NIDI, aumenta la dotazione finanziaria: altri 12 milioni per sostenere nuove imprese Di Sciascio: “Misura strategica per giovani e donne. Con le nuove risorse finanzieremo almeno altre 150 imprese”

La Regione Puglia rafforza Nidi, lo strumento agevolativo dedicato alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali. La Giunta regionale, nell’ultima seduta, ha approvato un incremento della dotazione finanziaria pari a 12 milioni di euro, autorizzando le necessarie variazioni di bilancio.

Con questo nuovo stanziamento, rinveniente da economie su altri strumenti finanziari, la disponibilità complessiva della misura passa da 83,5 a 95,5 milioni di euro, garantendo la continuità di uno degli strumenti regionali più efficaci a sostegno dell’autoimpiego e della creazione di impresa.

L’incremento risponde al fabbisogno - stimato da Puglia Sviluppo, che gestisce la misura – necessario a coprire le agevolazioni richieste dalle imprese che hanno presentato progetti di investimento.

 

“Era fondamentale assicurare la continuità di una misura che consideriamo strategica sia per i risultati conseguiti nel tempo, sia per la platea cui si rivolge”, spiega l’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio. “Nidi rappresenta uno strumento concreto per favorire l’inclusione lavorativa e sostenere chi incontra maggiori difficoltà nell’accesso al mercato del lavoro, in particolare giovani e donne. Grazie a questa misura migliaia di persone hanno potuto trasformare un’idea imprenditoriale in un’attività economica, costruendo il proprio percorso di autonomia e occupazione. Dalle precedenti programmazioni ad oggi, sono oltre 5mila le persone in condizioni di svantaggio che hanno avuto questa opportunità”.

“Con l’integrazione di 12 milioni di euro - prosegue l’assessore - stimiamo di poter sostenere almeno altre 150 nuove imprese. Creare opportunità di lavoro e accompagnare chi è più fragile verso un percorso di crescita professionale e imprenditoriale significa investire nello sviluppo economico e sociale della Puglia. Molte persone hanno idee valide e competenze da mettere in campo: il nostro compito è aiutarle a trasformarle in opportunità concrete”.

Di particolare rilievo è il contributo dell’imprenditoria femminile. Ad oggi, infatti, il 60,2% delle imprese finanziate attraverso Nidi è costituito da donne, alle quali sono state concesse agevolazioni per 41,9 milioni di euro su un totale di 64,7 milioni. “Si tratta di un dato estremamente significativo”, conclude Di Sciascio. “Testimonia non solo la forte partecipazione delle donne, ma anche l’elevata qualità dei progetti presentati e la capacità dell’imprenditoria femminile di generare valore e occupazione”.

 

Cos’è NIDI

Nidi sostiene la creazione di microimprese attraverso un mix di contributi a fondo perduto e prestiti rimborsabili a tasso zero destinati agli investimenti iniziali. La misura prevede inoltre un ulteriore contributo a fondo perduto per sostenere le spese di gestione nei primi mesi di attività.

Possono accedere alle agevolazioni compagini giovanili, imprese femminili, nuove imprese e imprese del settore turistico. In ogni caso, almeno il 50% della compagine sociale deve essere composto da soggetti con difficoltà di accesso al mercato del lavoro.

L’investimento ammissibile può variare da 10mila a 150mila euro. L’agevolazione è composta per il 50% da un prestito rimborsabile e per il restante 50% da un contributo a fondo perduto. Per le imprese femminili e giovanili che sono virtuose nella rendicontazione e nella restituzione del prestito, metà di quest’ultimo può trasformarsi in fondo perduto.

 

Pubblicato il 02 ottobre 2026