Direttore responsabile: Dott.ssa Antonella Bisceglia
Bandiera Europa



Ufficio Patrimonio e Archivi

Tipologia degli archivi

 Archivi pubblici dello Stato

Gli archivi di Stato sono attualmente organi periferici che dipendono da un ufficio centrale per i  beni archivistici del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali (legge 29 gennaio 1975, n. 5, e D.P.R. 13 dicembre 1975, n. 805). 

Le funzioni dell'ufficio centrale per i beni archivistici riguardano la conservazione dei documenti dello Stato italiano e degli Stati italiani preunitari; la vigilanza sugli archivi non statali; la ricerca scientifica del settore e la documentazione. 

Gli archivi di Stato comprendono tutto il materiale costituito dagli atti che la pubblica amministrazione, gli uffici pubblici e la magistratura hanno redatto nei diversi tempi della loro funzione. A Roma esiste inoltre un archivi centrale, dove è possibile cercare la documentazione riguardante l'attività amministrativa dello Stato dal 1861 a oggi. 

Presso gli archivi più importanti sono aperte al pubblico scuole di paleografia, diplomatica e archivistica. 

In linea di principio gli archivi di Stato sono pubblici; esistono però restrizioni per gli atti segreti e per i documenti riguardanti la politica estera e interna dopo il 1877. La pubblicazione di documenti di politica estera dal 1861 al 1943 da parte del Ministero degli Esteri ha attenuato alquanto il rigore delle restrizioni. Gli archivi sono per legge possesso del demanio di Stato, se appartengono allo Stato; delle province e dei comuni se possesso dell'una o dell'altra di queste giurisdizioni.

Degli enti pubblici territoriali - Comune - Provincia - Regione

Gli archivi comunali e provinciali sono sottoposti alla regolamentazione della legge comunale e provinciale e comprendono sia gli atti correnti sia quelli di deposito, di cui non è più necessaria l'evidenza. 

Gli archivi regionali sono sottoposti alla regolamentazione della normativa vigente legge comunale e provinciale e comprendono sia gli atti correnti sia quelli di deposito, di cui non è più necessaria l'evidenza.

Notarili

Gli archivi notarili sono distinti in distrettuali  mandamentali, raccolgono gli atti ricevuti dai notai del relativo distretto notarile e le copie degli atti del locale ufficio del registro, dopo dieci anni dalla loro registrazione.

Di enti pubblici non statali e non territoriali

Gli altri archivi di enti pubblici non statali e non territoriali, sono sottoposti alla sopraintendenza della circoscrizione archivistica cui appartengono:

  • Archivi privati familiari
  • ecclesiastici
  • di associazioni private
  • partiti
  • sindacati
  • banche e imprese

Gli archivi ecclesiastici, provenienti cioè da enti ecclesiastici comprendono: l'archivi pontificio  vaticano, che raccoglie i documenti della Chiesa, gli archivi metropolitani o arcivescovili, gli archivi diocesani o vescovili, gli archivi parrocchiali, ecc. 

Gli archivi privati sono sottoposti alla sopraintendenza della circoscrizione archivistica cui appartengono. 

Archivi vivi o aperti: pubblici e privati appartenenti cioè ad amministrazioni, enti o persone ancora in vita e quindi suscettibili di aumenti e di trasformazioni 

Archivi morti o chiusi: pubblici e privati che hanno cessato le loro funzioni o la loro esistenza (es. Archivi IPAB).

             Notizie tratte dal Web: Redazione.Campania.it