Politiche per le migrazioni, approvato l'Elenco regionale dei Mediatori interculturali
L’assessora Miglietta: “Strumento che crea valore pubblico. Mediatori prima interfaccia dello Stato per la popolazione migrante”

È stato approvato dalla Regione Puglia l'Elenco regionale dei Mediatori linguistico-culturali e interculturali, istituito per dotare il territorio di operatrici e operatori qualificati nel supporto all’inclusione sociale e all’integrazione della popolazione migrante residente in Puglia.
L’Elenco, approvato con determinazione del dirigente della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia sociale n. 19/2026, si compone di 154 nominativi, selezionati su 169 candidature. L’albo è strutturato sulla base delle aree provinciali di appartenenza, delle competenze linguistiche possedute e delle aree di specializzazione professionali. Le lingue rappresentate sono 55, con una prevalenza di Inglese, Francese, Arabo, Ucraino, Albanese, Russo e altre lingue o dialetti dei Paesi africani. Le principali specializzazioni registrate riguardano l’ambito socio-sanitario (39), l’immigrazione (35), l’istruzione (26) e la cultura (26), la giustizia (21) e l’anagrafe (13).
L'Elenco è connotato da una forte presenza femminile, che rappresenta il 61% del totale. Ampio anche il range anagrafico degli iscritti, che varia tra i 18 e i 60 anni con un’età media di 35. Le province di residenza più rappresentate sono Bari (56), Lecce (30) e Foggia (24).
L’esigenza di istituzione dell’Elenco matura nell’ambito dei lavori del Piano triennale delle Migrazioni 2021-2023, partecipato da più di 350 organizzazioni territoriali entro la cornice di intervento della L.R. 32/2009 (Norme per l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia) che tutela il pieno accesso ai diritti da parte degli stranieri e ne incoraggia la partecipazione alla vita pubblica locale.
La mediazione interculturale riveste infatti un ruolo centrale per garantire un accesso equo alle informazioni, ridurre il rischio di incomprensioni culturali e facilitare la fruizione dei servizi territoriali da parte della popolazione straniera residente, allo stesso tempo sostenendo gli Enti e gli operatori dei servizi nell’attività di programmazione, progettazione e valutazione di interventi di integrazione ed empowerment sociale.
Per l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, l’istituzione dell’Elenco “consente finalmente alla Puglia di dotarsi di uno strumento che riconosce la figura di professioniste e professionisti imprescindibili per la popolazione migrante. Le mediatrici e mediatori culturali, infatti, rappresentano per le cittadine e i cittadini stranieri la prima interfaccia delle istituzioni nel nostro Paese, consentendo loro di comprendere come funziona la nostra macchina amministrativa, come si accede ai servizi essenziali e quali diritti e doveri discendono dal vivere e lavorare in Italia. Lo strumento che oggi licenziamo ha un grande valore pubblico perché crea un servizio a disposizione di tutto il sistema territoriale”.
“Regione Puglia – ha concluso Miglietta – è già al lavoro per garantire l’adeguata formazione delle operatrici e degli operatori iscritti all’albo per rafforzarne le competenze sotto il profilo giuridico, sociale, delle metodologie di presa in carico e delle competenze trasversali. Come sistema regionale auspichiamo di poter coinvolgere noi stessi una parte di loro nei numerosi interventi in corso a valere su risorse FAMI – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione”.
L’Elenco dei Mediatori linguistico-culturali e interculturali sarà reso disponibile ad enti pubblici e privati, istituzioni ed enti del terzo settore che potranno farne richiesta di consultazione alla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia della Regione Puglia tramite l’indirizzo PEC mediazione_sic.regionepuglia@
Pubblicato il 20 febbraio 2026