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Godelli lun 8.9 a presentazione "I dialoghi di Trani"

Lunedì 8 settembre, alle ore 11.30 è convocata presso la sala riunioni della Presidenza della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro, 33 - II piano) la conferenza stampa di presentazione de I dialoghi di Trani. La XIII edizione dei Dialoghi si terrà nel Castello svevo di Trani e in altri luoghi del centro storico dal 23 al 28 settembre 2014 e avrà come tema "Futuro".

Alla conferenza stampa parteciperanno: Silvia Godelli, Assessore Regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo; Luigi Nicola Riserbato, Sindaco di Trani; Francesco Ventola, Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani; Fabrizio Sotero, Assessore alla Cultura Comune di Trani; Massimo Mazzilli, Sindaco di Corato; un delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Bari “A.Moro”; Lucia Perrone Capano, Presidente dell’Associazione culturale “La Maria del Porto”.

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Gio, 04 Settembre 2014 @ 12:40  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Appuntamenti Nardoni ven 5.9
Venerdì 5 settembre, alle ore 11, l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni, concluderà i lavori del convegno “Olio extravergine d’oliva: qualità e legalità in Terra di Puglia”, organizzato da Coldiretti Puglia nel Chiostro di San Francesco in Via San Francesco, 14 ad Andria.
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Gio, 04 Settembre 2014 @ 12:19  » Comunicati S. Stampa Giunta «
DDL emergenza Xylella: la risposta di Nardoni a Palese (Fi) e Rizzo (Ance)

“Non abbiamo perso un giorno di tempo di fronte all’emergenza Xylella e sfugge ancora a certa demagogia spicciola la temporalità di una pandemia che non poteva assolutamente essere prevista. La norma che vieta l’edificabilità per 15 anni di quei terreni è invece una scelta politica precisa che abbiamo condiviso con le associazioni di categoria (riunione del 10 luglio scorso – ndr) e che preserva paesaggio e superficie agricola della nostra terra. E’ una questione di visioni. Prendo atto che per il centro-destra pugliese sarebbe possibile consentire una chance alla speculazione edilizia e alla lottizzazione selvaggia. Per noi non è così”.

La replica dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, di fronte alle critiche mosse da alcuni esponenti del centro-destra salentino e dal rappresentante della sezione edili di Confindustria, è secca.

“Oggi stiamo conservando un patrimonio che probabilmente si vede a rischio solo a convenienza e a giorni alterni, in base alla velina di propaganda politico- elettorale da redigere al momento – dice Nardoni – ma se è vero che lì rischiamo di perdere tradizione e patrimonio rurale dobbiamo essere in grado di evitare che proprio lì dove il batterio da quarantena ha inferto ferite profonde, si possa compromettere per sempre il futuro delle attività agricole”.

Un futuro che l’assessore intende preservare mettendo in modo anche una serie di strumenti da inserire nel prossimo Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia.

“Il salvataggio di quella superficie agricola sarà una della mission del PSR 2014-2020 – dice Nardoni – ecco perché stiamo individuando le risorse da destinare alle misure per la ricostituzione del potenziale produttivo e alla possibile riconversione agricola. Difendo, pertanto, quel Disegno di Legge e con esso una prospettiva che è parte integrante del nuovo modello di sviluppo che come governo di centro-sinistra abbiamo sempre voluto sostenere e che continueremo a proteggere anche dall’ipotesi remota, che qualcuno maldestramente o dolosamente possa propagare deliberatamente la malattia proprio per compiere un disegno criminale di cui mai ci renderemo complici. Preoccupazione quest’ultima che abbiamo condiviso con il mondo agricolo che proprio per questo ha sostenuto la nostra decisione in merito”.

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Mer, 03 Settembre 2014 @ 17:29  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Protezione civile: situazione meteo
Il flusso depressionario che da qualche giorno sta interessando la nostra penisola, continuerà a determinare nelle prossime ore condizioni di instabilità su buona parte delle regioni meridionali. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo Avviso di condizioni meteorologiche avverse che, per la Puglia, prevede, per le successive 24/36 ore il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse a carattere di rovescio o temporale sull’area settentrionale e meridionale, meno intense sul resto della regione. I fenomeni potranno essere accompagnati da locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Tenuto conto delle precipitazioni previste e in atto e delle condizioni di vulnerabilità del territorio, il Centro Funzionale Decentrato del Servizio Protezione Civile regionale ha emesso una criticità idrogeologica arancione per la parte salentina e garganica e una criticità gialla per quella centrale. Si evidenzia che le criticità sono articolate su tre livelli crescenti: codice giallo, codice arancione e codice rosso. Il codice arancione prevede i seguenti scenari di evento: frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; probabile attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilità dei versanti, possibile caduta massi; aumento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua. In corrispondenza di tali scenari di evento sono possibili i seguenti scenari di rischio: danni e allagamenti di centri abitati, infrastrutture, beni e servizi; pericolo per la pubblica incolumità. IL SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE SEGUIRÀ L’EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE INVITANDO AD ATTENERSI ALLE RACCOMANDAZIONI DI SEGUITO RIPORTATE: • non sostare in locali seminterrati; • prestare attenzione nell' attraversamento di sottovia e sottopassi; • prestare maggiore attenzione alla guida di autoveicoli e moderare la velocità, al fine di evitare sbandamenti; • evitare le zone esposte a forte vento per il possibile distacco di oggetti sospesi e mobili (impalcature, segnaletica, ecc.) e di caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri (vasi, tegole...); • non sostare lungo viali alberati per possibile rottura di rami; • prestare attenzione lungo le zone costiere, e, in presenza di mareggiate, evitare la sosta su moli e pontili; • in caso di fulminazione, evitare di sostare in vicinanza di zone d’acqua e non portare con sé oggetti metallici.
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Mar, 02 Settembre 2014 @ 21:10  » Comunicati S. Stampa Giunta «
"Lector in Fabula" 2014: Godelli oggi a presentazione

Pubblichiamo di seguito il comunicato su "Lectorinfabula", a cura della Fondazione "Di Vagno", alla cui presentazione ha partecipato questa mattina l'assessore Godelli:

Si è tenuta questa mattina, a Bari, la conferenza stampa di presentazione del Festival “Lectorinfabula. Parole in festival”, organizzato dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno 1889-1912”. “Privato, pubblico e comune” è il tema del Festival, che quest’anno festeggia la sua decima edizione e che andrà in scena nel centro storico di Conversano, in provincia di Bari, da giovedì 11 a domenica 14 settembre. Quattro giorni pieni di incontri, dibattiti, approfondimenti, confronti, e momenti di intrattenimento, con i protagonisti del mondo culturale, politico, sociale, economico, e dell’informazione.

Il programma della rassegna è stato illustrato da Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della regione Puglia, Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano, Gianvito Mastroleo, presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1912)”, Filippo Giannuzzi, direttore artistico del festival, insieme ai rappresentanti dei numerosi enti, istituzioni e associazioni coinvolte, Silvio Suppa, docente di Storia delle Dottrine Politiche nell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Pino Gesmundo, segretario CGIL – Bari.

Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche degli altri due importanti appuntamenti che la Fondazione Di Vagno organizza a Conversano: quello del 20 settembre, con il convegno “La Grande Guerra” (in collaborazione con il Comune di Conversano), che vedrà la partecipazione del Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, e quello con Eurozine, il meeting dei direttori e dei responsabili delle riviste culturali d’Europa, in programma a Conversano dal 2 al 6 ottobre.

La Fondazione Di Vagno festeggia così i dieci anni di festival e di impegno nel campo della promozione culturale. Sullo sfondo dei due importanti avvenimenti per il territorio pugliese, il tema centrale dell’Europa, in bilico tra “casa comune” e “fortezza “Lectorinfabula”, che ha l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, è ideato e organizzato dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno 1889-1912”, con il patrocinio della Commissione Europea, rappresentanza di Roma, del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Puglia, assessorato al Mediterraneo, dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari e dell’Associazione delle Istituti di Cultura Italiani (AICI). Con il sostegno di Camera di Commercio di Bari e Banca di Credito Cooperativo di Conversano e la partecipazione del GAL Sud est barese e del Teatro Pubblico Pugliese. In collaborazione con Cgil Bari, Presìdi del libro, “Ordine dei Giornalisti Puglia”, le riviste “Lettera Internazionale”, “Eutopia”, “Formiche” e “Lo Straniero”, e Europe Direct Puglia, Casa delle traduzioni – Biblioteche di Roma, associazione A Sud-Centro di Documentazione dei Conflitti Ambientali, XYLab, Officine Fotografiche di Roma, L’Espresso, Glänta, Le Monde Diplomatique e Eurozine. Sempre ricco il format del festival, fondato sin dalla sua prima edizione sulla centralità della parola. Le Parole necessarie, per ritrovare il senso della democrazia; Risiko, quest’anno dedicato al tema dei conflitti ambientali; le Parole allo specchio, punti di vista a confronto; Campus, l’appuntamento dedicato a scuole ed università; Dire, fare… Lettera Internazionale, dedicato alla cultura europea; il consueto appuntamento con il Diario della Politica; Fuori orario, gli appuntamenti della tarda serata e poi i workshop, su Progettazione urbanistica, a cura di Architetti Urbanisti Inu, Conflitti ambientali (a cura dell’associazione A Sud – CDCA Roma), Laboratori di traduzione linguistica (a cura della Casa delle Traduzioni di Roma), In-Formazione Europea (a cura di Europe Direct Puglia), Lavoro e Formazione (a cura di NIDIL-SOL CGIL Bari). A inaugurare Lector 2014, giovedì mattina, alle 10, nell’auditorium di San Giuseppe, sarà la lectio magistralis di Silvio Suppa, docente di Storia delle dottrine politiche nel Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, sul tema “Individuo, stato, società”.

L’introduzione è affidata a Gianvito Mastroleo, presidente della Fondazione Di Vagno. Venerdì 12, alle 19, nel Chiostro di San Benedetto, la seconda lectio magistralis, “Guerra, evento pubblico, tragedia comune”, con lo storico Emilio Gentile, introdotto dall’editore Giuseppe Laterza. Sabato 13, Lector festeggia i suoi dieci, intensi anni di attività e di promozione culturale, con una maratona di incontri per testimoniare la bellezza di fare cultura, che partirà dal pomeriggio per arrivare, senza soluzione di continuità, a sera inoltrata parlando di storia e memoria collettiva con David Bidussa, Alessandro Leogrande, Silvia Godelli e Biancamaria Bruno; di cura del paesaggio e del patrimonio storico con Marica Di Pierri e Vezio De Lucia, insieme a Oscar Buonamano; di informazione e media con Giovanna Casadio, Eric Jozsef, Marco Panara e Michael Braun; di idee e creatività con Dino Leporini, Marco Malvaldi e Marina Losappio; di cultura con Giuseppe Laterza, Marino Sinibaldi e Roberto Ippolito; di musica con il critico musicale Alceste Ayroldi, il compositore Donatello D'Attoma ed Ezio Sardella.

Al ruolo strategico e centrale della cultura come motore dello sviluppo, è dedicata domenica alle 10, l’anteprima della conferenza nazionale degli Istituti di cultura “Italia è cultura” che si terrà a Torino il 25 e 26 settembre, e che a Conversano si concentrerà sul rapporto tra pubblico e privato nell'ambito della gestione del patrimonio culturale italiano, con Vezio De Lucia, Fabio Donato, Gabriella Nisticò, Silvio Maselli, Francesco Palumbo, Irene Pivetti, Giovanni Solimine e Francesco Erbani. L’evento rappresenta l’occasione per fare un focus sulla Puglia che Innova la Cultura, con l’appuntamento “Racconti dal territorio”, promosso da Teatro Pubblico Pugliese, con la partecipazione – tra gli altri - di Carmelo Grassi, Carlo D’Amicis, Francesco Nicolini. Fondamentale è anche il consueto appuntamento con il Diario della politica, un modo per discutere di competitività e classi dirigenti, con l’amministratore unico dell’Acquedotto pugliese Nicola Costantino, i sottosegretari Angela D'Onghia e Giovanni Legnini, i politici Antonio Decaro, Gaetano Quagliariello e Angela Barbanente, gli economisti Marina Comei , Gianfranco Viesti ed Emanuele Felice, il segretario generale della Cgil Bari Pino Gesmundo, i giornalisti Giuseppe De Tomaso, Marco Panara, Lino Patruno ed Enzo Magistà. L’edizione 2014 di Lectorinfabula si chiuderà con un omaggio alla Rai, che quest'anno compie sessant'anni di trasmissioni. A parlarne ci sarà chi ogni giorno analizza e studia dinamiche e format televisivi: il cast di TV Talk, ovvero Cinzia Bancone, Mario Orsini e Giorgio Simonelli; insieme ai politici Roberto Giachetti e Pino Pisicchio della commissione vigilanza Rai. 110 gli ospiti – per più di 50 incontri – tra i quali Franco Arminio, don Pierluigi Di Piazza, Marco Politi, Innocenzo Cipolletta, Dario Gentili, Ennio Triggiani, Ugo Villani, Anna Cammalleri, Guglielmo Minervini, Alba Sasso, Paolo Sellari, Mario Agostinelli, Pietro Dommarco, Ivan Stomeo, Valentino Losito, Stefano Petrucciani, Antonio Musella, Gianni Tognoni, Nello Trocchia, Enzo Cipolletta, Piergiorgio Giacché, Francesco Fistetti, Arturo Di Corinto, Pino Bruno, Trifone Gargano, Marino Ruzzenenti, Maddalena Tulanti, Alberto Maria Banti, Luciano Benadusi. Nutrita la rappresentanza degli ospiti internazionali, con l'editrice albanese Arlinda Dudaj, la giornalista serba Marina Lalovic, il giornalista sloveno Stefano Lusa e lo scrittore croato Jurica Pavičić. Alla questione dell’immigrazione Lectorinfabula dedica “Storie senza confini”, un racconto corale di quattro fotoreporter, un giornalista d’inchiesta e un geografo, insieme per cercare di far comprendere i diversi punti di vista.

La mostra, a cura di Rocco De Benedictis, comprende: “Il diario di Felix”, di Emiliano Mancuso, “Moving Walls” di Giovanni Cocco, “Il viaggio di Bilal” di Fabrizio Gatti, Massimo Sestini e Rocco De Benedictis, e “Confini, Migranti e Rifugiati” di Philippe Rekacewicz. Sarà possibile visitare le mostre dalla giornata inaugurale di Lector 2014 fino al 5 ottobre (10-13/ 17-21). Continua e si intensifica la collaborazione con gli altri attori del territorio, a cominciare dall’Università di Bari, e dalle scuole di Conversano, che in questa edizione parteciperanno quasi nella loro totalità al ciclo di incontri dedicati agli studenti. Lector 2014 non può certo dimenticare i bambini, con gli appuntamenti giornalieri del “Festival dei Bambini”, che avrà tra i suoi ospiti l’autrice Beatrice Masini e l’illustratore Gek Tessaro. Lectorinfabula è anche in piazza, con Corto Circuito dei Contadini (a cura del Gal Sud-Est barese), con il concerto dell’Orchestra della Provincia e Bandalarga giovedì 11, sul sagrato della Cattedrale, a partire dalle 22. Il festival potrà essere seguito anche da chi non avrà la possibilità di partecipare a tutti gli incontri, attraverso i canali social e grazie ad attività di storytelling, a cura di XYLab, Laboratorio dal basso, organizzato da Alessandro Tartaglia e Alessandro Balena. Per i nostalgici di carta e matita, ci sarà anche il resoconto fumettistico degli incontri fatto dall’artista conversanese Gianvo Gi. Come ogni anno, in Piazza Castello, sarà allestita la libreria del Festival, in collaborazione con “Le storie nuove”.

Tutti i giorni dalle 18 in poi, la Coda dei Libri, banco da lavoro per rilegare a mano quaderni e libri con la carta trovata negli archivi del festival. Tra via Porta Antica della Città e via San Benedetto ci sarà un pianoforte a disposizione di chi, musicisti e non, vorrà condividere l’esperienza dell’arte e la bellezza della musica, per sensibilizzare l’adozione dell’area pedonale nel centro storico di Conversano. Il programma nel dettaglio è illustrato di seguito. Il programma completo di Lector 2014 (comprese le eventuali variazioni giorno per giorno), le biografie degli ospiti, i luoghi del festival, notizie su workshop, attività, il blog, sono disponibili sul sito www.lectorinfabula.eu. E Lector 2014 è attivo anche sui social con i profili facebook, twitter, instagram, google drive, flickr, pinterest, e il canale youtube.

Lectorinfabula parole in festival PRIVATO, PUBBLICO, COMUNE. Conversano, 11-14 settembre 2014 “Continuare a riflettere, a discutere, ad approfondire. Sembra essere questa, oggidì, l'unica "arma" possibile per contrastare un modo di "fare politica" che oscilla da tempo orribilmente tra una prassi senza pensiero e una sfrenata voglia di badare solo ed esclusivamente al proprio individualissimo e parcellizzato interesse. Preoccupante una situazione nazionale in cui si sia smarrita la voglia di stare assieme e di ricercare in un contesto collettivo le risposte ai dolori dell'oggi e alle prospettive del domani. E dunque Lector in Fabula si propone come un dinamico contenitore di pensieri che vuol fare da contraltare al vizio della sciatteria e alla rinunzia opportunistica al giudizio critico e alla costruzione di progetti comuni. È poco? È solo un esorcismo? Non so, non sappiamo, ma intanto c'è, questa anomala specie di festival del pensiero politico. C'è e ha l'ambizione di contare, di dire qualcosa, di intraprendere dei dialoghi. Vorremmo che simili preziose occasioni facessero scuola e si moltiplicassero, ma intanto ce lo viviamo tutto, questo ciclo di incontri, e ne facciamo occasione di dibattito politico e di confronto vitale rivolgendoci prima di tutto alle più giovani generazioni, con l'auspicio e con la volontà di offrire alla collettività e al suo futuro un piccolo seme di speranza”. Silvia Godelli – Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo – Regione Puglia

Da Lectorinfabula ad Eurozine. Ovvero dalla Puglia all’Europa, passando per il Mediterraneo, ovviamente. Meno ovvio il fatto che nessuno di noi dieci anni fa, quando è iniziata l’avventura di Lectorinfabula, avrebbe mai potuto immaginare di “festeggiare” due lustri di festival ospitando sempre a Conversano nel giro di un mese il meglio della cultura italiana, europea e internazionale. Ancora meno per chi ha vissuto tutto dall’esterno, non potendo comprendere appieno cosa stava accadendo, anno dopo anno, intorno alla fondazione Di Vagno e al Festival. Eppure qualcosa si muoveva, lentamente cresceva, piano, passo dopo passo. Non è stato facile tenersi lontani dai salotti e dalla mondanità, dalla ricerca del successo facile, per inseguire un nome o un titolo sul giornale. Sarebbe però da ipocriti negare che ci sarebbe dispiaciuto. Ma non era quello, l’obiettivo che ci eravamo preposti di raggiungere. Intanto era necessario stabilire una connessione tra una piccola comunità che cresceva e il territorio circostante. Creare un’identità. Quando abbiamo cominciato a ragionare, questo inverno, su quale tema affrontare, su chi invitare e quali mostre allestire siamo partiti anche sul senso da dare a questi dieci anni di Lectorinfabula cercando nello stesso tempo di immaginare quale nuovo percorso avremmo avuto davanti, partendo proprio da Eurozine. Volevamo fare le cose in grande, sì ma non troppo. Solo qualcosa in più rispetto alle precedenti edizioni. Ma poi la realtà, come avviene sovente, ha di fatto superato la nostra stessa immaginazione. Abbiamo avvertito necessità di tornare ad occuparci del significato di parole di cui si avverte uno smarrimento di senso: Privato, Pubblico, Comune. Intanto partendo dalla constatazione che qualcosa si è rotto nella società, nelle famiglie, nella vita politica, nella memoria storica. Sembra che il "bene comune", "il senso civico", " e di conseguenza tutto ciò che sta alla base di ogni convivenza civile sia diventato qualcosa di lontano e, comunque, difficile da percorrere con le forme tradizionali a noi conosciute: il partito, la chiesa, le associazioni. Il nostro sguardo non poteva non cadere su questioni comuni. L’uso dell’acqua, l’accesso alla cultura e all’istruzione, la privatizzazione degli spazi urbani e del territorio, i diritti delle proprietà intellettuali, l’uso di internet, oggi tutto ruota intorno al tema dei “beni comuni”. Come abbiamo ritenuto fondamentale riflettere insieme anche sui “luoghi comuni”. Che non significa parlare di banalità ma di semplice possibilità per una comunità di trarre beneficio da un “luogo” come un festival, dove ciascuno può soddisfare il desiderio di nutrire la propria sete di relazioni sociali, di incontrare persone nuove, diverse, ricche di conoscenza e di cultura. In fondo, in questi dieci anni di Lectorinfabula abbiamo cercato di fare nient’altro che questo: coltivare il senso di appartenenza di una comunità, contribuendo ad arricchirne la sua identità con idee e passione, attraverso l’integrazione del “nuovo” che ne voleva far parte. Così passando tra queste porte scorrevoli rimaneva di fondo il tema, tra confini e frontiere, dell’Europa come casa comune. O come fortezza, (quasi) inespugnabile! Con due guerre ai suoi margini, e altri focolai di rivolte e guerriglie. Con il rinnovo del parlamento europeo e l’avanzata di nuovi populismi e spiriti nazionalistici. 1814, 1914, 2014. In questo rincorrersi di anni, celebrazioni, in questo ripetersi quasi ciclico di fatti storici, non potevamo non dedicare lo spazio del racconto fotografico a chi in fondo di tutti questi avvenimenti, di tutto questo ne è stato solo attore non protagonista. Così è nata l’idea di un racconto corale: quattro fotoreporter, un giornalista d’inchiesta e un geografo insieme per cercare di far comprendere i punti di vista. Non certo i nostri, ma quelli degli «altri». Il punto di vista di chi davanti trova solo muri invalicabili, come quelli raccontati da Giovanni Cocco, in un reportage sui confini d’Europa, tra la Grecia e la Turchia e nelle enclave spagnole in Marocco. Passando per Lampedusa, naturalmente. Di quel viaggio, alle volte anche solo immaginario, attraverso il deserto o per mare, sempre in condizioni assurde e disumane, sono stati testimoni diretti Fabrizio Gatti e Massimo Sestini. Troppo facile dire “respingiamoli”, troppo facile dire “stessero a casa loro”. Poi rubiamo le loro esistenze e la loro dignità, come quella dei braccianti ripresi da Rocco de Benedictis, uomini curvi sui campi a raccogliere l’oro rosso, in cambio di pochi euro. Ci sono poi casi di fortuna e case in cui, per fortuna, si riesce a trovare un risposta di umanità come “casa Felix”, raccontata da Emiliano Mancuso. I loro problemi sono i nostri (nel senso anche che nascono da noi) e per troppo tempo abbiamo fatto finta di niente, nascondendo la polvere sotto il tappeto. Cosa può fare la cultura? Certamente non può risolvere i nodi politici e le questioni economiche. Ma sicuramente può aiutare ad affrontare con occhio critico le questioni. Può aiutare la politica a non rincorrere “l’effetto”, può aiutare l’opinione pubblica a ragionare meglio e più approfonditamente sulle tante questioni in campo. Che non debbono mai essere guardate da un unico punto di vista, come ci insegna Philippe Rekacewicz attraverso i suoi studi cartografici e le sue mappe. Vere opere d’arte e trattati di geopolitica al tempo stesso. Abbiamo voluto far diventare disumano un viaggio che esiste da millenni. In fondo, per noi dovrebbe essere sufficiente ricordare che Europa era una fanciulla che abitava sulle sponde della antica Siria e che, rapita da Zeus sotto forma di un toro bianco, fu condotta oltre il Mediterraneo a dare il nome al continente che noi oggi abitiamo. Filippo Giannuzzi – direttore artistico Lectorinfabula Lector in fabula è oggi alla X^ edizione grazie alla volontà forte di coloro che si dedicano con vero spirito di sacrificio, ma con l’ambizione di rappresentare una finestra sempre meno piccola su «una fetta di mondo da esplorare da sentieri già battuti», più che con l’idea del mero intrattenimento che favorisce la cultura come passatempo da salotti o da piazza; e pensando che solo identità e forti progettualità lasciano il segno e incidono nella vita culturale di una comunità. Si partì una diecina di anni fa, con la presentazione di libri (attività utilissima per far conoscere autori e case editrici, e dare un contributo ai processi occupazionali) ma oggi Lector è cosa radicalmente diversa. La società ha fame di cultura, talvolta anche a sua insaputa: è compito di una Istituzione come la Fondazione Di Vagno nostra concorrere a superare quello che sempre più appare come vero e proprio divorzio tra politica e cultura; consci che nessuna politica che voglia sottrarsi alla mera gestione può essere praticata con efficacia senza adeguata consapevolezza culturale. Ma sapendo anche che nessuna scuola insegna la politica, ma che essa al massimo crea le condizioni perché ciascuno, attraverso sue personali esperienze, possa metabolizzare e applicare, giorno dopo giorno, principi, valori, regole per potersi esercitare in una buona politica, e per distinguere quello che è tale dal suo contrario. Il tempo delle ristrettezze economiche potrebbe essere occasione più che per la frigida riduzione dei programmi, quanto per razionalizzare la gestione, migliorare la qualità e paradossalmente incrementare attività davvero meritevoli. Se nel tempo della crisi per fare fronte alle difficoltà un movimento silenzioso si diffonde la tendenza al «co-housing» ovvero vivere insieme, «co-working» ovvero lavorare uniti, o scambiare abiti e oggetti al posto di comprarli, a maggior ragione questo dovrebbe valere per quello di cui ci stiamo occupando. Infatti, poichè ogni stretta di finanza colpisce innanzitutto la Cultura, accanto alla quantità di risorse disponibili, occorre riflettere sulla loro erogazione, talvolta attraverso parametri oscuri; nonostante da anni si discuta di «economia della cultura» siamo ben lontani dal traguardo della valutazione gestionale sull’utilizzazione delle risorse. Nei giorni del Festival di giornalismo e carta stampata di un paio di anni fa una giovane partecipante ha dichiarato testualmente: «sentiamo dire, voi siete il futuro, ma nessuno mai che ci dica come». Ecco: quel come potrebbe sintetizzarsi nella conoscenza del passato (perché a furia di inseguire la fine delle ideologie si raggiunge il rischio del prevalere dell’ignoranza) nel garantire a ciascuno di poter prendere quello che serve per il presente, e nel rifiuto del culto del “modernismo” purchè sia. Per esempio: si dice che l’Italia abbia “la più bella Costituzione del mondo” ma non è altrettanto diffuso l’interesse popolare a seguirne con passione e con giudizio l’evoluzione della normativa. Il popolo ha sempre subito senza reagire l’espandersi invasivo di una costituzione materiale, ed ha tollerato ogni incursione subendo e tacendo (lo stiamo vedendo anche in queste settimane). Insomma, l’interesse per la Costituzione è quasi pari a quello che i cattolici italiani hanno per i Vangeli: tutti sanno che esistono, ma nessuno li ha letti. E, quindi, sono autorizzati a non rispettarli. Occorrono altre parole per spiegare a cosa servono le Istituzioni culturali che riescono a coniugare la ricerca del passato, e delle sue ragioni, con gli orizzonti del futuro?

Gianvito Mastroleo - Presidente Fondazione Di Vagno

(com.)

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Mar, 02 Settembre 2014 @ 17:32  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Nicastro: accordi su Tap ratificati sulla testa dei territori"

“Continuo a leggere dichiarazioni improprie rispetto al ruolo della Regione nel proporre approdi alternativi per il Gasdotto TAP e non posso fare a meno di pensare che quelle esternazioni siano frutto, a voler essere buoni, di memoria corta. Il destino di quel progetto, la forza degli interessi strategici ed economici legati al gasdotto sono stati chiari sin dall'inizio della vicenda, quando nel settembre del 2012 l'allora Ministro degli Esteri del Governo Monti, Giulio Terzi, sottoscrisse a New York l'accordo trilaterale con Albania e Grecia. Accordo che poi sarebbe stato ratificato dal Consiglio dei Ministri nel successivo mese di maggio.

Ferme restando le prerogative del Governo nazionale in termini di strategia energetica in quella occasione eccepii l'inopportunità di accordi sottoscritti senza che enti territoriali e popolazioni interessate dal progetto avessero potuto conoscerlo e capire come e quanto avrebbe inciso sulla realtà esistente. Precisai allora e anche in questo mi ripeto, che non sono un appassionato del 'no' a prescindere e che comprendo le esigenze di fonti geograficamente alternative per l'approvigionamento di gas, tanto più alla luce delle attuali tensioni tra Russia e Ucraina e delle possibili conseguenze per l'intero continente europeo”.

Così l'assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro.

“E' difficile tuttavia immaginare un ruolo attivo della Regione in un contesto nel quale il sentiero era già tracciato a livello internazionale. Tanto più che alla Puglia era chiesta una valutazione tecnica su un progetto esistente, valutazione che per definizione è sito specifica, ossia legata ad una determinata documentazione progettuale e a precise scelte localizzative.

L'organo tecnico chiamato ad esprimersi, il Comitato VIA, non ha tra le sue prerogative quello di suggerire alternative – prosegue Nicastro – ha il compito di valutare proposte e di esprimere pareri, non certo quello di proporre scelte tecniche o localizzative. Le risposte politiche non potevano che giungere da Roma che non ha mai fatto mistero del proprio interesse verso l'opera: in più occasioni anche il proponente, oltre a politici di vari estrazione, hanno cercato un 'consenso trasversale' che alla fine, come temevamo, hanno fatto scivolare tutto verso una blindatura a prescindere dell'opera nonostante le istanze dei territori e le prescrizioni tecniche del nostro comitato Via regionale”. “In altre occasioni ho detto che l'onere della progettualità non poteva che essere in capo al proponente come pure le scelte localizzative e che invece fosse compito del governo nazionale, se lo avesse veramente ritenuto opportuno e necessario, individuare strumenti di dialogo e di confronto per superare gli evidenti elementi di criticità ambientale e sociale.

La Regione ha tentato di fare la sua parte recependo e innestando nel proprio parere copiose documentazioni provenienti dai territori, avviando una fase di audit civico sul tema e, infine portando a termine il proprio lavoro di valutazione. A chi, legittimamente esprimendo un proprio parere, dice che avremmo dovuto andare oltre – conclude Nicastro – posso solo suggerire di chiedere ai propri referenti romani quanto davvero sono interessati ai pareri dei territori, quanto veramente hanno il coraggio di ascoltare e far proprie le istanze di comuni, associazioni, imprenditori, quanto sono disposti a far valere a livello internazionale le preoccupazioni di cittadini italiani che sul territorio vivono e che pagano le tasse e che percepiscono il gasdotto come una imposizione. Magari mettendo da parte i toni da campagna elettorale”.

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Mar, 02 Settembre 2014 @ 13:15  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Minervini domani mer 3.9 presenta fondo per coop start up

L'assessore alle Politiche giovanili, Guglielmo Minervini, parteciperà domani mercoledì 3 settembre alla conferenza stampa di presentazione del bando CoopStartUp Puglia, per le imprese start up di impresa cooperativa. La conferenza stampa, organizzata da Legacoop Puglia e Coopfond, il fondo mutualistico di Legacoop, si terrà alle ore 11.30 presso la sede di Legacoop di via Capruzzi 228 a Bari.

Il fondo nasce per promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese cooperative in Puglia. Con Minervini parteciperanno: Carmelo Rollo (presidente Legacoop Puglia), Alfredo Morabito (Coopfond), Annamaria Ricci (Coop Informa Bari) e Nicholas Caporusso (Qiris).

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Mar, 02 Settembre 2014 @ 12:15  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Procollo per carcere di Bari: Vendola, Sasso e Nardoni gio 4.9 a presentazione
Il Presidente Nichi Vendola ed il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Giuseppe Martone parteciperanno giovedì 4 settembre alle ore 10.30 presso la Casa Circondariale di Bari (corso De Gasperi, 307) alla conferenza Stampa di presentazione del Protocollo d’Intesa Sperimentale siglato lo scorso 23 Luglio. Il protocollo è stato firmato con il direttore della Casa Circondariale di Bari Lidia De Leonardis, l’assessore regionale allo Studio e Formazione Professionale Alba Sasso ed il Garante dei diritti dei detenuti della Puglia Piero Rossi. Alla conferenza stampa parteciperanno quindi anche l’assessore Alba Sasso e l’assessore alle Risorse Agroalimentari e Agricoltura Fabrizio Nardoni per l’iniziativa “orto in carcere”. Il Protocollo innovativo e sperimentale tra le due Istituzioni nasce da uno studio svolto dal direttore Lidia de Leonardis e dal responsabile dell’area Educativa della casa Circondariale di Bari Tommaso Minervini nello spirito dell’accordo del 2012 tra il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria ed il Presidente della Regione Puglia, in materia di inclusione sociale delle persone sottoposte a provvedimenti restrittivi della libertà. Il Protocollo ha quale obiettivo primario quello di promuovere la realizzazione di “un sistema innovativo sperimentale integrato”, capace di esportare un nuovo modello penale, che sia insieme inclusivo, deflattivo del sistema penitenziario, anticipatore del principio della giustizia “ripartiva”, attraverso l’impiego di tali detenuti in lavori di pubblica utilità, orientato ad una dimensione di “carcere aperto”, alternativo e territoriale, sulla scia delle più avanzate esperienze europee, capace quindi di offrire concrete possibilità di reinserimento sociale, anche attraverso l’orientamento e il sostegno all’inserimento lavorativo, scolastico e della formazione professionale e culturale, nell’ambito della affermazione e del rilancio di una cultura della legalità. Durante l’incontro di giovedì sarà anche presentata dall’Assessore Regionale Risorse Agroalimentari e Agricoltura Fabrizio Nardoni l’iniziativa “orto in carcere”. Il Progetto, avviato nel mese di Maggio 2014, ha previsto l’allestimento di un orto attraverso la tecnica idroponica, ossia in assenza di terreno, allestito in maniera volontaria dall’Associazione Civiltà Contadina di Molfetta e dalla Ditta “Facchini e Francese”. Il progetto prevede il diretto coinvolgimento dei detenuti ai quali è affidata la cura quotidiana dell’orto e la raccolta dei prodotti della terra. Gli ortaggi saranno distribuiti, in parte, alla “Caritas” di Bari.
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Mar, 02 Settembre 2014 @ 11:39  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Minervini presenta seconda edizione della Scuola di "Bollenti Spiriti"

L’assessore alle Politiche giovanili, Guglielmo Minervini, ha partecipato oggi alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione della Scuola di Bollenti Spiriti, che arriva dopo il successo della prima edizione con 440 candidati e 30 partecipanti.

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 settembre e le lezioni saranno da novembre a gennaio 2015 con un avviso a cura dell’Arti. Era infatti presente la presidente Eva Milella con il dirigente regionale Annibale D’Elia. “Learning by doing”, è la parola d’ordine del corso, che non è rivolto alla platea più generale dei giovani in attesa di occupazione, ma che vuole formare 30 esperti con una nuova figura professionale di operatore di politiche giovanili (youth workers). Insomma non è una scuola per NEET (i giovani che non lavorano e che non studiano), ma per operatori che vogliano lavorare con i NEET per fare emergere i loro talenti.

La prima edizione a Taranto (nella città vecchia) si è conclusa con la formazione dei primi 30 esperti. La nuova edizione si terrà sempre a Taranto con “incursioni” nei vari territori. L’occasione è stata utile oggi per l’annuncio di due nuovi bandi: “Spirito Civico”, ispirato al servizio civile nazionale e finanziato con 5 milioni del fondo politiche giovanili e “A Bottega”, esperienza di formazione non formali sul campo, con 3 milioni dalle politiche giovanili: entrambi i bandi saranno calibrati su Bollenti Spiriti e saranno tra gli attrezzi a disposizione degli esperti della Scuola. “Con le passate edizioni di Bollenti Spiriti – ha spiegato l’assessore Minervini – ci siamo rivolti ai giovani con talento. Oggi dobbiamo rivolgerci a tutti i giovani, perché “tutti i giovani sono una risorsa”. Ad essi chiediamo di essere curiosi con le risorse sprecate e inespresse dei territori. Ma rivolgerci ai giovani NEET per noi è un terreno minato: spesso non sappiamo precisamente come fare e il work in progress della scuola, che mette in rete le migliori esperienze italiane e europee del settore, ci darà una mano a far emergere anche chi a 25 anni è scomparso dai radar della scuola e del lavoro, rinunciando a progetti di vita e di società.

Si tratta di molti, troppi: 1 giovane su 3 è in questa condizione inaccettabile e ad essi occorre dare risposte. Facendogli riscoprire antichi mestieri, ridando motivazione per la formazione, cercando sul territorio l’incubazione per nuove risorse”.

In allegato la scheda:

LA SCUOLA DI BOLLENTI SPIRITI: AVVISO PER PARTECIPARE ALLA SECONDA EDIZIONE.

Dopo il successo della prima edizione (oltre 440 candidature, 30 partecipanti da tutta la Puglia, 2 mesi di formazione residenziale), l’ARTI ha pubblicato il nuovo avviso per partecipare alla Scuola di Bollenti Spiriti: un percorso di formazione intensiva per operatori di politiche giovanili (“youth worker”). L’avviso scade il 15 settembre. Bollenti Spiriti, il programma della Regione Puglia per i giovani, cerca 30 giovani residenti in Puglia di età compresa tra i 18 e i 35 anni, per partecipare alla seconda edizione della scuola di formazione per operatori di politiche giovanili (youth worker). L’obiettivo della scuola, realizzata dall’ARTI con il supporto del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, è formare una nuova figura professionale in grado di coinvolgere i giovani nei progetti e nelle attività del nuovo Piano Bollenti Spiriti “Tutti i giovani sono una risorsa”, con particolare riferimento ai ragazzi e alle ragazze che non studiano, non lavorano e non sono in formazione (NEET).

* * * La prima edizione della Scuola di Bollenti Spiriti si è svolta nella città vecchia di Taranto, presso il Laboratorio Urbano “Cantiere Maggese”, da maggio a luglio 2014. Hanno partecipato 30 ragazzi di tutta la Puglia, di età compresa tra 24 e 35 anni, 50% uomini e 50% donne, con titoli di studio, esperienze professionali e competenze molto varie, selezionati tra le 442 candidature pervenute. L’attività didattica si è svolta come una vera e propria “scuola di comunità”, aperta alla città e basata sul “learning by doing” (imparare facendo). Durante la Scuola, gli stessi partecipanti hanno ideato e avviato progetti con il coinvolgimento dei giovani e degli abitanti del quartiere, che sono stati sviluppati con il supporto dei tutor: una lavanderia di quartiere; un servizio di guida turistica non convenzionale a Taranto vecchia; una serigrafia sociale; una cucina condivisa realizzata con le giovani donne del centro storico; una iniziativa per l’incremento del verde pubblico in città; una sala prove per giovani musicisti e altri ancora. All’attività didattica hanno contribuito imprenditori sociali, esperti e protagonisti di note esperienze di animazione e progettazione sociale, scelti anche in base agli interessi degli stessi partecipanti: Alex Giordano (Rural Hub - Napoli), Andrea Bartoli (Farm Cultural Park – Favara), Goffredo Fofi, Daniela Selloni (Politecnico di Milano), Francesca Cavallo (Timbuktu – San Francisco), Paolo Pisanelli (Cinema del Reale – Specchia), Paolo Cottino e Gabriele Rabaiotti (K-City - Milano), Francesco Cannavà (Cooperativa Articolo 4 – Torino), i ragazzi della cooperativa La Paranza che gestiscono le Catacombe di San Gennaro (Napoli) e molti altri.

* * * La seconda edizione della Scuola avrà carattere residenziale e si svolgerà a Taranto, per la durata di 8 settimane, nel periodo novembre 2014 - gennaio 2015. Durante la Scuola saranno trattati i temi dello sviluppo locale, delle politiche giovanili, dell’imprenditoria sociale, della rigenerazione urbana e dell’animazione di comunità. Si imparerà attraverso metodologie di apprendimento sul campo, esperienze pratiche di progettazione con i giovani e con il coinvolgimento di esperienze di eccellenza a livello regionale, nazionale e internazionale. Principale novità della seconda edizione, nel periodo centrale del percorso è previsto un periodo di permanenza degli allievi presso progetti e organizzazioni impegnate nel lavoro con i giovani in diversi luoghi della Puglia. Ai partecipanti sarà garantito l’alloggio e verrà corrisposta un’indennità di partecipazione pari ad un massimo di 1.600 Euro (5 Euro per ogni ora di effettiva frequenza al corso). Non è previsto il rimborso di eventuali spese di trasporto. Per partecipare è necessario presentare una domanda di candidatura secondo le modalità indicate nell’avviso entro e non oltre le ore 16:00 del 15 settembre 2014. L’avviso e la domanda di partecipazione sono disponibili sui siti dell’ARTI e di Bollenti Spiriti.

* * * Al termine del percorso formativo, i partecipanti avranno maturato conoscenze ed esperienze utili a ideare e realizzare progetti di politiche giovanili e innovazione sociale, con particolare riferimento ai nuovi bandi di Bollenti Spiriti per i giovani Neet che saranno pubblicati nelle prossime settimane nell’ambito del piano “Garanzia Giovani Puglia”: - SPIRITO CIVICO: i giovani pugliesi a servizio del bene comune (5 milioni di Euro dal Piano Garanzia Giovani Puglia); - A BOTTEGA: per imparare sul campo a lavorare e fare impresa (3 milioni di Euro dal Fondo Nazionale Politiche Giovanili).

La Scuola di Bollenti Spiriti è un’iniziativa della Regione Puglia – Servizio Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, e di ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione, promossa nell’ambito del programma regionale per le politiche giovanili.
La Scuola è una delle iniziative dell’azione Innovazione per l'occupabilità, cofinanziata dall'Unione Europea attraverso il PO FSE 2007-2013.

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Lun, 01 Settembre 2014 @ 13:16  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Consiglio di Stato su Ecotassa.Nicastro: "ma adesso farete la differenziata?"

“Come ho già detto in occasione del pronunciamento del Tar Lecce, a prescindere dalla legittimazione ai ricorsi, quello che conta è centrare gli obiettivi dell'azione amministrativa. In attesa di approfondimenti sulle novità che giungono, in fase cautelare, dal Consiglio di Stato sulla questione delle determinazione del tributo 'ecotassa' che riguarda i comuni del leccese, vorrei che finalmente si cominciasse a parlare di differenziata e di obiettivi da raggiungere, di attività da mettere in campo in spirito di collaborazione istituzionale per il bene della nostra terra e dei suoi abitanti”. Così l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, apprendendo della decisione del Consiglio di Stato in merito al ricorso dei comuni del Salento.
“Spero finalmente che si cominci a parlare d'altro. Questo al netto delle decisioni e dei giudizi degli organi preposti. I comuni che hanno fatto ricorso adesso devono dimostrare coi fatti che la battaglia legale ingaggiata fosse realmente per il bene dei cittadini e non soltanto per evitare di pagare e far rimanere tutto, percentuali della differenziata comprese, esattamente come sono adesso. Si deve dimostrare – prosegue Nicastro – che si sta lavorando per raggiungere gli obiettivi affinché si riducano i conferimenti nelle discariche incentivando la separazione e l'avvio al riciclo dei materiali”.
“I prossimi mesi saranno fondamentali per capire le reali intenzioni di ha fatto ricorso. Se le percentuali dei comuni ricorrenti dovessero rimanere inchiodate ai dati attuali allora – conclude l'Assessore – sarà evidente a tutti che la differenziata non è una priorità e che le battaglie legali servono soltanto per evitare costi per i quali i cittadini potrebbero anche cominciare a chiedere conto ai propri amministratori del lavoro svolto. Saremo, sotto questo aspetto, pazienti osservatori”.

 

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Ven, 29 Agosto 2014 @ 16:10  » Comunicati S. Stampa Giunta «
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