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Biol. la XXI edizione a Lecce dal 18 al 21 marzo

 Presentata questa mattina la kermesse mondiale dell’olio biologico
Al Museo storico della città di Lecce, oltre 400 oli in concorso da vari continenti. Presentato il programma, all’insegna dello slogan Evo always healthy: extravergine sempre sano

 


Evo always healthy: extravergine sempre sano. E’ all’insegna di questo slogan che dal 18 al 21 marzo Lecce sarà capitale mondiale dell’olio biologico. Per la prima volta il capoluogo salentino ospiterà infatti il XXI Premio Biol, la più grande kermesse internazionale dedicata all’olivicoltura biologica che pone la Puglia al centro dello scenario mondiale del settore, all’insegna delle eccellenze olivicole selezionate nei vari continenti. La nuova edizione, realizzata dal CIBi - Consorzio Italiano per il Biologico (che ne cura l’organizzazione tecnica) e promossa da Camera di Commercio di Bari e Regione Puglia - Assessorato all'Agricoltura, è stata presentata stamattina alla stampa. A illustrarla, nella Presidenza della Regione Puglia, l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, il presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, e il coordinatore del Biol Nino Paparella.

“Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento di Biol, un evento atteso dagli olivicoltori, dai produttori e da tutti i consumatori attenti alla qualità del nostro olio – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – questo è un momento di formazione e informazione qualificata, che permette di scandagliare i processi innovativi legati alla realtà dell'olio biologico. Per noi il biologico, con particolare riferimento all'olivicoltura, è un settore strategico sia dal punto di vista strettamente economico, sia dal punto di vista culturale, perché allude alla necessità di un cambio di passo nei riguardi dell'abuso della chimica in agricoltura. Il primato della sostenibilità ambientale, il produrre in modo più naturale e senza l'uso scellerato di pesticidi, il corretto rapporto tra chi produce e chi consuma, sono per noi valori irrinunciabili. Vogliamo essere gli attori di una nuova rinascita economica e sociale basata sul rispetto dell'ambiente. Come Regione Puglia continueremo ad incoraggiare la ‘cultura’ del biologico, nella consapevolezza di correre verso un futuro che non ci spaventi e che continui a garantire benessere alle giovani generazioni”.


“Dopo le ultime edizioni andriesi e baresi-ha detto l’assessore alle risorse agroalimentari, Leonardo Di Gioia- la scelta di Lecce è un chiaro segnale: il mondo dell’olivicoltura bio riaccende i suoi fari proprio sul Salento, epicentro del caso Xylella, lanciando il messaggio insito nel citato payoff del Biol 2016, Evo always healthy. Dunque, la qualità del prodotto resta indiscutibile, e non è minimamente intaccata dal cosiddetto batterio killer.

Oggi presentiamo la manifestazione dedicata alla olivicoltura biologica, alla sua XXI edizione, nel capoluogo salentino dal 18 e 21 marzo. Un’occasione per ribadire la qualità del nostro prodotto, soprattutto per fronteggiare l’ok dell’Ue alle importazioni di olio tunisino nei nostri mercati. La nostra filiera non ha eguali in fatto di controlli. Serve un’azione mirata e intensa di comunicazione a difesa del nostri prodotti (Biol è un’occasione preziosa a tal proposito) e una regolamentazione rispetto alle importazioni che non deve danneggiare i nostri produttori e la nostra economia. Siamo uniti su questo fronte, Regioni e Governo nazionale. Difendere i nostri prodotti è difendere la nostra identità.

Il comparto dell’olio è individuato come determinante all’interno della programmazione dei nostri fondi comunitari, tant’è che assieme al partenariato, alle associazioni agricole, abbiamo ritenuto che fosse un asset strategico. Il nostro PSR 2014-2020 valorizza con premialità, e quindi con più risorse, il settore dell’olio. Dedica, di fatto, una misura specifica a tal proposito e sostiene, anche attraverso forme promozionali, la qualità e la tipicità del nostro prodotto”. (...)

 

 

 IL PROGRAMMA DI BIOL 2016
Prologo venerdì 18 marzo alle 18 in Camera di Commercio, col seminario “Nuova PAC, PSR e Agricoltura biologica” promosso da Unioncamere Puglia e CIBi e destinato ai produttori; alle 20, nella Chiesa San Sebastiano, Happy Hour di benvenuto alla Giuria internazionale e conversazione sull’agricoltura urbana a Lecce con Virginia Meo del Laboratorio Beth e Francesco Baratti, esperto di EcoMusei. Sabato 19, il via ufficiale al museo Must, epicentro del Biol: alle 10 l’inaugurazione della XXI edizione e della mostra “Un mondo d’olio” con l’esposizione degli oli in gara; quindi l’insediamento della Giuria e l’avvio dei lavori di assaggio. Intanto in piazza S. Oronzo, dalle 10.30 alle 20.30, Mostra-mercato della sostenibilità e dei nuovi stili di vita, in collaborazione con Oltre Mercato Salento e Coldiretti, con stand di produttori, degustazioni, artigiani del legno d'ulivo, valutazioni in diretta gli oli portati da casa dai consumatori (in collaborazione con l’Istituto De Pace di Lecce), associazioni e altro; alle 18 al Must il seminario “Olio di oliva: salute e biodiversità”. Domenica 20, dalle 10 alle 13 ancora Mostra-mercato in piazza S. Oronzo, mentre dal mattino continueranno i lavori del panel di assaggio, che si chiuderanno - solo per giurati e stakeholders - con una visita pomeridiana ai territori rurali di Gallipoli e ai frantoi ipogei. Lunedì 21 gran chiusura al Must: dalle 10 alle 12 la Giuria dei bambini affiancherà i giurati senior per assegnare il premio “BiolKids” all’olio più gradevole per i giovani palati; alle 12.30 la proclamazione di tutti i vincitori (tutti i dettagli su www.premiobiol.it).

IL CONCORSO
Infine, il cuore storico del Biol: quest’anno oltre 400 gli oli in gara, provenienti da 16 Paesi: Albania, Arabia, Argentina, Austria, Croazia, Germania, Grecia, Israele, Italia (in particolare, concorrono un centinaio di oli pugliesi, di cui una ventina salentini), Libano, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia, Usa. Insomma, un’autentica summa del patrimonio di biodiversità olivicola del pianeta.
La Giuria internazionale, formata da esperti - molti dei quali anche stakeholders - provenienti da 11 Paesi, assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol” al miglior extravergine bio dell’annata; il “BiolPack” per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il citato “BiolKids”; altri riconoscimenti territoriali e tematici.


IL PROGETTO BIOLKIDS
Avviato con successo negli ultimi anni, mira a educare le giovani generazioni a riconoscere l’olio di qualità, l’agricoltura bio e la corretta alimentazione. Quest’anno ha coinvolto, in sette regioni, oltre 1.300 ragazzi di quarte e quinte classi di 27 scuole primarie italiane: 14 nelle sei province pugliesi, il resto dislocate in Calabria, Campania, Lazio, Sardegna, Emilia Romagna e Liguria. Dopo un percorso formativo sull’assaggio rivolto a tutti gli alunni, e seminari per docenti e insegnanti, una selezione dei ragazzi formerà, come visto, la Giuria Biolkids per assegnare il premio omonimo.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche Agricole, Comune di Lecce, Ifoam, AgribioMediterraneo, Associazione BiolItalia e Consorzio Puglia Natura.

I DATI DEL SETTORE
Nell’occasione sono stati presentati i dati del settore: stando al rapporto Sinab 2015, se gli operatori biologici italiani sono oltre 55mila, quelli pugliesi sono 6.600, il 70% dei quali opera nel settore olivicolo. Dei 170mila ettari di oliveti biologici in Italia, quasi 50mila si estendono in Puglia: ovvero il 30% dell’olivicoltura bio nazionale (e il 13% dell’intera olivicoltura pugliese, pari a 380mila ettari). Di fatto, la Puglia è seconda regione olivicola bio in Italia (dopo la Calabria). In generale, la Puglia ha il 14% della superficie agricola regionale coltivata secondo il metodo di produzione biologica (pari a 177mila ettari, dato inferiore solo alla Sicilia). La superfice bio-olivicola regionale produce (stime Biol) 20mila tonnellate di olio biologico, per 80 milioni di euro in valore commerciale: circa 20 milioni in più rispetto a quanto ricaverebbero gli operatori se non lavorassero in regime biologico, ma convenzionale.

Programma BIOL 2016    Scheda BIOL

 

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Data: Ven, 11 Marzo 2016 @ 15:05
Categoria: Prossimi appuntamenti e conferenze stampa
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