Intelligenza artificiale e pubblica amministrazione: la Regione Puglia aumenta le risorse per finanziare progetti di Comuni, Province e Città metropolitana

La Regione Puglia rafforza il proprio investimento nella trasformazione digitale degli enti locali, rifinanziando l’Avviso dedicato alla valorizzazione dei dati pubblici attraverso l’intelligenza artificiale e l’automazione dei processi amministrativi, con un incremento delle risorse di oltre 3,4 milioni di euro rispetto alla dotazione iniziale, portando la dotazione complessiva a oltre 8,4 milioni di euro.
«La qualità e il numero delle proposte ricevute dimostrano che nei territori esiste una domanda reale di innovazione e una capacità progettuale ormai matura - sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio -. Con il rifinanziamento dell’avviso scegliamo di non disperdere questo patrimonio, ma di accompagnarlo e rafforzarlo, sostenendo un numero più ampio di interventi già pronti a partire. Non si tratta solo di introdurre nuove tecnologie, ma di ripensare il modo in cui le amministrazioni utilizzano i dati per rispondere meglio ai bisogni di cittadini e imprese».
L’intervento, inizialmente dotato di 5 milioni di euro, ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con 43 istanze progettuali presentate, che hanno coinvolto complessivamente 83 enti locali, tra Comuni (singoli e in forma aggregata), Province e Città Metropolitana.
In particolare, una quota significativa delle candidature è stata presentata in forma aggregata, confermando una crescente capacità degli enti di fare sistema: 18 progetti in aggregazione, per un totale di 58 amministrazioni coinvolte, accanto a proposte presentate da enti singoli di dimensioni medio-grandi.
Si tratta di una risposta che ha superato le aspettative iniziali, evidenziando una domanda concreta e diffusa di innovazione su tutto il territorio regionale.
Le proposte pervenute delineano un quadro estremamente coerente delle priorità degli enti locali. Gli interventi si concentrano su ambiti centrali dell’azione amministrativa – anagrafe, tributi, SUAP, gestione documentale – ma introducono al tempo stesso una nuova generazione di servizi digitali. In molti casi, i cittadini potranno interagire con assistenti virtuali in linguaggio naturale, accedere a fascicoli digitali unificati e ricevere notifiche proattive su scadenze e adempimenti. All’interno delle amministrazioni, si diffondono strumenti di ricerca intelligente, sistemi di smistamento automatico delle pratiche e soluzioni di supporto alla redazione degli atti.
Un elemento particolarmente rilevante è il carattere strutturale degli interventi. La quasi totalità dei progetti integra soluzioni di intelligenza artificiale con sistemi di orchestrazione dei processi e prevede la realizzazione di piattaforme dati condivise, capaci di superare la frammentazione delle banche dati e rendere l’azione amministrativa più coordinata ed efficiente. L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di trasformazione della pubblica amministrazione regionale, orientata a rendere i servizi più semplici, accessibili e proattivi.
Il rifinanziamento della misura consentirà quindi di finanziare un numero maggiore di istanze già presentate, ampliare la platea degli enti beneficiari e accelerare la diffusione di soluzioni innovative già mature, con un impatto immediato sulla qualità dei servizi e sull’efficienza dei processi amministrativi.
Pubblicato il 17 marzo 2026