa del sistema di riposta integrato a livello locale e regionale e, dall’altro, il valore della cooperazione transfrontaliera come strumento chiave per affrontare le sfide legate ai rischi ambientali e alla gestione delle emergenze. In questo contesto, la presenza attiva dei partner di progetto, inclusi i rispettivi volontari e operatori, ha rappresentato un elemento centrale: i partecipanti hanno preso parte direttamente all’attività di test, acquisendo competenze e metodi operativi da poter replicare nei propri territori.
Pubblicato il 15 aprile 2026