Ambiente e salute, agli Stati Generali si discutono le prossime sfide per le istituzioni

Rafforzare l’integrazione tra politiche sanitarie e ambientali è la prossima sfida che attende le istituzioni nella prevenzione dei rischi ambientali e climatici per la salute. È stato uno dei temi affrontati durante gli Stati Generali Ambiente e Salute che si sono tenuti alla Fiera del Levante di Bari, durante il quale si sono confrontati i rappresentanti dei principali enti governativi nazionali e regionali, del mondo scientifico e accademico.
Al centro dell’incontro, le prospettive dopo il PNC “Salute, ambiente, clima e biodiversità”, il Piano Nazionale Complementare approvato nel 2021 con cui sono stati stanziati investimenti complementari per raggiungere gli obiettivi del PNRR. Oltre 30 miliardi di euro destinati alla tutela della biodiversità, al monitoraggio dei rischi ambientali e della promozione di stili di vita sani per contrastare i cambiamenti climatici L’integrazione ambiente-salute è fondamentale per evitare che i due ambiti viaggino in parallelo e senza coordinamento.
Un passo importante in questa direzione è stata la recente adozione formale da parte del ministero della Salute del primo “Programma triennale Salute, ambiente biodiversità e clima”. Il documento strategico rafforza la collaborazione tra i due ambiti, consolidando l’approccio One Health.
L’evento, organizzato da ARPA Puglia, AReSS Puglia, Regione Puglia in collaborazione con gli Ordini degli Ingegneri e degli Avvocati, è stato l’occasione per tracciare lo stato dell’arte delle attività in corso. Regione Puglia ha contribuito al dibattito condividendo azioni svolte e risultati raggiunti.
Pubblicato il 30 gennaio 2026