Coordinamento Politiche internazionali

La struttura di Coordinamento delle politiche internazionali della Regione Puglia, alle dirette dipendenze della Presidenza, istituita con DPGR n. 129 del 7 marzo 2016, svolge le seguenti funzioni:

  • assicurare l’unitarietà dell’azione di governo della Puglia nei confronti dei Paesi esteri;
  • garantire la massima sinergia per la realizzazione di iniziative per attrarre interesse verso il patrimonio regionale;
  • coordinare la partecipazione delle strutture regionali ai programmi di cooperazione internazionale;
  • curare i rapporti con le autorità nazionali ed estere alla luce delle nuove funzioni di gestione diretta, attribuite nell’ambito della Cooperazione territoriale europea
    2014-2020 e della Strategia macroregionale adriatico-ionica.

Il Coordinamento delle Politiche internazionali si compone di una Struttura di staff e due Sezioni.

Direttore ad interim
 
Domenico Laforgia 

Struttura di staff
Garantisce supporto nella governance dei Programmi CTE e in tutte le altre attività della struttura di Coordinamento delle politiche internazionali.

Dirigente: Adriana Agrimi 

Sezione Cooperazione territoriale 

  • Supporta il Presidente nelle attività connesse alla partecipazione a reti e organizzazioni internazionali;
  • Autorità nazionale delegata del Programma CBC Grecia Italia 2014/2020;
  • Monitora le performance regionali nell’ambito dei programmi di cooperazione internazionale

Dirigente: Giuseppe Rubino 

Sezione Relazioni internazionali 

  • Gestisce le attività di esecuzione degli Accordi e delle Intese di collaborazione con gli Stati esteri
  • Analizza le politiche strategiche comunitarie ed internazionali per lo sviluppo di elementi programmatici regionali coerenti
  • supporta la pianificazione e la partecipazione regionale ad eventuali GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale).

Dirigente a interim
Pierluigi Ruggiero

Il Servizio Delegazione di Bruxelles della Regione Puglia opera dal novembre 2000.
Ad esso competono una serie di funzioni istituzionali:

  • supporto alla Giunta, al Consiglio, alle agenzie e alle Spa regionali nei rapporti con le Istituzioni europee;
  • supporto alle attività dei membri pugliesi del Comitato delle Regioni;
  • monitoraggio del processo decisionale dell'Unione Europea;
  • coordinamento delle attività di partecipazione della Regione Puglia alla fase ascendente del diritto e delle politiche UE (l. 234/2012 e l.r. Puglia 24/2011);
  • supporto al Gabinetto di Presidenza e ai dipartimenti regionali sul tema procedure di infrazione e aiuti di stato;
  • cura dei rapporti con la Rappresentanza permanente dell’Italia presso la UE e con l’Ambasciata italiana in Belgio, nonché con altri stakeholder pubblici e privati attivi a Bruxelles;
  • cura dei rapporti con le Rappresentanze regionali, italiane ed estere;
  • partecipazione all'attività delle Reti tematiche di regioni.

Il Servizio, inoltre, si occupa dell’analisi delle politiche e delle opportunità di finanziamento europee, con particolare riferimento ai Programmi a gestione diretta.
Si tratta, dunque, di funzioni come l'analisi di contesto dei diversi settori di attività dell’UE e confronto con le strategie regionali in materia, l'analisi dei Programmi di finanziamento europei, dei work programmes e dei bandi, l'identificazione di opportunità progettuali da sottoporre agli uffici regionali o ad altri soggetti interessati, l'assistenza nella costituzione di partenariati progettuali.

Attraverso la promozione delle attività della Regione Puglia in ambito comunitario, il Servizio sostiene eccellenze e talenti di Puglia a Bruxelles (best practices regionali); partecipa/organizza eventi, conferenze, dibattiti o presentazioni con l’obiettivo di favorire la conoscenza della Puglia in Belgio e presso i funzionari comunitari.

L'Ufficio svolge altresì attività di informazione, comunicazione e capacità istituzionale su politiche europee e programmi di finanziamento, destinate sia all'Amministrazione regionale che ad altri soggetti, pubblici e privati del territorio pugliese.

Opportunità di stage presso la Delegazione della Regione Puglia a Bruxelles

Il tirocinio-stage è un’attività formativa che consiste nella partecipazione dello studente alle attività della struttura ospitante, coerenti con il progetto di tirocinio finalizzato al conseguimento degli obiettivi previsti da ordinamenti e regolamenti dei corsi di studio, al completamento del percorso formativo e alla conoscenza diretta del mondo del lavoro.

In base alla normativa in vigore, la Delegazione della Regione Puglia a Bruxelles può accogliere solo tirocinanti che svolgano lo stage nell’ambito di percorsi curriculari (cioè tirocini previsti all’interno di un percorso formale di istruzione e formazione: es. studenti istituti superiori, laureandi, ecc.) o nell’ambito di stage previsti dal programma europeo LLP (stage transnazionali: ess. Erasmus placement e Leonardo da Vinci).
 
La Delegazione di Bruxelles è attiva sin dall’anno 2000 ed è inserita nel Gabinetto di Presidenza. 
Lo stagista supporta l'Ufficio nelle sue tre funzioni principali:

  • partecipazione al processo decisionale dell'Unione europea e le attività di rappresentanza istituzionale;
  • promozione dell'identità regionale della Puglia in Belgio e presso le istituzioni europee;
  • analisi delle politiche europee e dei programmi di finanziamento a gestione diretta.

Rientrano nelle attività la partecipazione a riunioni esterne e la redazione di report, così come l’assistenza nella traduzione di documenti.
Lo stage non prevede un rimborso o una retribuzione a cura della Regione.

Requisiti del tirocinante

  • Disponibilità ad impegnarsi per uno stage nel primo o secondo semestre dell’anno (durata media 5/6 mesi, ma sono possibili anche periodi più brevi), per 36 ore settimanali (di regola).
  • Requisiti formali ed amministrativi come svolgimento dello stage nell’ambito di un percorso curricolare o nell’ambito di stage previsti dal programma europeo LLP (stage transnazionali: ess. Erasmus placement e Leonardo da Vinci). Inoltre il tirocinante deve avere un Ente che funga da promotore del tirocinio (es. un'Università), che provveda alla sottoscrizione di convenzione e progetto formativo secondo le leggi vigenti in materia.                                                               
  • Conoscenza delle Istituzioni europee (ruoli, funzioni, processo decisionale); ottima conoscenza scritta e orale della lingua inglese (la conoscenza di altre lingue   straniere è un requisito preferenziale, in particolare la lingua  francese); conoscenza approfondita dei principali programmi informatici (Word, PowerPoint, Excel o equivalenti, posta elettronica, internet, ecc.); capacità di redazione di report e brevi relazioni scritte; redazione e illustrazione di presentazioni in forma orale.

Scadenza presentazione candidature
I candidati dovranno inviare una lettera di motivazione sintetica ed il proprio curriculum vitae dettagliato all'indirizzo email ufficio.bruxelles@regione.puglia.it entro il 30 aprile di ogni anno se si candidano per uno stage con inizio nel secondo semestre  dello stesso anno ed entro il 30 ottobre se intendono candidarsi per uno stage che inizi nel primo semestre dell’anno successivo.
 
La selezione avviene in due fasi:

  • valutazione del CV, per tutti i candidati;
  • colloquio (anche via telefono o skype), solo per coloro che superano la prima fase di valutazione dei CV.

La lunga esperienza di cooperazione fra la Regione Puglia e l’Albania ha condotto nel 2003 la Regione stessa, d’intesa con il Governo albanese e quello italiano, a istituire lo Sportello informativo per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo, con sede a Tirana.

Lo Sportello ha consentito di consolidare una precedente esperienza di ufficio a personale misto italiano e albanese, esperienza unica in Europa, avviata dall’allora Ufficio Cooperazione con i Paesi in via di sviluppo della Regione Puglia.

Le funzioni svolte dallo Sportello, oggi denominato Delegazione di Tirana e che fa capo alla struttura di Coordinamento delle politiche internazionali della Regione Puglia, comprendono:

  • raccordo operativo fra i soggetti operanti in Albania, in particolare pugliesi, intorno ai temi della cooperazione transfrontaliera;
  • sostegno istituzionale e supporto alle singole amministrazioni albanesi partecipanti ai Programmi di Cooperazione territoriale europea 2014-2020;
  • raccordo funzionale ed operativo tra le varie amministrazioni albanesi, in funzione sia degli obiettivi del programma che dei rapporti con le corrispondenti amministrazioni italiane;
  • raccordo operativo fra le sedi della Rete mista italo-albanese di Informazione e le sedi albanesi.

I Programmi Operativi (PO) sono documenti approvati dalla Commissione ai fini dell'attuazione del Quadro comunitario di sostegno (QCS). In Italia i PO Regionali, in particolare, sono multisettoriali, si sviluppano sull’intero territorio delle singole regioni e vengono finanziati con Fondi strutturali europei attraverso la gestione delle Amministrazioni regionali.

Programma Operativo Plurifondo 2014-2020
Il Programma Operativo Regionale Puglia 2014-2020, approvato con decisione della Commissione europea C(2015) 5854 a luglio 2015, contribuisce alla realizzazione della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e per il conseguimento della coesione economica, sociale e territoriale.
Il documento rientra nell’ambito della Politica di Coesione Europea e, in particolare, in riferimento all’Obiettivo “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione” (Investments for Growth and Jobs).

Gli Assi prioritari sono:

  • ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione;
  • migliorare l’accesso, l’impiego e la qualità delle TIC;
  • competitività delle piccole e medie imprese;
  • energia sostenibile e qualità della vita
  • adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi;
  • tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali;
  • sistemi di trasporto e infrastrutture di rete;
  • promuovere la sostenibilità e la qualità dell'occupazione e il sostegno alla mobilità professionale;
  • promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione;
  • investire nell'istruzione, nella formazione e nell’apprendimento permanente;
  • rafforzare la capacità istituzionale delle autorità;
  • sviluppo Urbano Sostenibile.

Programma di sviluppo rurale 2014-2020
Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Puglia, adottato dalla Commissione Europea, dispone di una dotazione finanziaria di 1.64 miliardi di euro, in grado di generare investimenti di oltre 2,1 miliardi di euro.
Sei sono le priorità economiche, ambientali e sociali del PSR 2014-20:

  • promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali.
  • potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste.
  • promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare, compresa la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo.
  • preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla Silvicoltura.
  • incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale.
  • adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

Le Misure, invece, riguardano il trasferimento di conoscenze e azioni di informazione; servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole; regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari; investimenti in immobilizzazioni materiali; ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate misure di prevenzione; sviluppo delle aziende agricole e delle imprese; servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali; investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste; costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori;  pagamenti agro-climatico-ambientali; agricoltura biologica; cooperazione; sostegno allo sviluppo locale LEADER - (SLTP - sviluppo locale di tipo partecipativo).
In sintesi, le principali quattro Misure in termini finanziari sono gli investimenti in immobilizzazioni materiali con 535 milioni di euro assegnati alla misura 4; pagamenti agro-climatico-ambientali con 233 milioni di euro per la misura 10; agricoltura biologica con 208 milioni di euro per la misura 11; sviluppo delle aziende agricole e delle imprese con 170 milioni di euro assegnati alla misura 6.

Le tre principali tipologie di finanziamento dell’UE sono Fondi strutturali, Programmi di cooperazione territoriale, Programmi a gestione diretta. In particolare, questi ultimi, gestiti dalle Direzioni generali (DG) della Commissione europea e dalle loro Agenzie esecutive, si caratterizzano per l’emanazione periodica di bandi (call for proposal).
Nei work programmes annuali o pluriennali, che precedono i bandi, le Istituzioni decidono che tipo di attività e progetti finanziarie, il budget e la durata. La competizione a livello europeo è elevata, per via dell’alto numero di soggetti partecipanti (c.d. applicants) in tutta l’Unione, e ciò comporta una conseguente ridotta percentuale di progetti finanziati. Di regola, a differenza delle istanze di finanziamento a valere sui fondi strutturali, una candidatura per un finanziamento a gestione diretta ha le seguenti caratteristiche:

  • dimensione transnazionale: infatti, salvo rare eccezioni, i progetti devono essere presentati da un partenariato formato da un numero variabile di organizzazioni (PMI, enti pubblici, associazioni ecc.) appartenenti a Stati Membri diversi;
  • la sovvenzione accordata ai partner è a fondo perduto, ma non copre l’intero importo del progetto (salvo rare eccezioni). È quindi necessario un cofinanziamento, con modalità differenti da progetto a programma a programma;
  • il modulo di candidatura deve essere redatto in lingua inglese.

I principali Programmi a gestione diretta dell’UE:

  • COSME - Europe’s programme for small and medium-sized enterprises
  • ERASMUS + 
  • EUROPA CREATIVA - programma quadro della Commissione europea per il sostegno ai settori della cultura e degli audiovisivi
  • EUROPA PER I CITTADINI
  • FAMI - Fondo asilo, migrazione e integrazione
  • ISF - Fondo per la sicurezza interna
  • HORIZON 2020 - EU Research and Innovation programme
  • PERICLE 2020 
  • LIFE - Programma per l'ambiente e l'azione per il clima
  • EaSI - Programma per l'occupazione e l'innovazione sociale
  • ISA2 - Programma per le soluzioni di interoperabilità e quadri comuni per le Pubbliche Amministrazioni europee, le imprese e i cittadini
  • DCI - Strumento per la cooperazione allo sviluppo

Sportelli informativi
Gli sportelli informativi che possono fornire maggiori informazioni sui programmi a gestione diretta sono:

Paesi Partner
Alcuni Stati, non appartenenti all’Unione Europea, partecipano ai programmi a gestione diretta: ciò significa che i loro attori (università, enti locali, imprese) sono ammissibili al finanziamento, previa selezione come accade per gli applicant europei.

Per consultare quali paesi sono partner associati in relazione ai Programmi a a gestione diretta è possibile consultare: