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Direttore responsabile Susanna Napolitano - Iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n. 26/2003)
“Negli ultimi mesi ho più volte sottolineato la necessità, in un passaggio difficile come quello legato alla campagna elettorale di Taranto, di mettere da parte le armi della polemica politica e fare prevalere non soltanto da parte di tutte le comunità politiche, ma anche di tutti i livelli istituzionali, spirito di responsabilità e un sentimento d’amore per questa città". Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. "Tuttavia - ha aggiunto - devo constatare che c’è, fondamentalmente, una mancanza di rispetto, nell’atteggiamento di quanti, invece, in queste ultime settimane cercano di costruire una piccola fortuna elettorale, raccontando una città che non conoscono e non amano sino in fondo. Non conoscono le pene di Taranto e non conoscono le lotte fatte in questi anni per i tarantini".
"In questo infinito talk-show elettorale, dove prevale la semplificazione rozza, dove la contumelia soppianta l’analisi puntuale della realtà e l’invettiva surroga il confronto - ha detto Vendola - accade di dover ricordare a qualche distratto interlocutore, che già dal 2008 la Regione Puglia aveva ritenuto indispensabile avviare un’indagine epidemiologica. Dall’ottobre 2008, infatti, l’Arpa, d’intesa con la Asl di Taranto, aveva identificato una serie di studi epidemiologici e ambientali che il Ministero dell’Ambiente si era impegnato a finanziare attraverso il coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito dell’accordo di programma dell’AIA".
"Nel febbraio 2009 ARPA Puglia, sempre d’intesa con la ASL Taranto - ha proseguito il Presidente - ha formalmente inviato cinque progetti, ritenuti di particolare rilevanza per l’area tarantina. Ad oggi, l’Arpa non ha ancora ricevuto alcun riscontro, né dal Ministero dell’Ambiente né dall’Istituto Superiore di Sanità, struttura scientifica nazionale, deputata a coordinare i progetti". Per il Presidente Vendola dunque "ancora una volta è stato il Governo e non la Regione Puglia a disattendere le esigenze legittime di un territorio particolarmente critico. Da parte nostra, continueremo a lavorare affinché Taranto continui a guadagnare una prospettiva di futuro sostenibile, viva l’ora della ricostruzione, il tempo della speranza, coltivi l’ambizione di non restare schiacciata sotto il cumulo dei suoi antichi problemi ambientali e sociali. Una città - ha concluso Vendola - che ha cominciato un percorso di risanamento, che sarà molto lungo e molto duro, nel quale ciascuno dovrà fare la sua parte”.





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