Documenti
Qui si possono consultare i documenti relativi alla Programmazione strategica configurata come accordo volontario tra Regione, Enti locali e altri soggetti pubblici e privati.
Il Documento d’Intenti è stato sottoscritto il 28 giugno 2019 dando avvio al percorso di formazione del Contratto di Fiume del Canale Reale, inteso quale strumento di programmazione strategica negoziata finalizzata a perseguire la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione del territorio fluviale del Canale Reale, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale dell’intero contesto di riferimento.
I documenti dell’analisi conoscitiva sono stati condivisi con la Comunità il 96 luglio 2020 a seguito di un articolato percorso di partecipazione e condivisione collettiva delle conoscenze.
La costruzione del Dossier di conoscenza multidisciplinare si è basata infatti sulla raccolta, l’analisi e il confronto di numerose fonti, sia direttamente espressione del territorio e dei suoi attori, sia rivenienti dai numerosi strumenti di pianificazione vigenti alla scala regionale, inerenti i diversi settori dell’amministrazione pubblica e redatti sulla base di quadri conoscitivi approfonditi ad hoc.
Attraverso le elaborazioni testuali e cartografiche, sono state approfonditi i temi che sono risultati centrali per costruire conoscenza mirata a raggiungere gli obiettivi sottoscritti nel Documento d’Intenti e per individuarne ulteriori: sicurezza idraulica, acque ed ecosistema fluviale, ruralità, patrimonio storico culturale, accessibilità e fruizione, insediamenti e infrastrutture.
Il Documento Strategico è stato condiviso con la Comunità il 22 marzo 2021 in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.
All’interno del Documento vengono delineati, a partire dalle istanze della Comunità di fiume e dal
portato delle conoscenze, lo scenario citato e gli elementi necessari alla sua costruzione e successivamente alla sua attuazione:
- la “visione” a cui tendere per il Canale Reale e quale nuovo ruolo questo può assumere per il territorio;
- gli obiettivi generali e specifici e le azioni che, in coerenza con la pianificazione vigente nel Bacino Idrografico, danno attuazione della “visione”, all’interno di un orizzonte temporale di 15 anni;
- una prima messa a fuoco delle azioni, delle attività e dei progetti integrati attuabili nel breve periodo e che potranno quindi comporre il primo Programma d’Azione del Contratto di Fiume.
Il Programma d’Azione 2024-2027 è nato grazie ai contributi raccolti mediante una #Call4Ideas, ovvero una raccolta di manifestazioni di interesse a portare avanti attività coerenti con i principi del Contratto di Fiume, svolta nell’estate del 2024.
Alcuni soggetti già sottoscrittori del Contratto di Fiume, e i due nuovi soggetti che hanno deciso di aderire ex novo, hanno proposto attività nuove da portare avanti nel corso del triennio ma hanno anche riproposto alcune attività già inserite nel Programma d’Azione 2021-2024 al fine di completarle, aggiornandole sulla base di quanto già fatto e sulla base dei nuovi scenari apertisi nel frattempo.
La Sezione Risorse Idriche e la Segreteria Tecnico-Operativa del Contratto di Fiume hanno coordinato le attività di composizione del Programma d’Azione, che è stato poi approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1582 del 23/10/2025: un rinnovamento necessario che darà tante nuove occasioni per prendersi cura in maniera più consapevole e partecipata del Canale Reale e del territorio da esso attraversato e plasmato.
Il Contratto di Fiume del Canale Reale è stato sottoscritto il 15 luglio 2021 nella forma di Accordo volontario tra Regione, Enti locali e altri soggetti pubblici e privati, quale strumento di programmazione negoziata volto all’adozione di un sistema condiviso di obiettivi e di regole, attraverso la concertazione e l’integrazione di azioni e progetti improntati alla cultura dell’acqua come bene comune.
I soggetti aderenti mettono in atto tutte le strategie e le azioni delineate nell’accordo, valutando progressivamente i risultati raggiunti ed eventualmente ridisegnando il percorso stesso al fine di migliorarne le performance. In tal modo il processo assume un livello di flessibilità che permette di adattarsi alle esigenze e/o difficoltà emergenti, in coerenza con il carattere dinamico del processo di programmazione negoziata del CdF.