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MEMORIAL “TOTO’ NEGRO”: VENERDI’ 11 A TARANTO LA SECONDA EDIZIONE

MEMORIAL "TOTO' NEGRO": VENERDI' 11 A TARANTO LA SECONDA EDIZIONE
 
I NOMI DI TUTTI I GRUPPI DELLE ASL
 
Venerdì 11 ottobre, dalle ore 20.30 al Teatro Fusco di Taranto (via Ciro Giovinazzi, 49) la Regione Puglia in collaborazione con il TPP e le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale, organizzano la seconda edizione del "Memorial Totò Negro – La musica cura la malattia e l'anima", uno spettacolo di beneficenza in ricordo dell'assessore regionale al Welfare, Totò Negro, prematuramente scomparso. 
Sul palco ci saranno le band degli operatori della sanità pugliese, saranno ospiti musicali i "Terraross", presenterà Antonio Stornaiolo. Sarà presente il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
Gli incassi della serata contribuiranno all'acquisto di pianoforti per i presidi ospedalieri pugliesi. 
Il biglietto di ingresso a posti non assegnati è di 20 euro, le prevendite sono sul circuito vivaticket.it o presso il botteghino del teatro Fusco (lun-ven 10-13 e 16-20)
 
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Questi i gruppi e gli artisti che si esibiranno sul palco del teatro Fusco venerdì 11:

 

ASL LECCE: Duo Dr. Feelgood;

 

ASL BT: Valeria D'Andrea;

 

POLICLINICO BARI: Marcello Albanesi e Francesco Marziliano;

 

IRCCS ONCOLOGICO : Gruppo di strumentisti che accompagna il Coro Gabriel;

 

OSPEDALI RIUNITI FOGGIA: MT Band;

 

ASL FOGGIA: Gian Paolo Paragone Quartet;

 

ASL TARANTO: Squonk Genesis Cover Band;

 

ASL BARI: The Circle;

 

IRCSS DE BELLIS Castellana: Band Ass. "Nino Rota";

 

ASL BRINDISI: Filia Solis;

 

EXTRA: The Sound of Garage;

 

OSPITI DELLA SERATA  I "TERRAROSS"

 

 

Insieme ai Terraross, su un brano di 4 minuti, danzerà un gruppo di 10 pazienti oncologiche dell'Ospedale di Castellaneta, che hanno partecipato ad un programma di riabilitazione con il gruppo musicale.

 

Di seguito una nota informativa.

 

  • Le 10 pazienti oncologiche del "PROGETTO PALMA:PAZIENTI ONCOLOGICHE IN TRATTAMENTO ALIMENTANO IL LORO BENESSERE E DANZANO LA VITA" che si esibiranno insieme al gruppo dei TERRAROSS, nell'evento II MEMORIAL: "TOTO' NEGRO" saranno accompagnate dalla cantante dei Terraross Anna Rita Di Leo e dalla dott.ssa Domenica Caforio, psicologa del Presidio Ospedaliero S. Pio da Pietrelcina di Castellaneta.

 

Sintesi del "PROGETTO PALMA: PAZIENTI ONCOLOGICHE IN TRATTAMENTO ALIMENTANO IL LORO BENESSERE E DANZANO LA VITA"

 

Percorsi Riabilitativi Integrati itineranti di sostegno psicologico, spirituale, educazione alimentare, make-up, movimento corporeo creativo, pizzica, ginnastica dolce & fitwalking.

Per rispondere alle nuove esigenze fisiche ed emotive dei pazienti oncologici, in linea con le raccomandazioni di Organizzazione Mondiale della Sanità, Associazione Italiana di Oncologia Medica, e Società Italiana di Psico-Oncologia, che evidenziano l'efficacia del sostegno psicologico, dell'attività motoria aerobica e della sana alimentazione nel ridurre l'impatto della malattia oncologica e degli effetti avversi dei trattamenti, la Struttura Semplice Dipartimentale di Psicologia Clinica Ospedaliera, in collaborazione con la Direzione Generale e Sanitaria, la Direzione Medica del Presidio Ospedaliero S. Pio da Pietrelcina di Castellaneta, il Dipartimento di Onco-ematologia, i Distretti Socio-Sanitari di Ginosa e Massafra della ASL di Taranto, nel triennio 2017-2019, al fianco delle cure oncologiche, ha realizzato Percorsi Riabilitativi Integrati itineranti, rivolti a pazienti oncologiche in trattamento che miravano al miglioramento della loro qualità di vita, al potenziamento di strategie emotive e cognitive appropriate al fronteggiamento della malattia e dei trattamenti e dei cambianti fisici ed emozionali ad essi conseguenti.

 

Presupposto teorico fondamentale è che per una buona qualità di vita è necessario promuovere un processo di trasformazione della malattia da esperienza traumatica in occasione di crescita personale, di apprendimento di nuove strategie cognitive ed emozionali, di stili di vita salubri, divenendo le pazienti protagoniste attive della propria cura, salute fisica, psicologica e della propria esistenza.

 

Si tratta di percorsi di riabilitazione esistenziale, capace di agire non solo sul disagio psico-fisico attuale, ma anche sulle parti sane delle donne, facilitando e potenziando l'espressione di emozioni positive, vitalità, auto-accettazione, autostima, coping attivo, capacità di costruire relazioni positive.

 

Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di un gruppo multidisciplinare di operatori sanitari e volontari ed ad una progettazione pedagogica complessa, intreccio di più linguaggi: la narrazione, il movimento corporeo, la musica e la danza, articolati in otto laboratori itineranti: psicoterapia di gruppo supportivo espressivo, sostegno spirituale, biodanza e pizzica, educazione nutrizionale, make-up, attività fisica a bassa intensità e fitwalking, infine il laboratorio di T-Group per la formazione psicologica degli operatori, svolti in ospedale e all'aperto nella Gravina della Murgia Ionica.

 

  • LA PIZZICA CON I TERRAROSS

La musica e la danza hanno un valore universale e connotano intimamente l'esistenza umana.

D'altra parte riflessioni sul rapporto tra musica e salute hanno da sempre interessato la filosofia, la religione e la scienza, che hanno portato oggi all'introduzione delle arti in genere, in particolare della musica e della danza nella gestione di problematiche sanitarie di svariata natura.

Richiamandoci al fenomeno del tarantismo, in cui la pizzica è stata per secoli anche una danza terapeutica, unico rimedio possibile per quelle donne, le tarantate, oppresse da una condizione esistenziale di miseria, frustrazione e disagio emozionale, abbiamo pensato di utilizzare questa danza popolare mediante un intervento di tipo didattico e ludico giocoso, al fine di consolidare nelle nostre pazienti oncologiche legami sociali e relazioni di sostegno e comunitarie per ridurre il loro isolamento.

La pizzica attraverso la metafora agita del morso della Taranta, diventa per le pazienti oncologiche strumento per raccontare e condividere con il corpo e con la danza la loro comune storia di malattia, ma anche la voglia di lottare e sperare, sentendosi parte di una comunità che danza trascende e trasforma il dolore in rinascita.

Nella lotta tra opposti, morte e vita, disperazione e speranza, dolore e gioia, etc, negazione e riconciliazione con sé stesse e con gli altri, trionfano pensieri, sensazioni ed emozioni positive, gioia e vitalità,…un senso di sorellanza, di appartenenza ad una comunità che danza, celebra, trascende e trasforma il dolore in rinascita, riscoperta della propria corporeità e femminilità, proprio nel momento in cui queste donne si sentono deprivate di queste a causa della malattia e dei trattamenti.

 

mer, 09 ottobre 2019 @ 15:55