Direttore responsabile: Dott.ssa Antonella Bisceglia
Bandiera Europa



Famiglie al Futuro

Politiche per la famiglia: andiamo avanti con il modello Puglia

 

 286 milioni di euro in otto anni, un investimento storico quello messo in opera dall’Assessorato al Welfare nel campo delle politiche familiari: destinatari sono le famiglie e i nuclei monoparentali, i bambini, le bambine, le donne.

Di seguito una sintesi dei principali interventi.

 

Interventi indifferibili

8,9 milioni di euro per un fondo straordinario per sostenere i Comuni associati in Ambiti Territoriali per contribuire alla spesa per il pagamento delle rette che i Comuni devono onorare a seguito della accoglienza in comunità socio-educative e comunità familiari dei minori fuori famiglia, cioè di quei bambini che, per effetto dei provvedimenti dei Tribunali per i Minorenni, vengono allontanati dalla famiglia di origine e collocati in strutture socio educative.  

 

Asili nido e servizi per ogni famiglia

78,5 milioni di euro investiti per l’apertura di 250 nuovi asili nido pubblici e privati, per un totale di nuovi 6.500 posti nido e oltre 200 Sezioni primavera

 

Si tratta di circa 80 milioni di euro già programmati ed in parte assegnati, destinati alla realizzazione di asili pubblici e privati:

  • circa 56 milioni di euro, alla realizzazione e adeguamento di asili nido pubblici di cui hanno beneficiato 120 nuove strutture che, al termine dei lavori (tutti previsti per la metà del prossimo anno), porteranno nuovi posti nido per un totale di 4.000. Tra 120 strutture c’è il segno anche della prima sperimentazione italiana in materia di asili nido presso Amministrazioni pubbliche che condurrà alla realizzazione, nei prossimi mesi, di un asilo presso le sedi dell’Università di Bari e Lecce e della Società Aeroporti di Puglia. C’è anche il primo agrinido regionale che sorgerà a Taranto, in zona Tamburi come grande segno di attenzione per la popolazione di un quartiere disagiato;
  • circa 15 milioni di euro, alla realizzazione e adeguamento di asili nido privati, a copertura della domanda complessiva. Di tali finanziamenti beneficeranno nuove 80 strutture che aggiungeranno, nel 2011, circa altri 2.500 posti nido alla rete dei servizi;
  • circa 3.5 milioni di euro, all’apertura di sezioni primavera.

 

Sostegno all'acquisto di servizi per l'infanzia e l'adolescenza

39,5 milioni di euro investiti per sostenere la domanda di servizi per l'infanzia e l'adolescenza, anche innovativi e sperimentali 

 

E' attivo da settembre 2011 il Catalogo on-line dei servizi per l'infanzia e l'adolescenza, rivolto -in questa prima fase - ai gestori di strutture per minori, i quali possono fare domanda per la spendibilità di buoni-servizio di conciliazione, erogate alle famiglie dai Comuni, a partire da settembre 2012. Link: http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/PianoLavoro/InfanziaeAdolescenza

I servizi per i quali è possibile procedere con l'iscrizione on-line sono:

  • Asili nido, asili nido condominiali, piccoli gruppi educativi, centri socio-educativi diurni, i centri ludici per la prima infanzia, le ludoteche; 
  • Servizi per l'integrazione scolastica e sociale extrascolastica dei diversamente abili, i socio-educativi innovativi e sperimentali per la prima infanzia, i servizi di contrasto alla povertà e alla devinaza, i servizi educativi per il tempo libero, i centri polivalenti per minori, l'attività educativa domiciliare. c 

I requisiti necessari all'iscrizione al Catalogo sono: a) l'autorizzazione definitiva al funzionamento; b) l'iscrizione in apposito Registro regionale, ovvero avere in corso la procedura.

 

A partire da settembre 2012 le famiglie interessate ad usufruire i servizi delle strutture di cui al Catalogo on-line, possono fare richiesta per ottenere un contributo che va a coprire interamente o parzialmente il costo del servizio scelto.  I requisiti necessari per l'ottenimento di un'agevolazione regionale, saranno definiti dalla Regione Puglia e dipenderanno dalle condizioni economiche e dagli oneri di conciliazione tra il lavoro di cura e il mantenimento del posto di lavoro.

 

Il catalogo resterà aperto fino alla durata della Programmazione Europea del PO FESR 2007-2013.

 

Altri progetti a favore della conciliazione vita-lavoro

7,2 milioni di euro per finanziare strumenti di conciliazione: i Piani dei tempi e degli spazi delle città, i Patti Sociali di Genere e il Fondo per il sostegno alla flessibilità nel lavoro

 

3 milioni di euro per sperimentare modelli alternativi di organizzazione degli orari, dei tempi e degli spazi della città per rendere più flessibili e accessibili i servizi. Sono 28 i Comuni interessati ...Dettaglio...

2,7 milioni di euro per sperimentare accordi territoriali fra istituzioni pubbliche e organizzazioni private per introdurre modelli alternativi di organizzazione del lavoro e assicurare a donne e uomini la possibilità di assolvere agli impegni di cura senza rinunciare all’attività lavorativa. Dettaglio...

1,5 milioni di euro erogati agli Enti Bilaterali pugliesi e agli ordini professionali per integrare le misure già previste dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva in caso di utilizzo di congedi parentali, per la tutela dell'handicap, per il part-time, ecc.

 

 

Interventi rette minori stranieri

2,5 milioni di euro quale stanziamento straordinario per integrare la spesa non prevista annualmente per il pagamento delle rette per l'accoglienza in comunità di minori stranieri non accompagnati. Trattasi di intervento che colpisce in modo significativo solo un numero limitato di Comuni (DGR n. 2155/2012). L'intervento non comprende i minori stranieri non accompagnati provenienti dal Nord-Africa, per i quali esiste il fondo dell'emergenza Nord-Africa. 

 

Adozione e affido familiare: una famiglia per ogni bambino

Circa 6 milioni di euro per sostenere il percorso regionale di adozione nazionale ed internazionale.

 

Partendo dalla Deliberazione di Giunta Regionale  n. 1118/2009, che destina 1,3 milioni per la massima interazione tra i diversi livelli istituzionali coinvolti nel processo di adozione nazionale ed internazionale, passando per l'istituzione del Coordinamento Regionale per l'Adozione (C.R.AD.), la definizione di linee guida di indirizzo regionale in materia di adozione e formazione degli operatori, per arrivare alla programmazione di un Piano Straordinario Affido, che destina circa 3,6 milioni per migliorare le condizioni di contesto pugliese puntando verso il sostegno di equipe integrate, delle famiglie di origine e delle famiglie affidatarie.

 

Famiglie al futuro

7 milioni di euro per l’abbattimento dei costi dei servizi per le famiglie numerose e 8,5 milioni per gli interventi di promozione della solidarietà familiare

 

Un programma regionale di interventi -del valore complessivo di 7 milioni di euro- destinato alle famiglie numerose e che coinvolge enti locali, imprese, associazioni, le stesse famiglie chiamate a un protagonismo nell’offerta di servizi.

A livello locale, gli Ambiti territoriali pugliesi stanno prevedendo -per le famiglie con 4 o più figli - strumenti di alleggerimento del carico familiare, quali la riduzione dei costi per i servizi, delle imposte e dei tributi comunali ed anche convenzionamenti con esercizi commerciali.

A regia regionale, l’avvio del programma del “Marchio Famiglie al Futuro”, che tende ad attribuire un marchio di qualità a tutti quei  soggetti pubblici e privati (Asl, imprese, scuole, banche, sindacati, negozi, ecc.) che approntano iniziative  destinate a migliorare la qualità della vita delle famiglie.

3,2 milioni di euro per finanziare la creazione di 6 Centri risorse per le famiglie provinciali, punti di elaborazione, informazione, sostegno e aiuto per e tra le famiglie per affrontare i problemi della vita familiare, della difficoltà di conciliare impegni e tempi di lavoro e di cura, per sostenere le coppie giovani, le famiglie numerose, le famiglie monoparentali, i genitori temporaneamente in difficoltà, le famiglie immigrate. Firmato il protocollo d’intesa tra le Province e le Autorità giudiziarie, è stata prevista l’attivazione dell’Ufficio per la mediazione civile e penale, servizio preposto alla gestione delle situazioni conflittuali inviate dal sistema giudiziario, soprattutto minorile, e l’incardinato all’interno del medesimo Centro risorse.

5,3 milioni di euro per promuovere l’associazionismo e forme di solidarietà tra le famiglie, coinvolgendo il terzo settore nell’implementare attività di supporto alle reti di mutuo-aiuto familiare, compreso il sostegno a forme di consumo critico e solidale, di utilizzo del tempo per fini solidaristici, di sviluppo del volontariato d’impresa e di diffusione della Società dell’Informazione per le famiglie con disabili.

 

 

Prima dote  

15 milioni di euro per aiutare le famiglie in condizioni di svantaggio con bambini fino a tre anni tra prima e seconda tornata di finanziamenti.

 

Le famiglie con bambini piccoli, 0-36 mesi, che si trovano in difficili condizioni economiche, possono ricevere un contributo finanziario di 2.400 euro annui che può rappresentare un aiuto per sostenere bisogni essenziali.

Fino al 31/1/2012 le richieste pervenute da parte delle famiglie sono state 11.663 e oltre la metà di queste ha riguardato nuclei familiari con reddito ISEE non superiore a 2.000,00 euro. Le domande sono state presentate attraverso una piattaforma informatica dedicata che ha consentito di ridurre notevolmente i tempi dell’istruttoria e dei controlli ai fini dell’erogazione del contributo. Ad oggi hanno ricevuto il contributo economico circa 6.800 famiglie.

 

 

Assegno di cura e Assistenza indiretta personalizzata

45 milioni di euro per il sostegno economico delle famiglie con persone disabili o non autosufficienti

 

Un Programma sperimentale per promuovere l’assistenza domiciliare (AdC) e la realizzazione di progetti per la vita indipendente (AIP), integrando il reddito disponibile delle famiglie che curano presso il proprio domicilio familiari non autosufficienti. Sono 30 milioni di euro per il 2010 e altrettanti per il 2011 gli importi complessivi a disposizione di questa misura mirata di sostegno al reddito per le famiglie pugliesi. Dai 500 agli 800 euro al mese, a seconda della gravità, è il contributo che la Regione riconosce per favorire la permanenza nella propria abitazione o il rientro in famiglia di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti. Sono in corso le procedure di valutazione delle domande presentate per il contributo del 2010 e si stima di poter erogare 1562 contributi per AIP e almeno 2500 contributi per AdC su base annua, per un totale, dunque, di oltre 4.000 nuclei familiari selezionati tra i più indigenti ma anche i più fragili rispetto al carico di cura sostenuto.

L’assegno copre i costi del lavoro di cura restituendo alla famiglia un certo livello di autonomia.

 

Assistenza domiciliare integrata (ADI)

40 milioni di euro tra il 2009 e il 2011 per potenziare l’ADI dei Comuni

Il Fondo Nazionale Non Autosufficienza del 2008-2010 è stato per la gran parte vincolato per il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare integrata per la parte di specifica competenza dei Comuni, con le prestazioni sociali e sociosanitarie. I fondi, ripartiti ai Comuni associati in Ambiti territoriali, stanno già dando luogo a numerose gare per l’affidamento del servizio ADI alle imprese sociali, in modo da accrescere già dal 2011 il numero di anziani non autosufficienti presi in carico con l’ADI. Al 31.12.2009 l’ADI era già cresciuta rispetto alle annualità precedenti, passando da 1,8 a 2,4 anziani ogni 100 residenti ultra 65enni, con l’obiettivo di arrivare a 3,5 anziani ogni 100 entro il 2010.

 

Progetto ROSA  e riqualificazione del lavoro delle assistenti familiari

3 milioni di euro per regolarizzare il lavoro di cura domiciliare presso le famiglie pugliesi

Obiettivi del Progetto R.O.S.A. sono: creare una rete inter-istituzionale di soggetti a vario titolo operanti nel mercato del lavoro, qualificare il lavoro di cura di domiciliare, favorire l’emersione dei rapporti di lavoro non regolari anche attraverso l’erogazione di incentivi all’assunzione rivolti alle famiglie che assumono assistenti familiari iscritti in appositi elenchi provinciali. Il Progetto mira a qualificare il lavoro di cura domiciliare attraverso la creazione del profilo professionale dell’assistente familiare e offre percorsi formativi per l’acquisizione o il miglioramento delle competenze.

Sono circa 5.000 le persone iscritte all'elenco tenuto presso i Centri per l'Impiego e circa 90 i nuclei familiari che hanno fatto richiesta di un contributo economico per il versamento dei contributi previdenziali per l'assunzione dell'assistente familiare iscritto nell'elenco.

Da settembre 2011 è attiva la procedura telematica destinata alle famiglie che intendano usufruire dell'agevolazione regionale, al link: http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SolidarietaSociale

 

 

Servizi per qualificare la rete delle famiglie con disabilità

Oltre 12 milioni di euro destinati all’acquisto di materiali informatici e alla creazione di reti tra famiglie con persone disabili

 

Sono 4000 i cittadini che hanno potuto usufruire del contributo per l’acquisto di attrezzature informatiche.

44 sono i Centri di connettività sociale finanziati e sparsi sul territorio regionale per favorire la creazione di reti tra famiglie e associazioni diverse.

 

Alla seconda edizione il Festival delle innovazioni, Innovabilia 2012, ha rafforzato sul territorio il distretto produttivo delle innovazioni per la qualità della vita, la domotica a servizio dei disabili. Dettagli...

 


Contrasto alla violenza

13,7 milioni di euro per prevenire e contrastare la violenza sulle donne con il finanziamento di servizi e di nuovi centri antiviolenza e case rifugio

 

La Regione ha varato il Programma triennale di interventi 2009-2011 per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, in base al quale in ogni ambito territoriale sarà rafforzata la presenza dei Centri antiviolenza e di case rifugio in grado di offrire aiuto psicologico e sostegno concreto alle vittime. Si prevede la costituzione di: - 13 centri antiviolenza; - 2 case rifugio; - sportelli antistalking, centri di ascolto, numeri rosa per il pronto intervento. In attuazione della Programmazione Europea dei Fondi Strutturali, la Regione Puglia sta finanziado i Piani di Investimento per l’infrastrutturazione Sociale, che attualmente sono volti a creare 4 CAV e 5 case rufugio per donne vittime di violenza e tratta.