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Una nota dell'assessore Stea sull'approvazione della legge in materia di attività estrattive

LEGGE ATTIVITÀ ESTRATTIVE,
NOTA DELL'ASSESSORE STEA


"Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione della nuova disciplina generale in materia di attività estrattive. Si tratta di un importante risultato raggiunto dalla Regione Puglia per diverse ragioni. Prima fra tutte il fatto che questa legge viene approvata dopo un'attesa di ben 34 anni. Quella che fino ad ora era in vigore risale, infatti, al 1985 (legge regionale 37/1985). Un grazie a quanti hanno lavorato in questi mesi per aggiornare il testo tenendo conto anche delle necessità del settore".

Così l'assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia Gianni Stea in seguito all'approvazione da parte del Consiglio del disegno di legge in materia di attività estrattive. 

"Si tratta di un decisivo traguardo raggiunto - ha dichiarato Stea - con l'obiettivo principale di aggiornare la normativa vigente che incontra da un lato le esigenze delle imprese del settore e dall'altro guarda al recupero ambientale. La legge prevede la ridistribuzione di competenze, fra Regione e Comuni. Questa sposta, dunque, le funzioni amministrative e di controllo sui Comuni e mira a rafforzare e rilanciare l'azione regionale in materia di pianificazione e coordinamento del settore".

Alla Regione spetterà, inoltre, il coordinamento di tutti i soggetti in materia di vigilanza, nonché la creazione di una Consulta per le attività estrattive ed il rafforzamento della concertazione con le associazioni di categoria. Ai comuni, spetteranno, invece,  procedimenti di autorizzazione alle attività e vigilanza sui siti.

Numerose le attività introdotte: distinti diversi procedimenti per l'apertura, per l'introduzione di variante, per l'ampliamento, l'approfondimento, la proroga e la riattivazione di cava; vengono meglio dettagliati i principi e le modalità di applicazione degli oneri per l'attività estrattiva che saranno indirizzati per il 70% ai Comuni ed il 30% alla Regione; oltre ad incentivare una effettiva e più veloce realizzazione delle opere di recupero dei siti estrattivi.

"Si tratta dunque di una legge che rafforzerà l'attività di vigilanza ed il potere sanzionatorio contro l'abusivismo e  prevede, infine, il censimento ed il recupero delle aree di cava dismesse ed incentivi al recupero ambientale", ha concluso l'assessore Stea.

 

mar, 11 giugno 2019 @ 15:50