SEI QUI:

SVIMEZ. Rapporto SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno 2017. Anticipazioni

SVIMEZ (Associazione per lo sviluppo dell'industria e del Mezzogiorno) presenta le anticipazioni sui principali andamenti economici, estratti dal Rapporto SVIMEZ 2017 sull'economia del Mezzogiorno. I contenuti sono articolati come segue: 1) il mezzogiorno nel 2016 consolida la ripresa ma con una forte disomogeneità settoriale e regionale 1.1. la ripresa in Italia è più lenta rispetto al resto d'europa 1.2. il mezzogiorno cresce ancora più del centro-nord 1.3. a sostenere la crescita è la domanda interna 1.4. i diversi andamenti dei settori 1.5. la ripartenza dell'industria meridionale 1.6. una forte disomogeneità regionale; 2) riparte l'occupazione ma non incide sull'emergenza sociale 2.1. occupati al sud in forte recupero, resta la distanza dall'europa 2.2. una preoccupante ridefinizione della struttura e della qualità dell'occupazione 2.3. il persistente e insostenibile aumento di povertà e disuguaglianze 2.4. il nuovo dualismo demografico; 3) le previsioni di crescita e l'impatto al sud di alcune recenti politiche per lo sviluppo 3.1. le previsioni per il 2017 e il 2018 e l'impatto differenziato delle "clausole di salvaguardia" 3.2. l'impatto (modesto) al sud di industria 4.0 e l'opportunità delle zes 3.3. l'importanza della "clausola del 34%" per il rilancio degli investimenti. "Il Mezzogiorno è uscito dalla lunga recessione, nel 2016 ha consolidato la ripresa, facendo registrare una performance ancora migliore, se pur di poco, rispetto al resto del Paese, proprio come l'anno precedente, che avevamo giudicato per molti versi eccezionale. Un risultato dunque per nulla scontato, che appare confermato dalle nostre previsioni per il biennio successivo (seppur con un lieve vantaggio a favore del Centro-Nord). I risultati raggiunti dal Sud nel biennio 2015-2016  sono certo il frutto di fattori che hanno, da una parte, origine nella profondità della crisi in quest'area, e dall'altra, da eventi per molti versi particolari e soggetti a fluttuazioni climatiche, geopolitiche e legate ai cicli della programmazione comunitaria, ma anche da una serie di strumenti messi in campo dal Governo, che negli ultimi mesi - grazie all'approvazione dei due decreti Mezzogiorno - sembra ricondursi a una loro coerenza". Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

2017-07-28 13:44:00.0