Press Regione
Direttore responsabile Susanna Napolitano - Iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n. 26/2003)
Dopo aver assegnato all’ADISU-Puglia, ente strumentale della Regione per gli interventi in materia di diritto allo studio universitario, le risorse finanziarie necessarie al proprio funzionamento nell’anno 2012, per l’importo attualmente disponibile in bilancio di € 8.063.125,00, la Giunta regionale ha ascoltato la relazione dell’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, sulle conseguenze degli eventi meteorologici avversi registrati sul territorio regionale nel corso dell’anno 2011 e nei mesi di gennaio e febbraio 2012.
Amati ha infatti ricordato che il 2011 è stato caratterizzato da una successione di eventi meteorologici sfavorevoli (alluvioni, mareggiate, trombe d’aria) che hanno interessato più o meno estesamente il territorio regionale pressoché con continuità (fatta eccezione per il periodo luglio-agosto) e che ha trovato la propria espressione più acuta nei primi giorni del mese di marzo per vaste aree regionali.
In particolare, eventi meteorologici avversi di eccezionale intensità e
gravità hanno interessato nei giorni del 22-23-24 del mese di gennaio 2011 alcuni comuni della Regione Puglia, quali Serracapriola, Rocchetta Sant’Antonio, Castelnuovo della Daunia e Sant’Agata di Puglia. Tali eventi hanno riguardato esondazioni di canali e di fiumi, oltre che dissesti di argini e di strade.
Nel mese di febbraio sono giunte segnalazioni di danni ad immobili pubblici e privati verificatisi il giorno 7 nel comune di Castelluccio Valmaggiore e di esondazione del torrente Vulgano e di dissesto in zona cimitero per evento verificatosi giorno 10 nel comune di Biccari.Ulteriori criticità si sono verificate dal giorno 17 al giorno 23 nei comuni di Pietramontecorvino, Bovino, Panni, Ascoli Satriano, Andria, Spinazzola, San Ferdinando di Puglia e Rocchetta Sant’Antonio ed hanno determinato allagamenti, cedimenti stradali, dissesti idrogeologici anche di sponde del fiume Ofanto.
I comuni di Bovino e Panni dichiarano ciascuno danni per 700.000,00 € circa.
Per quanto attiene al mese di marzo, Amati ha rimandato al DPCM di dichiarazione dello stato di emergenza sull’intero territorio regionale del 07.04.2011 ed alla successiva OPCM del 22.12.2011 ( n°3988).
Il 5 aprile nel territorio di San Giovanni Rotondo e Monteleone di Puglia si sono verificati smottamenti e frane di vari tratti di strada, oltre che ostruzioni e rotture di tratti di fogna bianca e nera.
A maggio sono stati segnalati danni alle attività agricole e a varie strade comunali nei territori di Alberona, Biccari, Roseto Valfortore, e Deliceto per gli eventi avversi dei giorni 3 e 4.
Altre segnalazioni di danni alle colture e alla viabilità sono pervenute il 17 e il 18 nei territori di Lizzanello e Melendugno frazione Borgagne, dove è stato necessario intervenire con idrovore. Infine, il mese è stato caratterizzato da una grandinata abbattutasi il giorno 26 sul territorio di Tuglie, che ha subito danni a strutture pubbliche e private.
Un’abbondante e insistente grandinata che ha causato ingenti danni in agricoltura , oltre che a strutture e mezzi pubblici e privati, si è abbattuta il giorno 8 del mese di giugno nei territori dei comuni di Cellamare, Conversano, Adelfia, Altamura, Bitetto, Castellana Grotte e Polignano a Mare.
Il solo comune di Polignano a Mare ha dichiarato di aver subito danni per 1.048.231,00 €.
Altre segnalazioni di danni sono pervenute a causa di eventi avversi avvenuti il giorno 16 nel territorio di Tuglie e il giorno 30 nei comuni di Santeramo in Colle, Altamura e Toritto.
Nei mesi estivi, il comune di Altamura ha segnalato danni a strade comunali per 50.000,00 € a seguito dell’evento del 31 luglio e il comune di Sternatia ha comunicato di aver subito danni in agricoltura per l’evento del 31 agosto.
Dall’ 8 al 17 settembre violente mareggiate si sono abbattute sul territorio costiero di Otranto.
Gli eventi avversi del 25 e 26 settembre hanno determinato ingenti danni alla viabilità, smottamenti, allagamenti di abitazioni, erosioni di strade e intasamenti alla rete fognaria nei territori di Castelluccio Valmaggiore, Carlantino, Castelluccio Valfortore, Celle San Vito e Anzano di Puglia.
Quest’ultimo ha dichiarato di aver subito danni a causa sia di innesco di processi di dissesto e sia di aggravamenti di fenomeni già in atto, per un totale di 500.000,00 €.
Anche i primi 15 giorni del mese di ottobre ci sono stati problemi ad infrastrutture pubbliche e all’agricoltura nei territori di Roseto Valfortore, Carovigno, Vico del Gargano, Alberona e Biccari, che ha stimato, per pulizia dei vari corsi d’acqua, danni per 100.000,00 €.
Altro allagamento si è verificato il giorno 23 a Barletta.Nei primi 10 giorni del mese di novembre si sono infine avute segnalazioni di danni e disagi in diversi comuni, quali Barletta - canale Ciappetta
Camaggio, Carpino, Giovinazzo, Zapponeta, Poggiorsini e Castrignano dei Greci.Detti eventi hanno determinato diffuse condizioni di criticità anche nel restante territorio regionale, tant’è che il 22 e il 23 novembre si sono associati eventi di piena che hanno riguardato il reticolo idrografico
regionale. In particolare, i fenomeni alluvionali hanno riguardato la fascia ionica nel territorio di Palagiano e Taranto - Lido Azzuro, dove si sono avute anche segnalazioni di danni ad impianti idrovori. Negli stessi giorni si sono verificate condizioni di criticità per le infrastrutture pubbliche e private nel comune di Noci.Con riferimento all’anno 2012, a gennaio si sono verificati eventi
meteorologici sfavorevoli che hanno colpito il territorio regionale ed in particolare la fascia costiera nei giorni 6 e 7 gennaio. In conseguenza di detti eventi, il Servizio Protezione Civile ha avviato una ricognizione dei danni alla quale hanno risposto i comuni di Bisceglie, Mola di Bari,
Polignano a Mare, Brindisi, Fasano, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Isole Tremiti, Manfredonia, Serracapriola, Ischitella, Gagliano del Capo, Lecce, Nardò, Vernole e Ginosa.
La complessiva, seppure parziale, stima limitata ai danni quantificati riferiti alle sole opere pubbliche ammonta a circa € 4.000.000,00, a cui si aggiungono i danni a strutture private per ulteriori € 280.000,00 circa.Nei giorni tra il primo ed il 4 febbraio alcuni Comuni delle province di
Lecce (Poggiardo, Carpignano Salentino, Diso, Gagliano del Capo, Corigliano d’Otranto, Andrano ed Ortelle) ed il Comune di Cisternino (Br) hanno segnalato danni a strutture pubbliche e private conseguenti ad eccezionali avversità atmosferiche.Le abbondanti precipitazioni nevose che hanno interessato buona parte del territorio regionale nel mese di febbraio 2012 con caratteri di eccezionalità - sia per estensione che per intensità - che trovano analogia negli eventi
occorsi oltre un cinquantennio addietro (anno 1956), hanno prodotto diffuse difficoltà e disagi alla popolazione, oltre che danni al patrimonio pubblico, principalmente alla viabilità, a quello privato ed alle attività produttive, essenzialmente all’agricoltura ed alla zootecnia, con conseguenze che, seppure localmente, si ritiene possano avere impatto anche a medio-lungo termine.Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 08.02.2012 è stato dichiarato l’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa delle nevicate in corso ed è stato incaricato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile di assicurare il coordinamento degli interventi per fronteggiare la situazione emergenziale e di adottare i provvedimenti indispensabili ad assicurare l’assistenza e la tutela degli interessi primari delle popolazioni.Per quanto attiene all’impatto dell’ondata di gelo sul territorio (circa il 50% della superficie regionale) e sulla popolazione residente (circa il 40% di quella regionale), si rileva come le abbondanti precipitazioni nevose
abbiano comportato gravi difficoltà alla circolazione stradale, diffuse difficoltà ed interruzioni nell’erogazione dei servizi di rete essenziali (elettricità, acqua, telefonia, la necessità di locali interventi delle Forze, la necessità di interventi diffusi di spalamento neve e di spargimento sale, l’isolamento anche prolungato di numerose abitazioni ed aziende agricole, danni diffusi al patrimonio edilizio pubblico e privato, alle infrastrutture, al patrimonio culturale e la mobilitazione di ingenti risorse .
Il Servizio Protezione Civile, anche attraverso l’operatività continuamente
assicurata dalla Sala Operativa Integrata Permanente (SOIR), ha svolto,
secondo le indicazioni fornite dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ruolo di raccordo tra le istanze provenienti dagli Enti Locali ed il Dipartimento stesso, anche ai fini della raccolta, primo esame e trasmissione delle richieste di autorizzazione al concorso in emergenza attraverso l’acquisizione di beni, mezzi e servizi sul libero mercato.
Al termine della fase acuta dell’emergenza e su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, il Servizio Protezione Civile, dopo aver eseguito una prima stima parziale dei danni, ha relazionato al Dipartimento ai fini della valutazione della sussistenza dei presupposti necessari per la presentazione di una domanda di attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea. In questa circostanza, è stata fornita una valutazione di massima dei costi degli interventi (ammontanti ad € 8.179.455,86) e dei danni verificatisi nel territorio regionale (ammontanti a complessivi € 35.541.592,76), così come comunicati dai vari Enti operanti sul territorio. Il Servizio Protezione Civile avvierà a breve una ricognizione a scala regionale in merito alle misure previste nei Piani di protezione civile degli Enti Locali e nei relativi modelli di intervento per fronteggiare il rischio neve e solleciterà conseguentemente gli stessi Enti ad adeguare, laddove opportuno, gli stessi strumenti di pianificazione.





Feed RSS