Valutazione di impatto generazionale e Valutazione di impatto di genere, la Giunta approva lo schema di disegno di legge che le rende obbligatorie in leggi e regolamenti regionali

La Giunta ha approvato lo schema di disegno di legge per introdurre l’obbligatorietà della Valutazione di impatto generazionale e della Valutazione di impatto di genere nell’ambito dei disegni di legge, delle proposte di legge e dei regolamenti delegati ai sensi del comma 1 dell’art. 44 dello Statuto regionale, apportando modifiche alla legge regionale 2 novembre 2011, n. 29 “Semplificazione e qualità della normazione”. Firmatari della proposta gli assessori Debora Ciliento, con delega all’Ambiente e al Clima, e Cristian Casili, con delega al Welfare, Sport e Politiche Giovanili.

Lo schema di disegno di legge è composto da quattro articoli. L’articolo 1 introduce l’art. 5 bis alla L.R. n. 29/2011, disponendo che tutte le leggi regionali debbano promuovere l’equità intergenerazionale e la parità di genere tra uomini e donne. La Valutazione di impatto generazionale (VIGEN) viene definita come uno strumento informativo di analisi preventiva per i disegni di legge, le proposte di legge e i regolamenti delegati della Giunta e si focalizza sugli effetti ambientali o sociali che ricadono sui giovani e sulle generazioni future. La Valutazione di impatto di genere (VIG) è riconosciuta come strumento preventivo volto ad analizzare l'impatto degli atti normativi sull'effettiva parità tra uomini e donne in ogni ambito della vita, sia pubblico che privato. Entrambe le valutazioni sono effettuate all'interno dell'Analisi di impatto della regolamentazione (AIR), e per questo con l’articolo 2 si modifica l’articolo 6 della L.R. n. 29/2011.

L’articolo 3 rimanda alla Giunta l’adozione di un regolamento volto ad aggiornare il Regolamento Regionale 30 ottobre 2016, n. 11, individuando criteri e modalità per l’effettuazione della VIGEN e della VIG all’interno dell’Analisi di impatto della regolamentazione. Il disegno di legge stabilisce inoltre che, per rendere effettiva sin da subito la VIGEN, nelle more dell’approvazione del nuovo regolamento, questa venga comunque effettuata applicando i criteri recati dal RR n. 11/2016, qualora l'atto normativo o regolamentare abbia ricadute sull’ambiente, sul paesaggio o sul patrimonio culturale materiale e immateriale o comporti significativi effetti sociali a carico dei giovani e delle generazioni future. L’articolo 4, infine, reca la clausola di non onerosità finanziaria.

La Puglia è una delle prime regioni a introdurre la Valutazione di impatto generazionale e della Valutazione di impatto di genere nell'ordinamento regionale, una scelta che non è solo un semplice adempimento formale di allineamento alla normativa nazionale (tra cui la legge 10 novembre 2025 n. 167, art. 4) ma si configura come una visione strategica dettata dalla necessità di trasformare il principio astratto di sviluppo sostenibile in una pratica di governo quotidiana. La Valutazione di impatto generazionale (VIGEN) garantirà che ogni nuova legge regionale sia non solo legittima, ma anche "giusta" nel tempo, onorando il patto di solidarietà con le generazioni che erediteranno il territorio pugliese. E con l’integrazione della Valutazione di Impatto di Genere (VIG) all'interno della produzione legislativa si potranno gettare le basi di una società equa per il pieno compimento dello sviluppo sostenibile.

“Con questo disegno di legge vogliamo ribadire che l'attenzione al futuro e al genere devono essere parte integrante del processo legislativo ordinario – ha detto l’assessore Ciliento - e che il legislatore deve considerare la responsabilità intergenerazionale quale parametro di legittimità delle sue scelte normative. Perché il principio di equità intergenerazionale e di parità di diritti tra generi, presenti nella Costituzione italiana, sono alla base dello sviluppo sostenibile, cioè della garanzia per le future generazioni di vivere in un mondo migliore. Ringrazio gli uffici regionali che hanno lavorato per la predisposizione del provvedimento oggi approvato.”

“L’introduzione della Valutazione dell’impatto generazionale e della Valutazione dell’impatto di genere nell’ambito dei disegni di legge, delle proposte di legge e dei regolamenti regionali, non è solo un atto formale, ma testimonia la volontà di questa giunta di pensare alle nuove generazioni – ha dichiarato l’assessore Casili -. Non possiamo più limitarci a valutare l’impatto economico delle norme o la loro legittimità, ma bisogna pensare all’impatto che avranno nel futuro, al rispetto dell’ambiente, all’equità, al benessere sociale. Il nostro non vuole essere un semplice adeguamento a quanto previsto dalla normativa nazionale, ma crediamo fermamente che tutti i provvedimenti approvati da questa Giunta debbano tenere conto dell’eredità che vogliamo lasciare ai giovani. Crediamo fortemente nell’idea di una Puglia inclusiva, in cui tutti abbiano le stesse opportunità e che metta al primo posto il benessere dei cittadini.”

Pubblicato il 21 aprile 2026