PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027


 

Il Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (PN inclusione 21-27), a partire dall’esperienza maturata con il precedente PON Inclusione 2014-2020, ha come obiettivo cardine la promozione dell’inclusione sociale e il contrasto alla povertà, mediante un approccio integrato che ne risolva le cause profonde.

Nello specifico, il PN intende adottare un approccio integrato per rispondere alle esigenze della popolazione di riferimento in tutte le fasi della vita, affrontando le cause profonde dell'esclusione sociale e della povertà e, in coerenza con quanto definito dal Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali, recependo i principi del vivere dignitosamente; promuovere la salute e garantire l'assistenza; adeguare la protezione sociale al nuovo mondo.

Tale strategia è stata definita nell’ambito di un Quadro Normativo Europeo e nazionale volto all’inclusione sociale:

Il PN inclusione 21-27 è strutturato su 5 Priorità principali, ciascuna delle quali è articolata in uno o più Obiettivi Specifici (OS):

Il Ministero della Giustizia è responsabile dell’utilizzo di una parte dei fondi europei del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 avviato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La Convenzione 31 maggio 2024 tra i due Ministeri delega le funzioni di Organismo Intermedio alla Direzione per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Ministero della Giustizia.

Approvato il 3 settembre 2024, il Piano “Una Giustizia più Inclusiva, Inclusione socio lavorativa dei soggetti in esecuzione penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali” descrive le Azioni finanziate con i fondi di cui è responsabile il Ministero e che supportano finalità sociali, educative e rieducative del sistema di esecuzione penale, a beneficio di persone sottoposte a misura penale, con particolare attenzione a minori, giovani ed adulti prossimi al reinserimento sociale.

A dicembre 2025 la Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Ministero della Giustizia, Organismo Intermedio del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, ha pubblicato un Avviso rivolto a Regioni e Province autonome per presentare proposte progettuali volte a migliorare l’inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale, anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali.

L’obiettivo è quello di attuare modelli di intervento per due gruppi destinatari:

  • Detenuti (azione AMA DE): con percorsi di formazione, lavoro e accompagnamento per favorire l’inclusione.
  • Soggetti in uscita dal circuito penitenziario ed in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità (azione AMA ES): con sistemi integrati di interventi e collaborazioni territoriali per contribuire alla creazione di una differente raffigurazione dei rapporti tra esecuzione penale, servizi e comunità territoriali.

La Regione Puglia ha partecipato all’Avviso con due proposte progettuali rivolte ai due target di destinatari:

  1. Il progetto “NOVA” (Nuove opportunità di vita attraverso il lavoro e l’apprendimento), nell’ambito dell’azione AMA DE, si rivolge alle persone sottoposte a misura penale e intende favorire il loro inserimento in percorsi di rafforzamento delle competenze e di avvio al lavoro.
  2. Il progetto “SPES” (Servizi per le persone in esecuzione penale esterna), nell’ambito dell’azione AMA ES, si rivolge a adulti in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità, in carico agli Uffici di Esecuzione penale esterna, che si intende inserire in percorsi di accompagnamento verso politiche di inclusione attiva e reinserimento socio-lavorativo.