Direttore responsabile: Dott.ssa Antonella Bisceglia
Bandiera Europa



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Confindustria. Rapporto PMI del Mezzogiorno 2016 ::del 21-04-2016::

Confindustria e Cerved, con la collaborazione di SRM-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, presentano la seconda edizione del Rapporto PMI del Mezzogiorno 2016. Analizzando un campione rappresentativo delle PMI di capitali, comprese tra 10 e 250 addetti, viene fornito uno sguardo d'insieme di una parte importante dell’apparato produttivo meridionale. Il rapporto è articolato in sei capitoli: il sistema delle PMI, i bilanci, demografia d'impresa, i pagamenti delle PMI, il rischio di credito delle PMI, la performance delle PMI. In Puglia, il numero di imprese nel 2014 del sistema PMI è il -9% rispetto a quello del 2013. Nel 2013, il settore dei servizi comprende il 50,6% delle PMI pugliesi. Calabria e Molise sono le regioni che hanno accumulato le perdite maggiori tra 2007 e 2014 (-13%), mentre Campania e Puglia sono quelle che hanno contenuto meglio la contrazione del fatturato (rispettivamente, -1,2% e -3,6%). Nonostante il periodo di crisi, con l’eccezione del 2009, il costo del lavoro (seppure con intensità diverse) è cresciuto costantemente, senza evidenti correlazioni con i risultati aziendali registrati nel periodo. A livello regionale, tra il 2013 e il 2014 gli incrementi maggiori si registrano in Puglia (+5,5%) e Sardegna (+5,3%), quelli inferiori in Calabria (+4,1%). L’unica regione in cui le imprese fanno registrare investimenti maggiori rispetto al 2009 è la Campania, che mostra anche la percentuale più alta (8,3%); in linea con la media meridionale è il dato del 2014 della Puglia (6,9%, -0,4% rispetto al 2009) e della Basilicata (6%, -1,4%). Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

GSE. Relazione sul funzionamento del Conto Termico. Anno 2015 ::del 20-04-2016::

Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblica la relazione  annuale sul  funzionamento  del  Conto  Termico, fornendo informazioni  sui  risultati del  meccanismo incentivante, per l'anno 2015. I dati sono disaggregati per ubicazione territoriale e vengono fornite le stime dell’energia termica da fonte rinnovabile prodotta, dell’energia  primaria  fossile non  consumata e  delle  emissioni a  effetto serra  evitate. In Puglia, nel periodo considerato, sono stati incentivati 1.057 interventi, il 95,6% per la tipologia "Solare termico"; il 3,5% per quella "Generatori  a  biomasse"; lo 0,5% per quella "Generatori a pompa di calore";  lo 0,4% per quella "Scaldacqua a pompa di calore". Per gli approfondimenti si può consultare la fonte e il rapporto.

 

Unioncamere. Natalità e mortalità delle imprese. I trimestre 2016 ::del 19-04-2016::

Unioncamere diffonde i dati su nati-mortalità delle imprese italiane registrate presso le Camere di Commercio, per il primo trimestre 2016. In Puglia, nel periodo considerato, il tasso di crescita delle imprese è del -0,25% (-0,4% nei primi tre mesi del 2015), il tasso nazionale è pari allo -0,21%. I tassi di crescita delle imprese per provincia sono -0,21% per Foggia; -0,27% per Lecce; -0,54% per Taranto; -0,27% per Brindisi; -0,28% per Bari. Per gli approfondimenti si può consultare la fonte, la nota stampa e le statistiche on line di Infocamere.
 

INPS. Osservatorio sul precariato. Febbraio 2016 ::del 19-04-2016::

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS),  attraverso il Coordinamento Generale Statistico attuariale, pubblica i dati dell'Osservatorio sul Precariato, relativi al mese di febbraio 2016. A partire da giugno 2015 il campo di osservazione è riferito esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi i lavoratori domestici e gli operai agricoli) ed ai lavoratori degli Enti pubblici economici. Pertanto, i dati mensili 2016 e 2015 sono comparabili fra loro, a partire da giugno. In Puglia, il complesso delle nuove assunzioni dei primi due mesi 2016 è pari a 38.803, -18,4% rispetto ai primi due mesi del 2015; in particolare è del -35,2% per i nuovi contratti a tempo indeterminato. Il complesso delle cessazioni e di 34.750, pari al -12,9% rispetto ai primi due mesi del 2015; in particolare è del -10,8% per le cessazioni dei contratti a tempo indeterminato. Per gli approfondimenti si può consultare la fonte e scaricare la tabella di dati.
 
 

Istat. Censimento permanente delle istituzioni pubbliche ::del 15-04-2016::

L'Istat rende noto che "con la tornata censuaria del 2010-2011 si è chiusa un'era – quella dei censimenti generali che ogni 10 anni offrivano una fotografia puntuale e dettagliata del Paese – e si è aperta la stagione dei censimenti permanenti su: Popolazione e abitazioni; Imprese; Aziende agricole; Istituzioni pubbliche; Istituzioni non profit. Essi prevedono la realizzazione dei registri statistici, basati su un utilizzo integrato di fonti amministrative e sullo svolgimento di rilevazioni a supporto. In questo quadro di riferimento, il 14 aprile prende il via la Rilevazione di controllo della copertura del registro delle istituzioni pubbliche e aggiornamento delle unità locali – prevista dal Programma statistico nazionale 2014-2016 – che costituisce la prima tappa del Censimento permanente delle istituzioni pubbliche. Rivolta a tutte le amministrazioni pubbliche italiane e alle loro strutture sul territorio, la rilevazione prevede di coinvolgere circa 13 mila unità istituzionali e 60 mila unità locali e si svolge interamente on line fino al 23 settembre 2016. La data di riferimento della rilevazione è fissata al 31 dicembre 2015. Il campo di osservazione è stato ampliato e include per la prima volta le forze armate e di sicurezza (circa 500 mila dipendenti) e le unità locali residenti all'estero con i relativi dipendenti pubblici. Oltre ai tradizionali quesiti mirati ad aggiornare la consistenza delle istituzioni pubbliche e dei loro dipendenti, nel questionario sono state introdotte nuove tematiche, sviluppate in collaborazione con altri soggetti pubblici, come ad esempio la formazione dei dipendenti pubblici, le strutture di governo e quelle organizzative interne delle singole istituzioni, i comportamenti in relazione ad anticorruzione e trasparenza, i comportamenti legati alla eco sostenibilità". Per tutte le informazioni sui censimenti permanenti si può consultare la fonte.

INPS. Osservatorio delle ore autorizzate di cassa integrazione. Marzo 2016 ::del 14-04-2016::

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS),  attraverso l'Osservatorio Statistico sulla Cassa Integrazione Guadagni (CIG), diffonde i dati sulle ore autorizzate per trattamenti di integrazione salariale ordinaria, straordinaria e in deroga a favore di operai e impiegati, aggiornati al mese di marzo 2016. In Puglia, nel mese considerato, le ore totali autorizzate per trattamento di integrazione salariale decrescono del -17,2% rispetto a marzo 2015 e crescono del +16,3% nel periodo gen-mar 2016 rispetto allo stesso periodo 2015; in particolare, il numero di ore autorizzate di CIG ordinaria decrescono del -59,6% rispetto a gen-mar 2015; quelle di CIG straordinaria crescono del +112,9%; quelle di CIG in deroga decrescono del -55,5%. Per gli approfondimenti si può consultare la banca dati dell'Osservatorio; per le normative riguardanti gli ammortizzatori sociali si può consultare la pagina del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
 

Istat. Uso e abuso di alcol. Anno 2015 ::del 13-04-2016::

L'Istat pubblica i dati sull'uso e abuso di alcol per l'anno 2015. L'indagine ha come riferimento le persone di 11 anni e più, è condotta a livello nazionale e, per alcune variabili, ha significatività regionale. In Puglia, nel 2015, la percentuale di donne che hanno consumato almeno una bevanda alcolica nell'anno è pari al 46,4% (47,2% nel 2014 e 49,3% nel 2013); quella maschile è pari al 77,5% (77,7% nel 2014 e 78,8% nel 2013). La percentuale di donne che ne fa uso giornaliero è del 10,3%  (12% sia nel 2013 che nel 2014); quella maschile è pari al 37,8% (37,6% nel 2014 e 37,7% nel 2013). Il comportamento a rischio, il cosidetto binge drinking, cioè le abbuffate di bevande alcoliche, determinate dal consumo di 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione, è pari all'1,5% nelle donne (1,4% nel 2014 e 0,8% del 2013); è del 7,1% per i maschi (6% nel 2014 e 7% nel 2013). Per gli approfondimenti si può consultare la fonte e scaricare le tabelle.
 

RGS. Mutui contratti per il finanziamento degli investimenti. Anno 2014 ::del 13-04-2016::

La Ragioneria Generale dello Stato (RGS) pubblica l'aggiornamento relativo al 2014 dell'indagine statistica sull'entità dei mutui concessi alle Regioni, alle Province autonome e agli Enti Locali (Province, Comuni e Comunità Montane) per il finanziamento degli investimenti pubblici e sul livello della relativa esposizione debitoria. Le informazioni sono state acquisite da un campione di istituti finanziatori residenti in Italia, costituito da 62 Istituti di Credito e dalla Cassa Depositi e Prestiti. Il documento presenta l'analisi dei mutui concessi nei suoi vari aspetti: secondo le classi degli enti beneficiari, in base all'oggetto del prestito e sotto il profilo della distribuzione territoriale. Il documento contiene, inoltre, la consistenza del debito alla fine del periodo considerato e le rate di ammortamento dovute. Nell'indagine sono stati rilevati anche i prestiti obbligazionari sottoscritti dagli Istituti facenti parte del campione. Questa pubblicazione fa parte del Programma Statistico Nazionale. In Puglia, nel 2014, la quota procapite di mutui concessi agli EE.LL. è pari a 7,29 € (9,37 € nel 2013). Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

 

Istat. Atti 9° Censimento Industria e Servizi e Censimento Istituzioni no profit ::del 13-04-2016::

"Gli Atti del 9° Censimento dell'industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit hanno lo scopo di descrivere le caratteristiche tecniche, organizzative e metodologiche delle attività svolte; si articolano in sei fascicoli corredati dalla documentazione tecnica e dai documenti ufficiali del censimento. L'opera, pensata in maniera unitaria, evidenzia le interconnessioni fra le diverse fasi censuarie, tuttavia ciascun fascicolo è concepito per trattare in maniera esaustiva un aspetto specifico del processo".

INPS. Osservatorio sul lavoro accessorio. Aggiornamento anno 2015 ::del 12-04-2016::

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS),  attraverso il Coordinamento Generale Statistico attuariale, pubblica i dati dell'Osservatorio sul lavoro accessorio. "Le norme sull’utilizzo dei buoni lavoro per retribuire le prestazioni di lavoro di tipo accessorio, di cui agli articoli 70-73 del decreto legislativo n. 276 del 2003, sono  state  novellate  dalla  legge  n.  92  del  2012  di  riforma  del  mercato  del lavoro,  dalla  legge  n.  99  del  9  agosto  2013,  dal  decreto  legislativo  n.  81  del 2015 (Riordino dei contratti di lavoro del Jobs Act). Il valore nominale di ogni singolo buono o voucher, è  pari a 10 euro. Tale valore nominale è comprensivo della contribuzione a favore della Gestione separata  INPS  (convenzionalmente  stabilita  per  questa  tipologia  lavorativa nell’aliquota del 13%), di quella in favore dell’INAIL (7%) e di una quota pari al 5% per la gestione del servizio. L’Osservatorio si compone di due sezioni: la prima contiene i dati sulla vendita dei  buoni  lavoro,  la  seconda  propone  informazioni  sui  lavoratori  che  hanno utilizzato i buoni lavoro". In Puglia, nel 2015, si sono venduti voucher pari 5.425.961 , +80% rispetto al 2014, l'83,6% attraverso i tabaccai. Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.