A BARI L’EVENTO REGIONALE DEL PROGETTO REGIONS2030

Oggi in Presidenza della Regione Puglia l’incontro locale del progetto “Regions2030”, finanziato dal Parlamento Europeo e sviluppato dal Joint Research Centre della Commissione Europea, in collaborazione con la DG REGIO ed EUROSTAT

“La Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile non è solo un documento da pubblicare come esito di un lungo percorso e di tanti contributi diversi per ricchezza e contenuto. La Strategia è soprattutto un processo continuo in evoluzione, una modalità costante di ragionamento integrato, un quadro di senso capace di creare cultura della relazione e di comprendere il sistema valoriale di riferimento, diventando dunque l’indispensabile ausilio (se non l’essenza stessa) della decisione. L’opportunità scaturita dal progetto pilota Regions2030, di poter usufruire di momenti di confronto con gli esperti del JRC e con le diverse articolazioni regionali che hanno preso parte al progetto, ha portato dunque a beneficiare di ulteriori riflessioni condivise, rispetto alla scelta degli indicatori di contesto della Strategia regionale, anche in un’ottica di identificazione di quegli indicatori pertinenti che potranno essere condivisi ed utilizzati in tutta l’Unione Europea”.
Così l’assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, durante l’evento in Puglia di “Regions2030 - Monitoring the SDGs in the EU regions - Filling the data gaps", il progetto volto a consolidare un insieme di indicatori comuni a scala europea per il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs), attraverso il coinvolgimento di dieci regioni europee, tra cui il Piemonte e la Puglia per l’Italia.

L’incontro, dal titolo “Monitorare gli SDGs a livello regionale: pratiche e sfide”, co-organizzato da Regione Puglia, ARTI-Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione e il Joint Research Centre, si è svolto per coinvolgere gli attori locali nel processo di monitoraggio delle strategie regionali connesse agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 come loro declinazione a scala territoriale.
La Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSvS) della Regione Puglia, il cui processo di costruzione è stato avviato nell’aprile 2019, beneficia del supporto e dei dibattiti tecnici sviluppati dalle iniziative promosse dal Governo centrale italiano, con particolare riferimento a quelli del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La governance del processo è supportata da momenti di condivisione e partecipazione della società civile nelle sue diverse rappresentanze, anche attraverso il Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile.


“La strategia regionale di sviluppo sostenibile risale al 2019 e da allora di certo molte cose sono cambiate, sia in termini di consapevolezza da parte dei cittadini della centralità della sostenibilità ambientale sia rispetto ad una condizione climatica sempre più urgente – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci -. Questa strategia va dunque aggiornata, così come ci chiede l’Europa, con un occhio attento alla transizione energetica, al tema dell’idrogeno, delle comunità energetiche e a quello del paesaggio, in una visione strategica complessiva”.

L’obiettivo è quello di tradurre a livello locale gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritta nel 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, che pone 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs. Si tratta di obiettivi ambiziosi, che spaziano dall’energia pulita e sostenibile al lavoro dignitoso e crescita economica, attraversando il tema delle città e comunità sostenibili e la lotta al cambiamento climatico: traguardi da raggiungere entro il 2030 in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale, perché la sostenibilità non è una questione che riguarda solo l’ambiente e che necessita di un approccio integrato e misure concrete.
Il progetto Regions2030 mira pertanto a sviluppare, testare e migliorare un quadro di indicatori per il monitoraggio del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) a livello locale, grazie al contributo delle dieci regioni pilota selezionate nell’individuazione del metodo e dell’identificazione di indicatori pertinenti e, se necessario, personalizzati al fine di coprire tutti gli SDGs.

L’iniziativa è stata moderata da Annamaria Fiore, responsabile dell’area Ricerca economica e informazione statistica di ARTI, e introdotta in apertura dagli assessori regionali all’ambiente Anna Grazia Maraschio e allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci, e dal commissario straordinario di ARTI, Vito Albino, che ha dichiarato che “il progetto Regions2030 ha un impatto significativo in quanto guarda sia alla metodologia di misura sia alla metodologia di selezione degli indicatori da misurare, che dipendono anche dal contesto regionale. Il progetto, infatti, individua sì un set di indicatori per il monitoraggio degli SDGs comune alle regioni pilota, ma spinge le singole regioni coinvolte a individuare i propri specifici indicatori. Grazie alla partecipazione a Regions2030, dunque, la Regione Puglia, che ARTI ha supportato nelle attività, ha avuto un ruolo chiave nel definire specifici indicatori su cui misurare il proprio percorso verso la sostenibilità”.

All’evento hanno partecipato Alessandro Rainoldi, responsabile dell’unità di Sviluppo territoriale del JRC, che ha presentato una panoramica del progetto Region2030; Serena Scorrano, del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia, che ha illustrato il processo di definizione della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile e Massimo Armenise, esperto JRC per la Puglia, che ha presentato i contenuti del report finale della Puglia per il progetto.
È seguita la tavola rotonda sulle buone pratiche e le sfide emergenti nel monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, alla quale hanno preso parte Cecilia Bertozzi, project officer del Joint Research Centre della Commissione Europea, Mara Cossu e Francesca De Crescenzo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Stefania Crotta, direttore del Dipartimento Ambiente, energia e territorio della Regione Piemonte, Lucia Mongelli, primo ricercatore dell’ISTAT per la Raccolta Dati per le Statistiche Economiche e Ambientali, Gabriella Calvano, ricercatrice del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Daniela Salzedo, direttrice di Legambiente Puglia, Lorenzo Ferrara, presidente del Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo e Arturo De Risi, presidente Distretto Tecnologico Nazionale sull'Energia.
Le conclusioni sono state affidate a Gianna Elisa Berlingerio, direttora del Dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia, che ha sottolineato come nel corso del tempo è emersa sempre più l’importanza dei dati per il loro valore all’interno delle attività di ricerca e sviluppo, da un lato, e di produzione industriale di beni e servizi, dall’altro. Per il progetto Regions2030 è stato costituito un gruppo di lavoro congiunto tra il Dipartimento per lo Sviluppo economico e il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana perché il monitoraggio degli SDGs ha obiettivi e ricadute diverse ma fondamentali per entrambi e permette di individuare indicatori comuni alle regioni europee coinvolte nel progetto su cui costruire politiche regionali evidence based.
I risultati delle attività regionali saranno presentati anche nell’evento finale del progetto Regions2030 il 5 dicembre a Bruxelles, al quale prenderà parte anche una delegazione pugliese.

 

Pubblicato il 05 ottobre 2023