Gelesis, tra un anno e mezzo triplicati i dipendenti di Calimera. Sannino in diretta Instagram: "Acceleratori d'impresa avanzati per la ripartenza della Puglia"

 

La Gelesis con sede a Calimera, in provincia di Lecce, e a Boston, tra un anno e mezzo passerà dagli 80 dipendenti attuali a più di 250.

Lo farà anche grazie ad un accordo milionario con la seconda azienda farmaceutica cinese, la CMS, per la quale produrrà capsule superassorbenti per contrastare il sovrappeso e l’obesità. Dunque in Puglia sarà interamente realizzato un prodotto innovativo destinato alla vendita in Cina.

L’ha detto Alessandro Sannino, professore di Scienza e Tecnologia dei Materiali alla facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento, fondatore e direttore scientifico di Gelesis, durante l’intervista in diretta Instagram con Federico Ferrazza, direttore della testata internazionale dedicata all’innovazione, Wired Italia. Iniziativa organizzata dalla sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia in collaborazione con Puglia Sviluppo.

La Gelesis è una delle sei aziende innovative fondate da Sannino, con ricadute importanti in termini di posti di lavoro per personale altamente qualificato. La Gelesis ha raccolto ad oggi 360 milioni di dollari di investimenti.

Alla base di questo successo anche il ruolo della Regione Puglia e di Puglia Sviluppo.

“La prima cosa importante che ha fatto la Regione è averci ascoltato”, ha spiegato Sannino. “Lo fa da oltre dieci anni, sin da quando ero un giovanissimo ricercatore che aveva delle idee. La Regione Puglia ha battuto il Canada - dove alcuni investitori avrebbero preferito portare la produzione - grazie a strumenti di cofinanziamento come i Pia (Programmi integrati di agevolazione) e anche ad una notevole dinamicità nella risposta. Alla fine tutta la produzione ed anche buona parte di ricerca e sviluppo è fatta in Puglia”.

“Di misure – ha continuato il docente – ce ne sono tante e tutte coordinate tra loro. Sicché può anche capitare che un’impresa faccia ricerca ed addirittura didattica, come abbiamo fatto noi, che abbiamo creato a Lecce il primo corso triennale di Ingegneria biomedica”.

“Anche l’iniziativa di raccontare queste cose è di enorme valore. Negli Usa, a differenza di quanto avviene in Italia, spesso si racconta il bene, allora chi ascolta ha come parametri di successo non solo il grande calciatore o l’attrice di punta, ma anche i ragazzi che hanno inventato Google o Facebook”.

Sannino fa parte del “Gruppo strategico per la ripartenza”, istituito dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, per elaborare misure che favoriscano la ripresa dopo la pandemia, alla domanda “Come vede la ripartenza?” ha risposto: “Ho proposto un meccanismo di accelerazione d’impresa che utilizzi laboratori centralizzati. Noi siamo già di fatto un acceleratore d’impresa perché la Regione ha investito tantissimo in questo territorio. Oggi in Puglia esistono tanti centri di ricerca che sono un laboratorio centralizzato capace di attrarre startup e spin-off. Con Puglia Sviluppo stiamo discutendo per creare strumenti di ingegneria finanziaria che accompagnino idee innovative sia nella fase di test in laboratori centralizzati che nello sviluppo d’impresa, purché questa sia nel territorio pugliese”.

“Tra vent’anni – ha concluso – sarà la Silicon Valley a voler diventare come la Puglia e non viceversa. Tutto ciò avverrà se metteremo i nostri giovani nelle condizioni di sviluppare le loro idee senza dover fare il doppio salto attraverso l’Oceano. E da loro che parte l’investimento di questa regione. Non dimentichiamo che i nostri giovani per competenza, attenzione e dedizione non sono secondi a nessuno al mondo”.

Il video dell’intervista è disponibile al link https://www.instagram.com/tv/CHsujecqbdC/?hl=it.

Pubblicato il 19 novembre 2020