IRPET. La spesa regionale per la cultura. Anno 2021
L'Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana (IRPET), tramite l'Osservatorio regionale della Cultura, ha pubblicato la nota 4/2025 che analizza la consistenza e l’evoluzione della spesa regionale per la cultura. Lo studio si basa sui dati dei Conti Pubblici Territoriali (CPT) aggiornati al 2021, pubblicati dal Dipartimento per le Politiche di Coesione, e permette di confrontare il profilo della Toscana con quello delle altre regioni e province autonome.
Il documento evidenzia come la spesa media nazionale per abitante si attesti su 151 euro, con differenze tra le Regioni a Statuto Speciale (RSS), che spendono mediamente 182 euro pro capite, e le Regioni Ordinarie (RO), ferme a 146 euro. In questo contesto, la Toscana si colloca nel gruppo delle Regioni Ordinarie con una spesa culturale di 160 euro per abitante, un valore in linea con la media del Centro-Nord. Tale importo è il somma della spesa di diversi livelli istituzionali: Stato (62%), Regione (4%), Comuni (26%) e imprese pubbliche (8%).
Dall'analisi emerge anche il dato relativo alla Puglia, che nel 2021 ha registrato una spesa culturale pro capite di 96 euro, posizionandosi in un gruppo di regioni del Mezzogiorno con valori contenuti insieme a Calabria (104 euro) e Campania (111 euro). In Puglia, la struttura del finanziamento appare fortemente accentrata: lo Stato copre ben il 77% della spesa totale sul territorio, mentre l'apporto dei Comuni si attesta al 14%. Questa configurazione è comune a molte regioni del Sud, come l’Abruzzo e la Basilicata, dove l’apporto statale supera l'80% della spesa complessiva.
Al contrario, nel Centro-Nord il ruolo di Comuni e imprese pubbliche è più rilevante. Alcune regioni come il Lazio raggiungono i 255 euro pro capite grazie alla massiccia presenza di istituzioni statali (75%), mentre realtà come la Lombardia e l’Emilia-Romagna mostrano una partecipazione comunale molto più incisiva, pari rispettivamente al 29% e al 30% della spesa totale
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Pubblicato il 16 gennaio 2026