La Comunità e gli Organi

La struttura organizzativa per la conduzione operativa del Contratto di Fiume del Canale Reale è articolata come segue.

La Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia è il soggetto responsabile del Contratto di Fiume e ne assume il coordinamento complessivo.
Il Coordinatore Responsabile ha i seguenti compiti:

  • coordinare l’esecuzione delle diverse fasi in cui si articola il Contratto di Fiume, anche in collaborazione con i responsabili di eventuali procedimenti correlati;
  • verificare il rispetto degli impegni assunti dai soggetti sottoscrittori ponendo in essere le iniziative idonee a garantire la completa realizzazione delle azioni previste;
  • proporre e/o comunicare al Comitato dei Sottoscrittori le eventuali modificazioni e/o integrazioni al Contratto di Fiume;
  • convocare e coordinare i lavori del Comitato dei Sottoscrittori e del Comitato Tecnico;
  • governare il processo complessivo di realizzazione del Programma d’Azione anche mediante periodiche
    riunioni con i Soggetti Responsabili e Coinvolti delle singole Attività;
  • trasmettere al Comitato dei Sottoscrittori relazioni periodiche in ordine all’attuazione dei Programmi
    d’Azione redatte sulla base delle relazioni prodotte dai Soggetti coinvolti nell’attuazione.
    Per l’espletamento dei suoi compiti, il Coordinatore Responsabile si avvale del Comitato Tecnico ed eventualmente di una apposita struttura tecnico-amministrativa di supporto operativo.
    Per la costruzione del presente Contratto di Fiume, tali funzioni sono state svolte dalla Segreteria Tecnica Operativa costituita presso il Politecnico di Bari, la quale ha inoltre contribuito alla elaborazione del Dossier di conoscenza e del Documento strategico di cui alle premesse.
    La Segreteria Tecnica Operativa del Politecnico di Bari è attiva fino al mese di dicembre 2021 in attuazione dell’Accordo sottoscritto nel febbraio 2019 tra Regione Puglia e Politecnico di Bari ai sensi dell’art. 15 della L. 241/90.
    Il Politecnico di Bari, con la sottoscrizione del presente Accordo, si impegna a proseguire la propria attività scientifica in materia di Contratti di Fiume, anche in favore del presente Contratto di Fiume del Canale Reale.

Il Comitato dei Sottoscrittori è la sede di concertazione e di decisione attuativa del Contratto di Fiume ed è composto dai rappresentati apicali dei soggetti sottoscrittori del presente Contratto, ovvero figure analoghe e loro delegati, che assicurano la rappresentanza diffusa degli interessi locali dell’ambito territoriale di intervento. Il Comitato dei Sottoscrittori si riunisce almeno una volta l’anno, a seguito di convocazione del Coordinatore Responsabile, e può dotarsi di un apposito regolamento per la disciplina del proprio funzionamento, qualora ne ravvisi la necessità.

In particolare, il Comitato dei Sottoscrittori assolve i seguenti compiti:

  • sovrintendere e verificare l’attuazione del Contratto per aggiornarne i contenuti, in riferimento allo scenario di sviluppo sostenibile e durevole del territorio dell’ambito territoriale di intervento, oltre che condividere le scelte di allocazione delle risorse, laddove si rendessero disponibili;
  • promuovere e favorire l’adesione al Contratto di tutti i soggetti pubblici e privati compresi nell’ambito territoriale di riferimento;
  • valutare e approvare le proposte di adesione di ulteriori soggetti, sulla base della qualificazione dell’interesse di questi ultimi e dell’apporto al Programma d’Azione;
  • divulgare, attraverso i propri canali informativi, gli orientamenti maturati e le scelte relative all’attivazione, attuazione e gestione continuativa del Contratto;
  • promuovere attività di comunicazione per stimolare l’interesse di ulteriori partecipanti al processo, dando visibilità e riconoscimento alle azioni che possono così essere meglio conosciute nella loro valenza strategica;
  • promuovere attività di formazione, intese anche come continuo confronto e scambio di buone pratiche finalizzate ad individuare le ulteriori attività utili per il raggiungimento degli obiettivi;
  • nominare i componenti del Comitato Tecnico, valutarne e approvarne le successive modifiche;
  • dare immediata attuazione al Programma d’Azione e approvare le eventuali modificazioni e/o integrazioni dello Scenario Strategico e del Programma d’Azione sottoposte dal Coordinatore Responsabile e dal Comitato Tecnico;
  • prendere atto delle relazioni periodiche in ordine allo stato di attuazione del Contratto e del relativo Programma d’Azione.

Il Comitato Tecnico è l’organo tecnico del Contratto con funzioni operative e composto da un gruppo ristretto di referenti tecnici individuati tra i soggetti sottoscrittori del Contratto di Fiume.
Il suo compito è di supportare il Coordinatore Responsabile, il Comitato dei Sottoscrittori e ogni altro momento partecipativo del Contratto, nel coordinamento e nell’attuazione tecnico-operativa delle azioni previste oltre che per le attività di verifica e di monitoraggio del Contratto e del relativo Programma d’Azione.


In continuità con l’attività di coordinamento già svolta nel processo di costruzione del Contratto di Fiume, il Comitato Tecnico è presieduto dalla Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia, quale Coordinatore Responsabile, ed è composto dai rappresentanti di:

  • Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce
  • Provincia di Brindisi
  • Politecnico di Bari
  • Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio ASSET
  • Consorzio di Gestione di Torre Guaceto
  • Gruppo di Azione Locale Alto-Salento 2020
  • Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università del Salento
  • Associazione FIAB

Ciascun componente si impegna a nominare e comunicare un referente ed un suo supplente al Coordinatore Responsabile.
Ogni modifica della composizione dei componenti o referenti deve essere oggetto di comunicazione e condivisione col Comitato dei Sottoscrittori.

Sono coinvolti nelle sedute del Comitato Tecnico eventuali esperti, qualora le problematiche trattate ne richiedessero il parere o le competenze, o portatori di interesse in relazione alle problematiche prevalenti.
Il Comitato Tecnico svolge le proprie attività attraverso incontri plenari dei quali sarà redatto un verbale di sintesi quale strumento di approvazione delle decisioni assunte; può dotarsi di un apposito regolamento per la disciplina del proprio funzionamento, qualora ne ravvisi la necessità.

Il Comitato Tecnico, per lo svolgimento dei suoi compiti, può:

  • richiedere la collaborazione delle strutture tecnico-amministrative dei soggetti sottoscrittori;
  • istituire gruppi di lavoro più ristretti per tematiche specifiche, coincidenti ad esempio con quelle sviluppate nei tavoli tematici di cui al Documento Strategico, coinvolgendo gli attori interessati sul territorio in stretta relazione con le diverse problematiche e con gli obiettivi specifici dello Scenario Strategico di sviluppo dell’ambito territoriale di intervento. 

In particolare, il Comitato Tecnico assolve i seguenti compiti:

  • animazione delle riunioni del Comitato dei Sottoscrittori e delle Assemblee dell’ambito territoriale di intervento;

  • organizzazione e gestione delle attività di comunicazione e informazione;

  • elaborazione e condivisione dei documenti necessari allo sviluppo del processo (raccolta delle informazioni conoscitive, elaborazione di analisi territoriali e approfondimenti utili all’implementazione del quadro delle conoscenze, redazione dei report e verbali, elaborazione dei successivi Programmi d’Azione, …);

  • istituzione di appositi Tavoli Tecnici per specifiche tematiche del processo del Contratto;
  • valutazione e coordinamento delle attività od iniziative rispondenti agli obiettivi e azioni definiti nel Documento Strategico e nel Programma d’Azione;

  • verifica e monitoraggio del percorso del Contratto di Fiume e dell’attuazione del Programma d’Azione.

Il presente Contratto individua specifiche figure tra i Sottoscrittori ai quali è attribuito il ruolo di supporto al processo del Contratto di Fiume, nell’ambito delle proprie competenze ed in aggiunta agli impegni di cui ai precedenti articoli. Tali soggetti di supporto sono individuati di seguito:

  •  Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, che si rende disponibile a collaborare per favorire l’immediata attuazione al Programma d’Azione, concorrendo e/o proponendo la sua revisione qualora necessario anche in seguito al monitoraggio della sua attuazione, della risposta del territorio e dei suoi impatti sulla mitigazione dei rischi da pericoli naturali e delle criticità ambientali riscontrate in fase di elaborazione dei Piani di Gestione; si rende disponibile, inoltre, a valutare le strategie e gli obiettivi condivisi del Contratto, nonché interventi e azioni previsti nel Programma d’Azione, nelle pianificazioni di competenza;

  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, che si rende disponibile a fornire supporto nelle attività di ricerca storica, archeologica, architettonica e delle dinamiche di conservazione e trasformazione del paesaggio, oltre che nella programmazione e nella definizione dei progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico-archeologico-architettonico e del paesaggio;

  • Provincia di Brindisi, in qualità di ente territoriale di coordinamento di area vasta, che si rende disponibile a svolgere funzione di raccordo con i Comuni, collaborando alla diffusione e alla promozione delle attività legate al Contratto di Fiume verso la comunità provinciale attraverso i propri canali istituzionali e mettendo a disposizione le sale e gli spazi provinciali per le iniziative legate all’attuazione e promozione dello stesso;

  • l’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio ASSET, che si rende disponibile a fornire supporto tecnico nell’ambito della progettazione e relativa verifica degli interventi riguardanti l’attuazione delle azioni previste nel Contratto di Fiume, con particolare riferimento alla sicurezza idraulica, alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale, al miglioramento della qualità ambientale del bacino idrografico ed allo sviluppo dell’economia rurale.