Indietro Organizzazione turistica pugliese: introdotte le D.M.O. - Destination Management Organization

Organizzazione turistica pugliese: introdotte le D.M.O. - Destination Management Organization

In base a quanto previsto dall'articolo 15 della legge regionale n. 15/2025, pubblicata sul BURP n. 6 straordinario del 30 settembre 2025, con cui si apportano modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 1/2002 (Norme di prima applicazione dell’art. 5 della l. 29.3.2001, n. 135 riguardanti il riordino del sistema turistico pugliese), le DMO - Destination Management Organization entrano a far parte del Sistema Turistico Regionale.

In particolare, sono soggetti del Sistema Turistico Regionale - S.T.R. la Regione Puglia, gli enti locali, l’A.Re.T. Pugliapromozione, le Destination Management Organization (DMO), le Pro loco. 

La Destination Management Organization è l’organizzazione finalizzata al coordinamento e alla gestione integrata della destinazione turistica, favorendo la collaborazione tra soggetti pubblici e privati per migliorare la competitività e l’attrattività del territorio.

La D.M.O. è lo strumento di governo, organizzazione e gestione di una Destinazione Turistica Locale (D.T.L.)

La Destinazione Turistica (D.T.) è l’ambito territoriale dotato di un complesso di attività, attrattori, infrastrutture, servizi e un’identità riconoscibile, in grado di soddisfare i bisogni e gli interessi di un determinato segmento di domanda turistica. A seconda della sua dimensione territoriale, essa può essere regionale (D.T.R.) o locale (D.T.L.).

La Giunta regionale riconosce le D.M.O., sulla base delle proposte pervenute dai soggetti proponenti in accordo con altre amministrazioni pubbliche e soggetti privati e valutate come coerenti con le linee guida contenenti criteri e parametri per il riconoscimento delle D.M.O. della Regione Puglia.

I soggetti proponenti la D.M.O., in accordo con altre amministrazioni pubbliche e soggetti privati, definiscono autonomamente la modalità organizzativa più idonea alla gestione e al governo della destinazione, sottoponendola alla valutazione ai fini del successivo riconoscimento regionale.

Ciascuna D.M.O. opera secondo le moderne forme di presidio delle destinazioni per creare sinergie e forme di cooperazione tra soggetti pubblici e privati coinvolti nel governo delle stesse e nello sviluppo dell’ambito turistico locale, al fine di un rafforzamento del sistema di offerta e per la gestione unitaria delle funzioni di informazione e accoglienza turistica, sviluppo del prodotto turistico, miglioramento della qualità dell’esperienza turistica e promozione delle risorse e dei servizi turistici della destinazione, nel rispetto delle vigenti normative e della programmazione regionale.

La Giunta regionale definisce, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, apposite linee guida contenenti criteri e parametri per il riconoscimento delle D.M.O.

Ai fini del riconoscimento regionale, ferma restando l’autonomia degli enti locali nel definire le forme giuridiche e le modalità organizzative più idonee agli specifici contesti di riferimento, alle D.M.O. saranno assegnate le seguenti funzioni:

  • gestione dell’informazione e accoglienza turistica, nel rispetto degli standard qualitativi e quantitativi definiti dalla Regione;
  • coordinamento e ideazione delle attività di animazione svolte a livello locale da soggetti pubblici e privati, con particolare riferimento agli eventi di destinazione;
  • definizione delle attività di promozione turistica locale, in coordinamento con le attività di promozione regionale;
  • identificazione e valorizzazione delle risorse turistiche per la progettazione dei prodotti che compongono l’offerta turistica territoriale, al fine di favorire l’incontro tra domanda e offerta;
  • sviluppo dei prodotti turistici di interesse del relativo ambito al fine di favorire il miglioramento della qualità dell’esperienza turistica, in coordinamento con le politiche regionali;
  • promozione dei valori e dell’identità dell’ambito territoriale di riferimento;
  • valorizzazione dell’utilizzo delle produzioni e delle esperienze locali;
  • affiancamento e sostegno degli operatori turistici con riferimento al coinvolgimento nella costruzione del prodotto turistico, definizione delle proposte tematiche stagionali, utilizzo delle piattaforme digitali di sistema, coerenza tra posizionamento della struttura e quello della località, programmi di formazione;
  • sostegno alle attività e ai programmi incentrati sul tema della sostenibilità;
  • promozione di azioni volte al miglioramento dei servizi di mobilità;
  • valorizzazione delle infrastrutture del territorio, compresa la gestione di impianti e servizi sportivi, culturali e di interesse turistico ivi presenti.

Per le suddette finalità ogni D.M.O. riconosciuta predispone un Piano turistico di sviluppo della destinazione a valenza quinquennale che, sulla base degli elementi distintivi della destinazione, stabilisce le linee di indirizzo e gli obiettivi strategici e generali della programmazione turistica locale.

Ai soggetti e agli enti locali parte di una D.M.O., ovvero alle D.M.O. stesse, è riconosciuta, con le modalità stabilite nei singoli bandi, una premialità nell’attribuzione di finanziamenti, contributi o altri vantaggi economici a valere sui fondi comunque disponibili destinati agli enti locali per interventi, iniziative in campo turistico, culturale, ambientale, paesaggistico e nei piani e programmi aventi ad oggetto interventi di riqualificazione e trasformazione urbana.

In attuazione dell’art. 15 della L.r. n. 15 del 29 settembre 2025, la Giunta Regionale ha approvato con propria deliberazione n. 1652 del 29/10/2025 le Linee Guida per il riconoscimento delle D.M.O. - Destination Management Organization. A queste farà seguito un apposito avviso pubblico per finanziare le iniziative territoriali più significative di attivazione e di animazione di percorsi partecipativi finalizzati alla costituzione di partenariati per la proposta di D.M.O.

Pubblicato il 01 ottobre 2025