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Dichiarazione dell’assessore regionale Maria Campese a margine dell’incontro in Prefettura del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza:
“Lo Stato deve offrire il suo pieno sostegno alle vittime degli attentati di stampo criminale che hanno il coraggio di non abbassare la testa e di denunciare i soprusi subiti”: è quanto ha affermato stamani l’assessore regionale Maria Campese, intervenendo alla riunione del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza convocata in Prefettura a seguito degli inquietanti episodi di violenza ai danni di commercianti e imprenditori barlettani.
Per l’assessore regionale, “questa nuova ondata di attentati non va sottovalutata, ma il problema – ha detto Campese – non può essere delegato solo ed esclusivamente alle forze dell’ordine. I tagli subiti dagli enti locali a seguito della riforma sul federalismo fiscale prima e dalla crisi economica dopo, ci deve spingere a lavorare di concerto e in maniera risoluta per superare le difficoltà esistenti.
“Difficoltà – ha aggiunto l’assessore regionale – che sono di carattere economico, sociale, morale, etico”. Riallacciandosi alle dichiarazioni del capo della Procura di Trani, Carlo Maria Capristo, Campese ha quindi rilanciato l’esigenza, non più rinviabile, di accendere i riflettori su un’azione di prevenzione mirata che riporti al centro del dibattito e dell’attenzione generale i giovani.
“Prostituzione minorile, disagio sociale, dispersione scolastica, disoccupazione giovanile sono il terreno fertile su cui attinge la malavita oltre che il segnale inequivocabile – per coloro i quali hanno l’obbligo morale e istituzionale di intervenire - che non c’è più tempo da perdere. Il territorio non deve mai sentirsi solo. Per questo – ha concluso l’assessore regionale “l’azione di contrasto alla malavita ci deve vedere saldamente uniti: tramite azioni coordinate riusciremo a far fronte in modo più efficace anche alla scarsità delle risorse economiche destinate alla sicurezza”.





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