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Tap. Vendola incontra l'Anci: "Proporremo alternative credibili e vere"

 “Ho ascoltato la serietà con cui hanno parlato questo pomeriggio tutti i Sindaci. Noi intendiamo proporre alternative credibili e vere. Non giochiamo a rinviare o ad esorcizzare il problema. Questa credo che sia la condivisa espressione di una cultura di governo”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro che si è svolto quest’oggi in Presidenza con l’Anci, rappresentata dal delegato Gianvito Matarrese, e con alcuni sindaci del Salento (Torchiarolo, Squinzano, Vernole, Melendugno e Otranto). Insieme per cercare di trovare un’intesa seria e credibile su possibili alternative localizzative al Gasdotto Tap.

“Vorrei ringraziare - ha continuato Vendola – i sindaci del Salento e l’Anci che accompagna e sostiene un’azione di grande intelligenza e sensibilità. A fronte del no forte che l’intera comunità regionale pronuncia rispetto all’approdo del gasdotto Tap sulla costa di Melendugno nel sito di San Foca, i Sindaci, così come è previsto, indicheranno alla Regione, e la Regione condividerà con loro, concrete e serie alternative localizzative”.

“Dal momento in cui io darò il diniego all’atto di intesa che mi proporrà il governo sul sito di Melendugno – ha concluso Vendola - un comitato misto tecnico, Regione e Governo, avrà sei mesi di tempo per valutare le alternative localizzative che noi proporremo”.

All’incontro ha partecipato anche la vicepresidente, assessore alla Qualità del Territorio, Angela Barbanente.

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Mar, 14 Ottobre 2014 @ 21:30  » Comunicati S. Stampa Presidente «
Vendola a ragazzi Brindisi: "Sogno M.L.King continui a vivere vostro futuro"

 BRINDISI – “Il sogno della convivenza si fonda sull’idea che la diversità non è una minaccia, ma un arricchimento e che l’incontro tra le culture, tra i popoli, tra le fedi e tra gli esseri umani è un incontro che non può assumere la forma della guerra, del conflitto militare. Può, invece, diventare uno stimolo continuo per tutti, per allargare i propri orizzonti. Non abbiamo che da perdere le nostre catene, quelle dei pregiudizi e delle nostre pigrizie culturali”.
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola incontrando questa mattina gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “G. Giorgi” di Brindisi. L’incontro sul tema “I have a dream – Il sogno della convivenza” si è svolto nell’Aula Magna della scuola, in occasione del 50° Anniversario dell’assegnazione del Premio Nobel per la pace a M. L. King. All’evento erano presenti Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Yahya Pallavicini, Imam e Vicepresidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana e Giancarlo Piccinni, Presidente della Fondazione “Don Tonino Bello”.

... continua
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Mar, 14 Ottobre 2014 @ 16:12  » Comunicati S. Stampa Presidente «
Giunta regionale. Seduta conclusa

E’ terminata la seduta della Giunta regionale. Di seguito, i principali argomenti discussi ed approvati:

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La Giunta regionale ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra Regione, Anci, Ance Puglia, Commissione regionale ABI Puglia, Federazione regionale architetti PPC di Puglia, Consulta regionale degli Ordini degli ingegneri di Puglia e Politecnico di Bari per la realizzazione di uno strumento di valutazione che verifichi la fattibilità finanziaria degli interventi di riqualificazione urbana e territoriale che comportano il coinvolgimento di soggetti privati.
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La Giunta regionale ha attestato la compatibilità del PUG del Comune di Fragagnano rispetto alla L.R. 20/ 2001 ed al DRAG approvato dalla G.r. con delibera 1328/2007
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Approvato dalla Giunta regionale il progetto di sistemazione demaniale dei terreni di uso civico ricadenti nel demanio “ Selva San Vito” in agro di Laterza, disponendo l’invio degli atti progettuali al Comune per la predisposizione degli atti di conseguenza.
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La Giunta regionale ha approvato il bilancio preventivo economico annuale consolidato del SSR per l’esercizio 2014. L’Esecutivo ha quindi disposto che le Aziende Sanitarie dovranno provvedere alla riadozione del Conto Economico Preventivo 2014, tenendo conto delle azioni programmatiche.

 

 

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Mar, 14 Ottobre 2014 @ 15:58  » Comunicati sedute Giunta Regionale «
PSR PUGLIA. L’assessore Nardoni replica al consigliere regionale Mazzei


“Il consigliere Mazzei la sveglia la dovrebbe far suonare a casa sua e ricordare a se stesso che con un ordine del giorno promosso proprio dalla sua parte politica l’assessorato alle risorse agroalimentari della Regione Puglia lo scorso 22 luglio, io stesso ho relazionato dettagliatamente in aula su PAC, primo pilastro, secondo pilastro e OCM e sulle linee strategiche del PSR che comunque, e ad ogni buon conto, è disponibile sia per Mazzei che per chiunque altro volesse, sul portale della Regione Puglia con il suo carico di oltre 700 pagine frutto di lavoro, dialogo, confronto, concertazione e decisioni assunte dagli uffici insieme a tutto il partenariato economico e sociale che quel Piano ha contribuito a scrivere e approvare unanimemente.”


La replica dell’Assessore Nardoni alla nota del consigliere Luigi Mazzei è immediata.


“Mazzei mente sapendo di mentire ed è chiaro che dietro questo attacco strumentale e infondato c’è una campagna elettorale in perfetto stile prima repubblica quando non serviva proporre programmi e soluzioni ma unicamente vilipendere i propri avversari – dice Nardoni – Così ogni argomento è buono per chiedere addirittura dimissioni o criticare senza costrutto. In realtà nella sua nota Mazzei dimostra paradossalmente l’incapacità della sua parte politica di stare al passo con tutto il grande e qualificato lavoro che questo assessorato svolge quotidianamente, in correlazione con il mondo agricolo regionale e con i vertici del Ministero.”
Un dialogo e una informazione diretta che secondo lo stesso Nardoni giustificherebbe anche il ritardo nella consegna del PSR alla Commissione Europea.
“Il consigliere farebbe bene ad informarsi presso il mondo agricolo regionale e presso il Ministero – dice il responsabile delle politiche agricole della Regione – perché quel ritardo rimane una decisione strategica condivisa con le associazioni di categoria e rafforzata da una missiva che la stessa Commissione UE avrebbe inviato al Governo italiano in cui si giudicherebbero inadeguati tutti i PSR presentati da alcune regioni italiane alla data del 22 luglio.


“Non giochiamo al foto finish con il destino dei nostri agricoltori – spiega ancora Nardoni – perché il tempo che ci siamo presi per fare ulteriori approfondimenti, dettagliare le misure da adottare e raccogliere l’unanimità e il consenso di tutto il partenariato economico e sociale, ci servirà a guadagnare tempo e risultati in fase di negoziazione e approvazione di un PSR che tutta Italia già considera come il più innovativo e meglio strutturato di tutto il paese.”

 

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Mar, 14 Ottobre 2014 @ 14:47  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Sistema videoconferenza regionale presentato oggi da assessore Di Gioia

Presentato oggi presso la sala multimediale al V piano della Nuova sede regionale di via Gentile al quartiere Japigia di Bari il nuovo sistema di videcomunicazione e videoconferenza che collega tutte le sedi regionali compresa quella di Roma e a breve quella di Bruxelles.


L'impianto integrato è innovativo e comprende sia le postazioni individuali che le sale riunioni.
“E' di tutta evidenza – ha detto l'assessore al Bilancio e Patrimonio, Leo di Gioia, che ha partecipato alla conferenza stampa – che il sistema è un elemento di novità per l'organizzazione della Regione. Si tratta di un'opportunità per passare a una tecnologia che porterà a rilevanti risparmi di tempo e di denaro. Sappiamo che non pochi hanno difficoltà con il mezzo telematico, però le utilità che provengono da questo utilizzo sono talmente tante che vale la pena di fare il sacrificio di impararne l'uso. I dipendenti regionali nella mentalità comune sono considerati refrattari alle modalità di efficienza e efficacia lavorativa: con questo sistema sfatiamo questo ingiusto mito negativo e diamo valore alla nostra organizzazione che rispetto ad altre Regioni con più elevato numero di personale risultano meno efficienti in termini di costi e di servizi. Aumentiamo anche la qualità della vita con una best practice che fa della Puglia un esempio di meridionalismo delle eccellenze. Per questo ringrazio le dirigenti – come la dott.ssa Berlingerio – che se ne sono occupate insieme all'avv. Gattulli e al personale tutto”.


La società Fastweb ha implementato il sistema. Prima ha introdotto la telefonia Voip, su una nuova infrastruttura di rete. Con l'uso del telefono numero 080540+ funziona tutto il sistema. Poi sono state allestite le 21 sale multimediali nelle sedi istituzionali, con monitor da 55 pollici. Quella di via Gentile ha un widewall e due telecamere automatiche (tutte con tecnologia Aviwa). Ogni Pc regionale potrà essere dotato di telecamera, così come potranno essere usati i telefoni fissi attrezzati e 200 terminali smartphone mobili. Le videoconferenze potranno essere registrate e mandate in streaming sul sito web regionale.


L'energy manager regionale ha stimato un calo a regime di 2,115 tonnellate di CO2, di 900mila euro e di 1630 giorni/anno con l'eliminazione di missioni e l'uso delle videoconferenze tra sedi e altre istituzioni, eliminando l'uso di auto e mezzi di trasporto pubblico e eliminando i tempi morti di viaggio, a fronte di una spesa di circa 200mila euro una tantum per l'installazione del sistema.
L'occasione di oggi è stata utile anche per la presentazione della Banca dati del Sole 24 ore, ora a disposizione di ciascun dipendente regionale.

 

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Mar, 14 Ottobre 2014 @ 13:16  » «
Godelli al Seminario sul FES, presso l’Istituto Agronomico

 

L’assessore alla Cultura, Mediterraneo e Turismo, Silvia Godelli, aprirà i lavori del seminario “ Il Fondo Europeo per lo Sviluppo (FES), opportunità per il settore privato”, che si svolgerà venerdì 17 ottobre, alle ore 16.00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Agronomico
Mediterraneo, a Bari Valenzano.
L’evento si inserisce nell’ambito delle manifestazioni del semestre di Presidenza italiana dell’UE ed è organizzato su volontà del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)con il coordinamento delCIHEAM-Bari.
Il Fondo Europeo di Sviluppo è uno dei principali strumenti della Cooperazione allo Sviluppo europea. Esso è dotato di un budget complessivo di oltre 30 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 e finanzia interventi di cooperazione nei Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Paesi ACP).
La presentazione del Fondo Europeo di Sviluppo, presso il CIHEAM di Bari, è stata voluta dal MAECI a beneficio di tutti gli operatori economici interessati - profit e no profit -e mira a rafforzare il dialogo tra il Sistema Italia e la Cooperazione allo Sviluppo europea nell’intento di diffondere la conoscenza delle opportunità esistenti per gli operatori nazionali.
Il Fondo Europeo di Sviluppo, infatti, offre concrete possibilità di business in tutti i settori di intervento, attraverso la partecipazione a gare e presentazioni di proposte.
Durante il seminario, pertanto, verranno illustrati alcuni tra gli aspetti più qualificanti del processo di individuazione ed attuazione delle iniziative del Fondo Europeo di Sviluppo: dalla definizione degli interventi, alla partecipazione alle gare, dalle più ricorrenti criticità delle fasi di esecuzione contrattuale, alla gestione del pre-contenzioso.
Al Seminario, che sarà moderato dal Cons. Amb. Francesco Forte - delegato italiano presso il Gruppo ACP del Consiglio UE - parteciperanno il Capo dell'Ufficio I della Cooperazione allo Sviluppo italiana del MAECI, Cons. Paolo Palminteri e funzionari italiani della Commissione europea che apporteranno al programma il contributo della loro grande conoscenza dei meccanismi del Fondo.

Programma
 

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Mar, 14 Ottobre 2014 @ 13:09  » Prossimi appuntamenti e conferenze stampa «
Godelli presenta domani a Roma la “Focara 2015”

 

 

La Focàra di Sant’Antonio Abate 2015 ( 16 gennaio a Novoli) verrà presentata ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani, 15 ottobre, a Roma, presso la sede della Regione Puglia, in via Barberini, 36.
Con l’assessore al Mediterraneo,Silvia Godelli, il sindaco del Comune di Novoli e presidente della Fondazione “Focara”, Oscar Marzo Vetrugno ed il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.
Sarà presente Jannis Kounellis, l’artista che realizzarà l’istallazione sulla Focaia 2015 ed il,”manifesto d’autore” per l’evento.
L’appuntamento è dunque per domani a Roma, alle ore 11.00.
 

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Mar, 14 Ottobre 2014 @ 11:01  » Prossimi appuntamenti e conferenze stampa «
Barbanente. Agenda di mercoledì 15 ottobre

Mercoledì 15 ottobre la vicepresidente ed assessore alla Qualità del Territorio con delega ai Beni Culturali,Angela Barbanente, parteciperà alla presentazione del progetto nazionale "Nati per leggere" promosso dall'associazione culturale Pediatri, dall'Aib (Associazione Italliana Biblioteche) e dal Centro per la salute del Bambino.
L'evento che si inserisce nell'ambito di "Bibliopride 2014", si terrà al rione Tamburi di Taranto,
presso la biblioteca Marco Motolese, via Lisippo 8 con inizio alle h. 10.00 e coinvolgerà i bambini della scuola dell'infanzia,con letture e animazioni collettive.


Alle h. 18.00 la Vicepresidente parteciperà al seminario informativo sul paesaggio "Educare al Paesaggio - Incontri con le giovani generazioni" che si terrà presso Urban Center, Sala Murat, in piazza Ferrarese a Bari.

 

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Mar, 14 Ottobre 2014 @ 09:41  » Prossimi appuntamenti e conferenze stampa «
Nicastro oggi alla riunione commissione Ambiente-Energia nazionale
"In Commissione Ambiente-Energia siamo andati per far valere il lavoro fatto in Puglia in materia di energie rinnovabili e per proporre un emendamento al decreto ministeriale sul Burned Sharing che tenesse conto del fatto che la nostra regione è territorio ospitante di diversi impianti produttivi di rilevanza nazionale in termini economici, sociali e di impatto ambientale che consumano molta energia da fonti tradizionali. Abbiamo chiesto che questo elemento venisse tenuto in debito conto affinché, nonostante il saldo positivo di produzione e gli sforzi fatti negli anni per raggiungere questo dato, non rischiassimo di venir penalizzati dal mero rapporto tra Consumi Finali Lordi assicurati dalle FER e consumi complessivi. Il nostro emendamento al decreto sul monitoraggio del Burden Sharing è stato accolto dalla commissione”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro annuncia il lavoro fatto oggi a Roma. “Un altro punto a favore lo abbiamo segnato, con l’appoggio di tutte le regioni presenti in commissione oggi: in rappresentanza della Puglia ho chiesto di cassare dallo “Sblocca Italia” le attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi sulla terraferma. Le altre regioni presenti in commissione hanno sostenuto questa richiesta e abbiamo deliberato un testo così emendato da proporre al Governo nazionale. Dichiarare la strategicità e l’indifferibilità di queste opere che, di fatto, sono nelle competenze di valutazione ambientale delle regioni vuol dire, nei fatti, marginalizzare il ruolo degli enti regionali fino ad anestetizzarlo del tutto. A quel punto - prosegue Nicastro - tanto varrebbe avocare a Roma tutte le competenze se alle realtà territoriali rimane solo il compito di prendere atto di decisioni assunte altrove”.
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Lun, 13 Ottobre 2014 @ 19:02  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Dorsale Adriatica, Giannini: Progetto bloccato. A rischio finanziamenti e opera

Una nota dell’assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Giovanni Giannini: “Fino a quando non sarà possibile registrare un concreto segnale di attenzione da parte del Governo sulla questione della dorsale ferroviaria adriatica, in particolare sul raddoppio della tratta da Termoli a Lesina e nell’immediato sulla parte ricadente in Puglia da Lesina a Ripalta (interamente coperta da finanziamento sin dall’agosto 2012), ritorneremo sulla vicenda con l’ostinazione di chi è pienamente consapevole che sta sostenendo la più giusta delle rivendicazioni dei cittadini pugliesi e non solo.

A luglio di quest’anno, dopo quasi vent’anni di incontri, tavoli tecnici, richieste, promesse, ecc. , si era giunti finalmente ad una svolta decisiva: il progetto dell’opera predisposto da FSI riceveva il parere favorevole, con prescrizioni, da parte del Consiglio superiore dei LL.PP.. Le prescrizioni riguardavano fondamentalmente miglioramenti da apportare al progetto per tener conto di lamentati danni da parte della Regione Molise di natura ambientale e paesaggistica se il progetto stesso si fosse realizzato così come proposto.

Senza alcuna intenzione o interesse a scatenare polemiche sui silenzi della Regione Molise nella fase di predisposizione del progetto, anche per il convincimento che il rispetto dell’ambiente e del paesaggio non è comportamento che possa essere imbrigliato in limiti territoriali, la Regione Puglia, nel concordare sull’opportunità che nella fase progettuale successiva a quella in approvazione fossero apportate le migliorie indicate dall’organo consultivo ministeriale, chiedeva che si proseguisse nell’iter procedurale stabilito dal codice dei contratti per l’approvazione di progetti che, relativamente alla localizzazione, non avessero il pieno accordo di tutti i territori interessati (approvazione da parte del CIPE, trasmissione del progetto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da questa al Capo dello Stato per il definitivo pronunciamento). In realtà la Regione Molise chiede che si realizzi un progetto del tutto diverso rispetto a quello tanto faticosamente giunto alle soglie dell’approvazione da parte del CIPE.

Non vengono, infatti, ritenuti sufficienti accorgimenti di mitigazioni degli impatti dell’opera così come progettata, ma si chiede uno spostamento dei binari in adiacenza all’autostrada A 14 così come avverrà nel tratto pugliese. Questo, però, sarebbe un nuovo progetto tutto da redigere ed evidentemente l’inizio di una nuova odissea che rischia di durare altri vent’anni senza contare che la soluzione proposta dal Molise, e chi conosce l’orografia di quei territori può confermare, aumenterebbe i costi dell’opera di almeno altri 200 milioni di euro, portando il costo complessivo dell’opera a 750 milioni di euro.

Tutto in uno scenario in cui nelle disponibilità finanziarie attuali per la realizzazione del progetto esistente, sono disponibili solo le risorse per il tratto pugliese da Lesina a Ripalta pari a 106 milioni di euro. Nel frattempo la Puglia, e l’intero Mezzogiorno, resteranno, di fatto, legate ad un filo sottile, inefficace, insufficiente ed inefficiente al resto dell’Italia e dell’Europa sia per il trasporto passeggeri che per quello delle merci, senza contare, come già detto in altra occasione, il rischio di pericolosissime esondazioni del fiume Fortore cui, nella situazione attuale, la ferrovia sbarra la foce.

Se ci fossero stati ulteriori dubbi sul fatto che lo stallo dell’approvazione del progetto relativo al raddoppio della Termoli-Lesina, nel tratto già finanziato da Lesina a Ripalta, fosse ascrivibile al disinteresse di quanti hanno la competenza a consentirci questo diritto, oggi abbiamo un’ulteriore conferma che forse non si tratta solo di questo, ma di un possibile disegno preciso teso a non riconoscere alla dorsale ferroviaria adriatica l’importanza e la strategicità che invece merita, come, unanimemente, è stato più volte ribadito. Infatti non appena abbiamo suggerito che probabilmente il rango strategico della dorsale adriatica è coerente con gli obiettivi del programma CEF (Connecting Europe Facility) non fosse altro perché ricuce l’incomprensibile frattura tra Ancona e Bari nell’ambito del corridoio Scandinavo-Mediterraneo, così da drenare finanziamenti in tale contesto, si sono prontamente sollevati dubbi sull’opportunità di riproporre tale “rivendicazione”.

In realtà già nel 2012 la Regione Puglia, non potendo intervenire direttamente sulle mappe dei tracciati TEN ha promosso uno specifico emendamento per l’attribuzione della città metropolitana di Bari dello status di Urban-Node, status che avrebbe consentito di fatto alla Puglia, il collegamento diretto attraverso la dorsale adriatica alla rete Transeuropea.

Lo stesso Ministro Lupi peraltro non più tardi del Maggio 2013 con nota prot. 13101 dell’Ufficio di Gabinetto, aveva caldamente raccomandato al Vice Presidente della Commissione Europea Kallas, la questione di Bari Urban Node in prossimità dell’approvazione proprio del regolamento dello strumento CEF. Se le reti debbono prioritariamente ridurre la perifericità, aumentare la coesione e favorire lo sviluppo, è chiaro che il collegamento fra la macro-regione Baltica, che incrocia quella danubiana, non può avere “buchi” e non giungere fino al punto più a sud senza incrociare la sponda est dell’Adriatico e quei Balcani che, proprio per la storia recente che li caratterizza, debbono essere guardati dall’Europa con un supplemento di attenzione.

Le reti sono fatte di fili e di nodi. I fili non si possono spezzare ed i nodi non si possono eludere. I fili sono le strade, le reti ferroviarie e le linee marittime; i nodi i porti, gli interporti e gli aeroporti che tutti insieme congiungono aree urbane, rurali, industriali e turistiche. Spezzare il filo ad Ancona significa dunque penalizzare le Regioni del centro-sud Adriatico e tagliare un ponte con i Balcani. Appare infatti strategica una visione ampia che guardi, nell’interesse comunitario e della macro-regione adriatico ionica, allo sviluppo di quel complesso di infrastrutture che possono assicurare un passaggio a sud – est per le merci e le persone.

Si tratta della ferrovia Bar –Belgrado unica trasversale ferroviaria nei Balcani, dell’Autostrada Egnazia via principale verso la Grecia e la Turchia; della rete stradale Albanese indispensabile per ridurre la perifericità delle zone interne e per il collegamento con la Macedonia e la Bulgaria. A questo punto attendiamo che la Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni e Province autonome, che abbiamo coinvolto attraverso il Coordinamento tecnico interregionale, si esprima sulla proposta che lo Stato Italiano presenti, congiuntamente ad RFI, un progetto proprio sulla Call 2014 del CEF che prevede di assegnare in questa prima fase ben 11 miliardi.

E’ di tutta evidenza che non ci sono elementi per essere ottimisti anche su questa proposta, atteso che già registriamo segnali negativi in relazione all’emendamento al DL “sblocca Italia” proposto dalla Regione e teso a far rientrare tra i poteri commissariali anche il raddoppio della tratta Lesina-Ripalta per poterla cantierizzare quanto prima. Aspettiamo, infine, di capire come, a seguito dell’inserimento da parte dello Stato dell’Alta Capacità Bari Napoli tra le opere da candidare alla Call del CEF, saranno ridistribuite le risorse del PON 2014-2020 reti e mobilità, ma ribadiamo sin d’ora che sosterremo la necessità che il Ministero finanzi interventi di valenza sì nazionale ma di maggior urgenza territoriale.

Non può sfuggire ad alcuno che la Puglia non ha il miope interesse a voler vedere risolti solo problemi che riguardano il proprio territorio. La dorsale ferroviaria adriatica è, ovviamente, questione di importanza nazionale come è stato dimostrato dalla mobilitazione di tante regioni oltre la nostra, dal Friuli Venezia Giulia all’Abruzzo, alla Basilicata, allo stesso Molise che, negli ultimi anni, chiedono insieme a noi di completare, rendere più sicura, moderna, capace e veloce una infrastruttura che così ci renderebbe cittadini europei a tutti gli effetti determinando, peraltro, notevoli vantaggi di natura economica derivanti dall’accelerazione della circolazione delle merci”.

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Lun, 13 Ottobre 2014 @ 16:41  » Comunicati S. Stampa Giunta «
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