Metodologia utilizzata

Il progetto CPT si basa su una struttura metodologica complessa che viene trasferita a tutti gli utilizzatori del dato in maniera chiara e trasparente. Per tale motivo tutte le procedure sono esplicitate in modo puntuale e in formato accessibile.  Solo un utente pienamente informato e consapevole degli strumenti che gli vengono forniti può utilizzare correttamente i dati e analizzare in maniera efficace quanto estratto dalle interrogazioni alla Banca dati CPT

Nel seguito è articolato un quadro metodologico sintetico ma, al tempo stesso, organico e completo:

Per ogni dettaglio e approfondimento necessario si rinvia alla Guida ai Conti Pubblici Territoriali. Sono a disposizione, suddivisi per capitoli, gli Approfondimenti alla Guida metodologica CPT e gli Aggiornamenti metodologici della Guida CPT

Le Categorie economiche adottate dal Sistema CPT sono riassunte nella tabella scaricabile Categorie economiche CPT – entrate e spese. Lo schema è stato elaborato per rendere confrontabile un universo ampio ed eterogeneo quale quello dei CPT, in assenza di una classificazione uniforme per tutte le categorie economiche degli enti pubblici del SPA, e pervenire così a conti consolidati che comprendono voci di spesa e di entrata sostanzialmente omogenee.

In funzione di specifici usi dei dati CPT vengono effettuate, senza alterare la natura finanziaria del dato di base, rielaborazioni ad hoc al fine di consentire la piena rispondenza a regole comunitarie o la confrontabilità con altri aggregati della finanza pubblica.

In particolare:

  • per la spesa in conto capitale al netto delle partite finanziarie, le categorie economiche considerate sono la spesa in conto capitale al netto delle Concessioni di crediti e anticipazioni e delle Partecipazioni azionarie e conferimenti
  • per la spesa connessa allo sviluppo, le Categorie economiche considerate sono la spesa in conto capitale al netto delle partite finanziarie e la spesa corrente per la formazione professionale
  • per investimenti si intende la somma delle categorie “Beni e opere immobiliari” e “Beni mobili, macchinari, etc.”

In coerenza con il sistema di classificazione adottato nella Contabilità Pubblica e, quindi, con il sistema di classificazione delle funzioni delle Amministrazioni Pubbliche (COFOG), la costruzione dei Conti Pubblici Territoriali viene effettuata secondo una classificazione settoriale a 29 voci, particolarmente utile per tenere conto delle esigenze sia della Programmazione Comunitaria, sia dell'analisi della spesa pubblica.

La suddetta ripartizione, utilizzata per classificare le spese pubbliche, non può però essere adottata per la classificazione dei flussi di entrata, dal momento che la maggior parte di essi non è vincolata in origine a specifici settori d'intervento.

La classificazione settoriale a 29 voci adottata da CPT rappresenta il livello di minimo dettaglio secondo cui sono disponibili i dati. In funzione di specifici usi delle informazioni dei CPT, i dati vengono riaggregati anche in funzione di altri criteri. Scaricando gli schemi di raccordo tra i settori CPT e le riaggregazioni utilizzate, è possibile, ricondursi a:

Riferimenti puntuali sulle voci di bilancio che alimentano i settori CPT sono illustrati nel capitolo 4 della Guida Metodologica CPT, in particolare le seguenti tabelle:

L’Indicatore anticipatore (IA) è uno strumento statistico che fornisce, con un ritardo di soli tre mesi rispetto al periodo di riferimento, informazioni relative alla localizzazione territoriale, a livello di macroarea e regione, della spesa in conto capitale della Pubblica Amministrazione.

Funziona anticipando, mediante stime se necessario, l’informazione sistematica derivante dall’elaborazione di dati amministrativi ufficiali disponibili però con ritardo, consentendo così di cogliere con tempestività le tendenze in atto e di migliorare sensibilmente la disponibilità informativa a supporto dell’analisi congiunturale.

Il Sistema CPT si è dotato dell’IA a partire dall’anno 2003, con riferimento alla sola spesa in conto capitale al netto delle partite finanziarie della PA. Grazie a tale strumento è possibile ottenere, per le diverse categorie di spesa, previsioni per l’anno successivo rispetto a quello in corso, in modo da supportare le decisioni di investimento pubblico attraverso una fonte stabile ed efficace di monitoraggio e la possibilità di effettuare analisi congiunturali.

La banca dati CPT è oggi in grado di fornire, con frequenza annuale, dati aggiornati dopo solo 7-10 mesi rispetto alla pubblicazione dei bilanci degli enti. Si ricorda che l’universo di riferimento dell’Indicatore anticipatore è tale da consentire una piena confrontabilità dei risultati con altre fonti ufficiali.

La procedura di costruzione dell’Indicatore anticipatore segue un approccio di tipo bottom-up, prevedendo cioè l’ottenimento del risultato per l’ambito più ampio tramite aggregazione dei dati relativi agli ambiti più ristretti. L’indicatore per il totale spesa in conto capitale, relativo alla totalità della Pubblica Amministrazione, è pertanto ottenuto per aggregazione di indicatori relativi alle singole voci di spesa (investimenti, trasferimenti ad imprese, trasferimenti a famiglie) e ai singoli comparti della Pubblica Amministrazione (Regioni, Province, Comuni, Stato, ANAS). La struttura dell’Indicatore anticipatore può essere adeguatamente rappresentata attraverso il seguente schema, che dettaglia anche le modalità di costruzione della stima annuale in corso d’anno, mostrando fonti e analisi statistiche ed econometriche effettuate sui dati.

Per maggiori informazioni sul progetto IA e sulla metodologia di costruzione dell’indicatore è possibile consultare il Capitolo IV degli approfondimenti alla Guida metodologica CPT  e la pubblicazione Materiali UVAL 1/2004 dedicato a “L’Indicatore anticipatore della spesa pubblica in conto capitale: la stima regionale annuale“.

L'universo geografico di riferimento per i CPT è rappresentato dalle 19 Regioni italiane e dalle Province autonome di Trento e Bolzano. Ciascuna unità territoriale è codificata secondo lo standard dei codici ISTAT, al fine di facilitare la consultazione e garantire la confrontabilità con altre banche dati.

Il dettaglio regionale raggiunto dalla Banca Dati CPT rappresenta un patrimonio informativo unico all'interno del panorama statistico italiano. Tra gli aspetti maggiormente complessi nella costruzione dei CPT vi è certamente l'elaborazione di solidi criteri di riparto territoriale per disaggregare i dati talvolta presenti, solo a livello nazionale, nei bilanci di alcuni enti dell'universo di riferimento.

Gli aggregati territoriali utilizzati abitualmente con i dati CPT fanno riferimento alle cinque macro-aree ISTAT:

  • Nord Occidentale: Piemonte, Val d'Aosta, Lombardia, Liguria

  • Nord Orientale: Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna

  • Centrale: Toscana, Umbria, Marche, Lazio

  • Meridionale: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria

  • Insulare: Sicilia, Sardegna

Vengono inoltre utilizzate le seguenti aggregazioni con riferimento anche ai territori interessati dai fondi strutturali europei:

  • Mezzogiorno: Italia Meridionale + Italia Insulare

  • Centro–Nord: Italia Nord Occidentale + Italia Nord Orientale + Italia Centrale

  • Obiettivo 1 (QSC 2000-2006): Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e Molise in sostegno transitorio o phasing out:

    • Obiettivo Convergenza (QSN 2007-2013): Calabria, Campania, Puglia e Sicili, a cui si aggiunge la Basilicata in sostegno transitorio o phasing out
    • Regioni meno sviluppate (Accordo di Partenariato 2014-2020): Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia.

Riferimenti puntuali su metodi e criteri di regionalizzazione ne sono contenuti nel capitolo 5 della Guida metodologica CPT.