A Carovigno si conclude il campo scuola "Noi e l'imprevisto 2026", tre giorni dedicati ai ragazzi con diabete mellito di tipo 1

 

Si è concluso oggi, a Carovigno, il soggiorno educativo-terapeutico “Noi e l’Imprevisto 2026”, promosso nell’ambito del programma regionale di sostegno e promozione dei campi scuola dedicati ai bambini e ai ragazzi con diabete mellito di tipo 1.

L’esperienza, svoltasi dal 5 al 7 ottobre, ha coinvolto bambini della fascia 0-12 anni, insieme alle loro famiglie, provenienti dalle ASL di Brindisi, Foggia e Taranto. Un soggiorno realizzato grazie alla collaborazione tra le ASL, con il coinvolgimento delle professionalità sanitarie, psicologiche, nutrizionali, sociali ed educative e il contributo del Terzo Settore.

 

Il soggiorno di Carovigno si inserisce nelle attività sostenute dall’assessorato al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, in attuazione della legge regionale n. 37 del 29 dicembre 2023, che promuove la realizzazione di campi scuola dedicati ai minori con diabete. Un impegno che, per il 2026, si traduce in un investimento complessivo di 100 mila euro e sostiene un più ampio programma regionale di campi scuola educativo-terapeutici, avviato nei mesi estivi.

 

Nel corso dei tre giorni, l’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili, ha incontrato i partecipanti e gli operatori del soggiorno, condividendo un momento di confronto con i bambini e le loro famiglie.

“La Regione Puglia considera i campi scuola per i bambini con diabete mellito di tipo 1 un investimento concreto sulla qualità della vita, sull’autonomia e sull’inclusione. Qui la cura assume una dimensione più ampia: significa offrire ai bambini la possibilità di sperimentarsi, fare sport, stare insieme, conoscere e affrontare situazioni nuove in un contesto protetto. Il valore di questa esperienza sta anche nella rete che la rende possibile, mettendo insieme sistema sanitario, famiglie, professionisti e Terzo Settore. È una rete che vogliamo continuare a rafforzare perché nessun bambino e nessuna famiglia debbano sentirsi soli nella gestione della loro quotidianità”, ha dichiarato l’assessore Cristian Casili.

“Il campo scuola permette di lavorare su dimensioni fondamentali: l’autodeterminazione del bambino, la valorizzazione delle sue capacità e il supporto della rete familiare e sociale. Investire in queste esperienze significa promuovere e costruire competenze che possono accompagnare il bambino ben oltre i tre giorni del soggiorno”, ha concluso Casili.

 

«Con “Noi e l’imprevisto” vogliamo offrire ai bambini con diabete tipo 1 e alle loro famiglie uno spazio per imparare, condividere esperienze e acquisire maggiore fiducia nella gestione quotidiana del diabete. Il gioco, la natura e il movimento diventano occasioni per crescere in autonomia, accompagnati dai professionisti sanitari. Come Diabete Italia Puglia crediamo nel valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni: fare rete significa dare risposte concrete ai bisogni delle famiglie e aiutarle a sentirsi meno sole», ha aggiunto Monica Priore, presidente di Diabete Italia Puglia APS, che ha partecipato al campo scuola.

 

Il programma ha integrato assistenza sanitaria, educazione terapeutica, nutrizione, attività motoria, supporto psicologico e momenti di socializzazione, trasformando le normali situazioni della vita quotidiana in occasioni di apprendimento.

Durante i pasti, le nutrizioniste hanno accompagnato bambini e famiglie nella gestione dell’alimentazione, mentre il monitoraggio glicemico ha accompagnato le diverse fasi della giornata e le attività motorie.

 

Tra le esperienze proposte, l’escursione nella Riserva Naturale di Torre Guaceto, con un percorso tra zona umida, Torre Aragonese e litorale, dedicato alla conoscenza del patrimonio naturale e della biodiversità del territorio. Il programma ha previsto anche la visita al Centro Recupero Tartarughe Marine. Particolarmente significativa è stata la passeggiata metabolica sulla spiaggia, che ha consentito ai partecipanti di sperimentare il rapporto tra movimento e gestione del diabete in un contesto naturale, con l’accompagnamento dei professionisti.

 

Parallelamente alle attività rivolte ai bambini, sono stati organizzati momenti dedicati ai genitori, finalizzati al confronto e alla condivisione dell’esperienza con il team multidisciplinare. Il percorso ha così coinvolto l’intero nucleo familiare, riconoscendo alla famiglia un ruolo centrale nell’educazione terapeutica e nella gestione quotidiana.

 

“Noi e l’Imprevisto 2026” fa del campo scuola uno spazio di crescita, autonomia e condivisione, nel quale la gestione del diabete diventa esperienza quotidiana: a tavola, nel movimento, nelle attività all’aperto e nel confronto con i coetanei.

 
 

 

Pubblicato il 07 ottobre 2026