Direttore responsabile: Il Dirigente del Servizio Comunicazione Istituzionale
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Funzioni

 

Le funzioni del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione Puglia sono definite all’interno della L.R. n. 4/2007, recante la disciplina per l’organizzazione e il funzionamento dell’organo.

la L.R. riordina in modo sistematico le molteplici competenze dell’organo, frutto di leggi, regolamenti e altre fonti  di livello comunitario, nazionale e regionale che si sono succedute nel tempo a partire dalla L. istitutiva del 1999:

 

-     Il Nucleo concorre allo sviluppo dell’Amministrazione regionale attraverso attività costante di supporto tecnico alla programmazione e di valutazione di programmi e progetti, contribuendo al miglioramento dell’efficacia dell’azione amministrativa regionale e alla diffusione della cultura della valutazione nella pubblica amministrazione.

 

-     Il Nucleo svolge funzioni di supporto e assistenza alla programmazione, valutazione, monitoraggio e verifica degli investimenti pubblici attivati nel quadro del processo di programmazione delle politiche di sviluppo secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale, ivi compreso quanto previsto nell’ambito del ciclo di programmazione dei fondi strutturali per il periodo 2007 - 2013. In particolare:

·         ai sensi della legge 144/1999 fornisce assistenza e supporto tecnico per le fasi di:

o  programmazione, formulazione e valutazione dei documenti di programma

o  analisi di opportunità e fattibilità degli investimenti e valutazione ex-ante di progetti e interventi

o  analisi di criteri di qualità ambientale e sostenibilità dello sviluppo ovvero della compatibilità ecologica degli investimenti pubblici

o  gestione del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP)

o  estensione delle metodologie e delle tecniche di programmazione, valutazione e monitoraggio e verifiche proprie dei Fondi strutturali ai programmi e progetti ordinari non finanziati da risorse comunitarie

o  certificazione per gli studi di fattibilità redatti per accedere ai finanziamenti della Cassa depositi e prestiti previsti per la progettazione preliminare di progetti secondo quanto previsto dall’articolo 4 della l. 144/1999;

  • fornisce supporto nell’ambito delle funzioni attribuitegli dagli strumenti di programmazione comunitaria in atto, di livello comunitario (Regolamenti Comunitari sui Fondi Strutturali etc.), nazionale (Quadro Strategico Nazionale, Programmi Operativi Nazionali e Interregionali etc.) e regionale (P.O. FESR, FSE e P.S.R. 2007 – 2013, strumenti attuativi: Piani Pluriennali di Attuazione, Procedure di gestione etc);
  • esprime il parere preventivo sull’ammissibilità e sul finanziamento di tutti gli investimenti regionali superiori a euro 10 milioni. Tale soglia è ridotta a euro 5 milioni per gli interventi finanziati dai Fondi strutturali e dal Fondo aree sottoutilizzate (FAS);
  • ai sensi della legge regionale 16 novembre 2001, n. 28 (Riforma dell’ordinamento regionale in materia di programmazione, bilancio, contabilità regionale e controlli):

o  partecipa alla predisposizione degli atti di programmazione socio-economica e finanziaria di carattere strategico e intersettoriale

o  provvede al monitoraggio e alla valutazione dei programmi e dei progetti nonché al monitoraggio del rapporto tra costi e risultati al livello di interdipendenze settoriali in termini sia di funzioni regionali, sia di impatto socio-economico;

·      partecipa a supporto dell’Amministrazione regionale ai confronti, alle trattative e ai negoziati con gli altri livelli di governo e con il sistema delle autonomie locali e alle diverse forme di confronto e partecipazione previste per i partner economici e sociali e per le forme organizzate di partecipazione attiva dei cittadini;

·      nell’ambito della programmazione negoziata (legge 23 dicembre 1996, n. 662 - Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), fornisce il supporto e l’assistenza tecnica necessari per l’attuazione dell’Intesa istituzionale di programma e degli Accordi di programma quadro sottoscritti tra la Regione Puglia e il Governo centrale sotto il profilo della predisposizione, valutazione, monitoraggio, verifica e attuazione dei relativi interventi, anche in relazione agli eventuali adempimenti previsti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) nell’ambito della destinazione delle risorse aggiuntive nazionali per le aree sottoutilizzate;

·      nell’ambito della nuova politica di coesione 2007-2013 e secondo quanto previsto dalla deliberazione del CIPE 15 luglio 2005, n. 77, assicura le attività di valutazione che accompagnano e sostengono il processo di costruzione del QSN e i documenti di programmazione connessi, nel rispetto dei criteri della distinzione funzionale tra soggetto responsabile della programmazione e soggetto responsabile della valutazione e dell’adeguata competenza di quest’ultimo. Partecipa attivamente all’attuazione del Piano Unitario di Valutazione della Regione Puglia 2007 – 2013. Coopera con il Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del Ministero dello sviluppo economico per coordinare, promuovere e attuare le attività di valutazione, incluse quelle relative alla verifica del principio di addizionalità; coopera all’interno del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) e della Rete dei Nuclei.

Il Nucleo di Valutazione della Regione Puglia è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nell’aiutare l’Amministrazione regionale a migliorare le sue performance e a dar conto ai cittadini pugliesi dei risultati conseguiti dalle sue politiche. Tale finalità viene conseguita traverso le seguenti aree di intervento:

-     Supporto tecnico alle attività della Regione in materia di pianificazione e programmazione delle politiche di sviluppo locale nel campo dello sviluppo economico, della gestione del territorio e dell’ambiente, della promozione della qualità della vita sociale. Tale supporto si esplica attraverso: la promozione e l’attuazione di studi e ricerche sui bisogni del territorio pugliese; la valutazione ex ante dei documenti programmatici; la verifica in itinere delle politiche programmate; l’analisi degli impatti della programmazione anche mediante aggiornamento degli studi valutativi condotti dai valutatori indipendenti.

-     Valutazione di piani, programmi, progetti e interventi di sviluppo locale. Il Nucleo valuta la rispondenza dei programmi e progetti di investimento agli indirizzi contenuti nei documenti programmatici della regione Puglia attraverso: analisi di fattibilità economico-finanziaria degli progetti, di compatibilità e convergenza rispetto alla programmazione regionale, nazionale e comunitaria; valutazioni in itinere ed ex post al fine di migliorare la performance e valutare l’efficacia e la capacità di realizzazione degli obiettivi previsti.

-     Organizzazione dei sistemi di monitoraggio di indicatori fisici, di risultato e di impatto.

-     Miglioramento dell’efficacia dell’azione amministrativa regionale e diffusione della cultura della valutazione nella pubblica amministrazione. A tale scopo Il Nucleo aiuta la Regione Puglia e gli enti locali regionali a realizzare pratiche di apprendimento organizzativo che mirino a superare l’inerzia burocratica e ad accrescere l’innovazione dell’azione amministrativa. Pertanto il Nucleo: assicura il supporto all‘attuazione di metodologie innovative di programmazione e valutazione dei programmi e degli investimenti pubblici; organizza attività formative sui temi della programmazione e della valutazione indirizzate alla pubblica amministrazione regionale e locale; promuove la partecipazione dei cittadini e del partenariato istituzionale e d economico-sociale alla valutazione delle politiche e di programmi pubblici.