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Burgesi: nessuno storno verso il Pertusillo di fondi per analisi

“Nessuno storno verso il Pertusillo dei fondi stanziati dal Governo per i monitoraggi su Burgesi”. Lo precisa l’Ing. Barbara Valenzano (Direttrice del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia) dopo le richieste provenienti dai Sindaci di Ugento, Acquarica del Capo, Presicce e Taurisano.

È doveroso innanzitutto puntualizzare – spiega Valenzano - che il fondo di un milione di euro stanziato dal Governo per i monitoraggi in Salento nell’area di Burgesi e territori circostanti non è ancora stato trasferito da Roma alla Regione Puglia”. “Quei fondi sono ancora a Roma e proprio in questi giorni ne abbiamo nuovamente sollecitato l’erogazione a favore della Regione Puglia presso i competenti uffici ministeriali dopo una prima nota dello scorso 31 Maggio”.

“La Regione rassicura i Sindaci del Sud Salento perché non c’è nessun impegno di spesa di quei fondi nella delibera regionale che affronta il problema dei controlli sulle acque del Pertusillo che approvvigionano l’acquedotto pugliese fino al versante ionico-salentino, ma solo il rimando allo stesso centro di costo che è chiaramente quello relativo ai monitoraggi; monitoraggi che la Regione Puglia intende potenziare con programmi straordinari per l’analisi della falda salentina specificamente tarati sulla situazione di Burgesi”.

“Interessandosi del Pertusillo, la Regione Puglia non fa altro che agire a tutela e garanzia dei cittadini pugliesi, inclusi quelli salentini. A tal proposito, va ricordato che le acque del Pertusillo convogliate negli invasi AQP vanno a miscelarsi con quelle dei pozzi autoctoni dell’area jonico salentina a servizio del comprensorio di Ugento-Burgesi. Si comprende quindi quanto sia essenziale conoscere i valori di fondo per escludere potenziali inquinamenti provenienti dal Pertusillo proprio al fine di identificare e distinguere con precisione eventuali contaminazioni della falda derivanti da fonti locali come gli smaltimenti illegali nella discarica di Burgesi. Nell’assicurare l’impegno della Regione per un monitoraggio approfondito e prolungato nel tempo della falda salentina, va comunque precisato che i primi controlli eseguiti dal CNR IRSA e da ARPA Puglia hanno finora escluso contaminazioni in atto”.

“La ASL Lecce ha già ottemperato ai campionamenti e agli impegni assunti per la tutela della salute pubblica in sede di tavolo tecnico regionale dedicato alla discarica di Burgesi. Siamo in attesa degli esiti dei controlli ulteriori di ARPA Puglia e dei piani di monitoraggio predisposti dalla stessa agenzia di protezione ambientale regionale e – anche in assenza di questi – si procederà ad adottare in ogni caso disposizioni specifiche per la tutela ambientale”.

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Data: Dom, 18 Giugno 2017 @ 09:31
Categoria: Comunicati S. Stampa Giunta
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