Protezione civile, Decaro scrive al capo Dipartimento Nazionale per chiedere il posizionamento di un mezzo aereo antincendio della flotta di Stato al Gino Lisa di Foggia

Il presidente della Regione Antonio Decaro ha scritto al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Fabio Ciciliano, per richiedere il potenziamento della flotta aerea per il contrasto agli incendi boschivi di stanza in Puglia, mettendo a disposizione le infrastrutture e i servizi dello scalo aeroportuale "Gino Lisa" di Foggia.
La richiesta è supportata dai dati nazionali relativi al periodo 15-30 giugno che vedono la Puglia in prima linea per livello di emergenza e vulnerabilità. Infatti delle 76 richieste di intervento aereo nazionale, ben 10 sono state formalizzate dalla nostra Regione, e quindi oltre il 13% dell'intero sforzo operativo aereo del Paese nella seconda metà di giugno si è concentrato nei nostri cieli. Numeri che si scontrano con i dati sul Massimo Schieramento della flotta AIB statale, previsto per il periodo 1 luglio-5 settembre, che indicano una disponibilità nazionale di 28 mezzi dislocati su 16 basi, con una scopertura strategica proprio nel territorio pugliese. La Puglia è perciò costretta a dipendere dai vettori stanziati nelle regioni limitrofe e questa configurazione logistica comporta tempi di volo e di trasferimento che rischiano di inficiare la tempestività degli interventi di spegnimento, fattore cruciale invece per contenere i roghi prima che assumano proporzioni catastrofiche.
Da qui la richiesta di una rivalutazione strategica temporanea del piano dei rischieramenti, che preveda il posizionamento stabile di un mezzo aereo della flotta dello Stato in Puglia e, per rendere tale operazione immediatamente cantierabile e ridurre al minimo gli oneri logistici a carico del Dipartimento Nazionale, la Regione Puglia mette a completa e immediata disposizione le infrastrutture e i servizi dello scalo aeroportuale "Gino Lisa" di Foggia. L'aeroporto di Foggia è già formalmente qualificato come SIEG (Servizio di Interesse Economico Generale), avendo ottenuto il parere positivo dell'ENAC e il necessario nulla osta del MIT. “Lo scalo possiede requisiti tecnici, strategici e di posizionamento geografico ideali per garantire il decollo rapido, il ricovero e il rifornimento dei mezzi aerei impiegati nel contrasto ai roghi. La sua operatività permetterebbe di coprire capillarmente non solo l'area ad altissimo rischio del Gargano e del Subappennino dauno, ma l'intera direttrice adriatica e ionica, accorciando drasticamente i tempi di intervento e riducendo le superfici percorse dal fuoco”, si legge nella nota.
“Tutta la Puglia sta affrontando una situazione di grossa pressione, sta schierando ogni risorsa disponibile, tra cui i due elicotteri della flotta regionale, e sta ottenendo un importante supporto dal sistema nazionale di Protezione civile soprattutto per gli interventi aerei della flotta di Stato – dichiara il presidente Decaro – Purtroppo però dobbiamo constatare, con estremo realismo, che questo sforzo non risulta sufficiente a causa della specifica tipologia e della virulenza degli incendi che si sviluppano sul nostro territorio, in particolare sul Gargano e nel Salento. Ecco perché il posizionamento stabile di un mezzo aereo della flotta dello Stato in Puglia, a presidio di un quadrante territoriale storicamente e statisticamente esposto ad alto rischio incendi potrebbe aiutare a intervenire in maniera più tempestiva ed efficace. La salvaguardia del patrimonio boschivo e naturale pugliese, la tutela dell'incolumità pubblica e la sicurezza dei nostri cittadini e dei tantissimi turisti che affollano le nostre coste e i nostri parchi sono adesso per noi la priorità. E sono certo che la nostra istanza verrà attentamente valutata dal prefetto Ciciliano, vista la sua sensibilità istituzionale, al quale abbiamo dato piena disponibilità alla immediata convocazione di un tavolo tecnico di coordinamento”.
Pubblicato il 09 luglio 2026