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Apulian lifestyle

Il progetto Apulian Lifestyle avvia un processo di sviluppo per la valorizzazione dello stile di vita pugliese, del suo impatto positivo sulla salute, sull’ambiente e su aspetti socio-economici del territorio regionale.

Con un approccio multidisciplinare studia la salute dei cittadini pugliesi e le malattie che più li affliggono per sviluppare, in collaborazione con la realtà produttiva territoriale, nuove strategie di prevenzione basate sulle capacità di individuare le persone a rischio basandosi sull’eredità genetica e sullo stile di vita intrapreso da ciascuno.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come negli ultimi decenni si sia registrato un aumento dell’insorgenza di patologie collegate a un regime alimentare costituito da prodotti poco salutari che hanno un importante impatto sulle risorse naturali e sugli aspetti socio-economici del territorio.

Un’alimentazione sostenibile, invece, prevede il consumo di cibo sano e nutriente, con basso impatto sulle risorse naturali affinché ci sia la conservazione degli ecosistemi e della biodiversità. Questo tipo di dieta è quindi incentrata su cibi locali, stagionali ed è economicamente equa e accessibile a tutti.

Nel Regime di Qualità regionale di Puglia sono presenti 68 aziende che producono 182 alimenti afferenti a settori diversi, come vitivinicolo, cerealicolo, oleario, lattiero-caseario, ortofrutta e zootecnica da carne.
La scelta del consumatore gioca un ruolo fondamentale nell’orientare la produzione di questi alimenti e l’influenza si avverte anche rispetto al modo di acquistare, conservare, cuocere e consumare il cibo.
La produzione e il consumo alimentare hanno quindi un importante impatto sia sulle risorse naturali in termini di erosione di suoli, inquinamento delle risorse idriche, emissioni di gas che provocano l’effetto serra sia sulla salute umana.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nella sua Costituzione del 1948 ha definito la salute come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”. È pertanto una risorsa che permette alle persone di condurre una vita produttiva sul piano individuale, sociale ed economico.
In questo contesto il progetto favorisce le condizioni di salute dei cittadini con politiche di Health Innovation in una logica di sistema tra le diverse dimensioni (culturali, sociali, ambientali ed economiche) per produrre salute a vantaggio dell’individuo e nell’interesse della collettività.


Obiettivi generali

•    Attivare un percorso di promozione, produzione e protezione della salute attraverso la valorizzazione e la diffusione della dieta mediterranea sostenibile pugliese
•    Incentivare una produzione e un consumo sostenibile e responsabile in Puglia grazie a un approccio multidisciplinare 
•    Sviluppare percorsi di ricerca e di sperimentazione finalizzati a verificare l’efficacia salutare di alcuni alimenti presenti nella dieta mediterranea sostenibile pugliese
•    Avviare un percorso di definizione della carta di identità degli alimenti presenti nella dieta mediterranea sostenibile pugliese
•    Coniugare misure di valorizzazione dello stile di vita pugliese con quelle di protezione e di attivazione sociale


Promotori dell’iniziativa

•    Regione Puglia (in particolare Health Marketplace e Direzione amministrativa del Gabinetto)
•    CIHEAM Bari (Istituto agronomico mediterraneo)
•    AReSS Puglia (Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale)
•    ARTI (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione)
•    Sezione di Scienze e Tecnologie di medicina di laboratorio del Dipartimento interdisciplinare di Medicina dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Partner strategici

•    Harvard T.H. Chan School of Public Health, Department of Environmental Health Cambridge Harvard University, Boston
•    Struttura complessa di dietetica e nutrizione clinica – Dipartimento medico Polispecialistico dell’Ospedale Niguarda Cà Grande di Milano
•    Servizio di internazionalizzazione e ricerca sanitaria – ARNAS-Civico, Di Cristina, Benfratelli della Regione Sicilia
•    Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (DASOE) dell’Assessorato Salute della Regione Sicilia
•    IFMeD (International foundation of mediterranean diet)

Pubblicato il 30 luglio 2020