
L'Ufficio Statistico regionale ha ricevuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze la comunicazione che riguarda la rilevazione annuale conoscitiva sui prezzi di beni e servizi acquistati e/o noleggiati nel 2012 da parte delle Pubbliche Amministrazioni, inserita nel Programma Statistico Nazionale in vigore (Codice ECF-00064). La Puglia è coinvolta nella rilevazione iniziata nel 2003, e giunta alla XI edizione. Il Ministero segnala che i risultati di tutte le edizioni sono reperibili sul portale del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
In apposita sezione del sito è stato aggiornato al 2010 l'indicatore che misura la percentuale di rifiuti urbani smaltita in discarica sul totale dei rifiuti prodotti. Nel 2010 la percentuale scende al 66,9%, -6,6% rispetto al 2009. La fonte è l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).
Si segnala la pubblicazione del rapporto annuale 2013 sullo stato del Paese, contenente alcune statistiche regionali. Gli indicatori riguardano Macroeconomia, Imprese, Finanza pubblica, Mercato del lavoro, Condizioni socioeconomiche delle famiglie, Aspettative e percezioni dei cittadini. E' possibile scaricare il report in formato pdf e le tabelle degli indicatori.
Terna Rete Elettrica Nazionale (gruppo Terna S.p.A.) cura la raccolta dei dati statistici del settore elettrico italiano, essendo il suo Ufficio di Statistica membro del Sistan (Sistema Statistico Nazionale). E' stato pubblicato il rapporto mensile sui dati di esercizio dal quale è possibile riscontrare nel periodo aprile 2013 una contrazione del -3.6%, rispetto allo stesso periodo del 2012, della richiesta di energia elettrica nell'area comprendente Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. Il grafico che segue è di fonte Terna. E' possibile scaricare il documento completo qui.
Nella sezione Siti Utili è stato inserito il link al sito iPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni) che garantisce la disponibilità costante di tutte le informazioni che i singoli Enti sono tenuti a pubblicare. I contenuti dell'IPA sono strutturati in tre macrolivelli: a) informazioni di sintesi relative agli Enti, come l'indirizzo postale, il responsabile dell'Ente, i riferimenti telematici (sito web istituzionale, indirizzi di posta elettronica), il codice fiscale e il logo; b) informazioni sulla struttura organizzativa, uffici (Unità Organizzative- UO) e loro struttura gerarchica; c) informazioni relative agli uffici di protocollo (Aree Organizzative Omogenee- AOO). I dati della regione Puglia sono consulatibili qui.
L'Ufficio Statistico del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali ha reso noto le statistiche nazionali riguardanti i rapporti di lavoro attivati (dipendenti o parasubordinati) e cessati per ripartizione geografica , per genere, per settore di attività economica, per tipologia di contratto relativamente all'anno 2012. Le statistiche regionali riguardano il numero di rapporti di lavoro attivati e cessati. In Puglia nel 2012 il saldo è stato negativo (-7.798) con un trend decrescente a partire dal 2009, così come emerge dal grafico che segue. A parte la Campania (+3.762) e Valle d'Aosta (+200) in tutte le altre regioni il saldo 2012 è negativo con picchi in Lombardia (-26.185) e Veneto (-18.348). Per gli approfondimenti nazionali si può consultare la fonte.
In apposita sezione di questo sito sono state aggiornate al 2011 le statistiche pugliesi che riguardano gli editori attivi per tipo di editore e le opere pubblicate e la tiratura per genere. Inoltre sono state aggiornate al 2012 le statistiche sul numero di libri posseduti dalle famiglie e sul numero di libri letti dalle persone di più di 6 anni. Gli approfondimenti nazionali sono reperibili dalla fonte Istat.
Il Dipartimento delle Finanze del Ministero ha pubblicato i dati sulle dichiarazioni 2012 relativi all'IRPEF. E' possibile visionare il dato in Puglia per le persone fisiche totali sia per tutte le tipologie di contribuenti che per singola tipologia (Lavoratori dipendenti, Pensionati). Le statistiche sono raggruppate per caratteristiche dei contribuenti, Tipologia di reddito, Cedolare secca e premi di produttivita', Calcolo dell'Irpef, Oneri deducibili, Detrazioni, Oneri detraibili al 19%, Addizionale regionale e comunale. In Puglia il numero di contribuenti è 2.585.358 per un ammontare complessivo di reddito pari a 39.396.351.000. Quattro regioni, Lombardia Lazio Veneto e Emilia Romagna, detengono da sole quasi il 50% del reddito complessivo IRPEF prodotto in Italia nel 2012 (48,6%). Nella figura seguente si presenta il reddito medio per contribuente per regioni e si rimanda alla fonte per i dettagli.
Il totale del parco veicoli circolante in Puglia nel 2012 è di 2.888.940 (-0,68% rispetto al 2011). Le autovetture sono 2.268.965 (-0,8% rispetto al 2011), distribuite in provincia di Bari 681.662 (-0,91% rispetto al 2011), BAT 209.239 (-0,95% rispetto al 2011), Brindisi 241.022 (-0,78% rispetto al 2011), Foggia 324.322 (-0,68% rispetto al 2011), Lecce 488.343 (-0,66% rispetto al 2011), Taranto 324.377 (-0,86% rispetto al 2011). E' quanto emerge dai dati pubblicati sul sito dell'ACI Studi e ricerche.
L'Istat ha pubblicato una nota relativa alle limitazioni nello svolgimento dell'attività lavorativa delle persone con problemi di salute nel secondo trimestre del 2011. All'interno di questa nota sono presenti 4 statistiche regionali dalle quali risulta che "nel Mezzogiorno si registrano le quote più cospicue di individui con problemi di salute e difficoltà funzionali che dichiarano di avere limitazioni sul lavoro dovute al loro stato di salute, con picchi in regioni come Puglia, Calabria e Sardegna, dove la quota è alta per tutte i tipi di limitazioni". In particolare la Puglia ha una percentuale compresa fra il 45,4 e il 48,5 di persone con problemi di salute che dichiarano almeno una limitazione nello svolgimento del proprio lavoro. Tale percentuale è compresa fra il 19,9 e il 23,9 per chi ha limitazioni nel raggiungimento del posto di lavoro (problemi con l'accesso agli edifici, con la disponibilità di trasporto, aver difficoltà a salire e scendere dal mezzo di trasporto, difficoltà nel disporre di assistenza per raggiungere il luogo di lavoro), è compresa fra il 37,6 e il 41,6 per chi ha limitazioni nel tipo di lavoro (significa per esempio avere problemi a trasportare carichi pesanti, non poter lavorare all’aperto o al chiuso, non poter rimanere seduti per molto tempo, come pure non disporre di appropriata formazione e competenza. Bisogna tener presente che la limitazione è misurata in termini di capacità di svolgere un tipo di lavoro specifico) e, infine, compresa fra il 32,8 e 36,1 per chi ha limitazione nel numero di ore da svolgere durante la settimana. Per gli approfondimenti si può consultare il sito dell'Istat.