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ILVA. Emiliano a Taranto per le iniziative organizzate dai Sindacati

 Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato questa mattina alle iniziative a Taranto convocate dai sindacati in occasione della presentazione delle manifestazioni di interesse per la cessione dell’Ilva che oggi si chiudevano a Roma.
Si è deciso che si formerà un Tavolo per la cessione dell’Ilva, organismo unitario tra Regione, sindacati e istituzioni locali per verificare le fasi della cessione dello stabilimento.
“C’è poco da aggiungere a quello che significa questa manifestazione” ha detto Emiliano in piazza a Taranto oggi.
“Noi – intesi come istituzioni - stiamo presidiando e sostenendo l’iniziativa degli operai e del sindacato e la stiamo sostenendo senza distinzioni politiche.
La richiesta al Governo è di un chiarimento sul processo che oggi si avvia con la presentazione delle manifestazioni di interesse all’acquisto della fabbrica.
Questa fabbrica è troppo importante, troppo grande e ha creato troppi danni e lutti per poter essere esclusa da una discussione aperta e democratica sul suo futuro, sulla sua riambientalizzazione e più in generale sul suo ruolo nell’economia della provincia di Taranto.
Questo processo democratico deve essere garantito ovviamente dal Governo ma anche dalla Regione Puglia.
Alle mie spalle ci sono tutti i sindaci della Provincia, c’è il presidente della Provincia, i consiglieri regionali e soprattutto c’è il sindacato che in questo caso chiede di essere informato e ascoltato.
Tutte cose che un tempo davamo per scontate e che oggi invece richiedono una manifestazione di piazza”.(...)

... continua
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Mer, 10 Febbraio 2016 @ 14:51  » Comunicati S. Stampa Presidente «
Emiliano e Gorgoni su mobilità passiva e accordo con privati

 
“Non c’è alcuna proposta in campo per autorizzare i privati e gli enti ecclesiastici accreditati a sforare il tetto di spesa per intercettare i flussi di pazienti che si recano fuori regione per curarsi, così come naturalmente non c’è neanche alcuna delibera di giunta che ne autorizzi l’accordo. Resta invece in piedi l’ipotesi di lavoro, già illustrata in occasione di un incontro romano con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, di gestire e organizzare la mobilità passiva attraverso accordi con le altre regioni del Sud. Come abbiamo già avuto modo di dire, ciascuna Regione dovrà investire laddove è più debole, e lo dovrà fare in coordinamento e in collaborazione con le altre regioni del Sud”.

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore del Dipartimento Salute della Regione, Giovanni Gorgoni, in merito a quanto scritto questa mattina dal quotidiano la Repubblica (pagine regionali).

“Al momento non ci può essere alcuna proposta in merito – hanno sottolineato Emiliano e Gorgoni – anche perché la questione è subordinata all’approvazione del Piano di Riordino ospedaliero. Naturalmente la Regione Puglia sta lavorando per cercare di ridurre i danni economici rinvenienti da troppa mobilità passiva. Gli oltre 200milioni di euro di mobilità passiva devono restare, se non in Puglia, per lo meno nelle regioni del Sud. Se solo ciò accadesse, le regioni del Nord precipiterebbero in un profondo rosso, dal momento che la maggior parte della loro sanità viene finanziata proprio con la nostra mobilità passiva. E’ chiaro che a tariffe più basse, ma anche a parità di tariffe, i benefici per noi sarebbero non solo di tipo economico, ma anche e soprattutto di tipo sociale. Il paziente cioè sarebbe costretto a fare meno chilometri per curarsi. Occorre dunque costruire una mappa delle eccellenze del Sud ed utilizzarla attraverso un coordinamento tra le Regioni. A questo proposito, è chiaro che le grandi strutture private di eccellenza così come le strutture pubbliche, anch’esse di eccellenza, potranno e dovranno giocare un ruolo fondamentale di attacco nel piano di coordinamento tra le regioni del Sud per il recupero della mobilità passiva, anche con meccanismi di premialità extra tetto”.

Per Emiliano e Gorgoni “riassorbire la mobilità sulle alte specialità, è un compito cui possono assolvere sia i grandi privati e gli enti ecclesiastici, per una ragione di opportunità, sia le grosse strutture di sanità pubblica per una ragione di necessità”.

“La legge di stabilità 2016 infatti - hanno concluso Emiliano e Gorgoni – prevede per le strutture pubbliche sia l’obbligo di equilibrio finanziario sia il rispetto degli standard ministeriali di efficacia di cura. Con questi obblighi, i nostri grandi ospedali pubblici avranno per forza la necessità di aumentare e qualificare il valore dei propri ricoveri, pianificando così al meglio quelle eccellenze di cui potrà beneficiare il paziente per curarsi, senza doversi allontanare chilometri e chilometri dalla propria abitazione e dalle proprie abitudini”. (s.n.)

 

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Mer, 10 Febbraio 2016 @ 13:50  » Comunicati S. Stampa Presidente «
Banda ultralarga. Capone a Roma per seduta Commissione Agenda Digitale

L’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone partecipa stamattina a Roma alla seduta straordinaria della Commissione speciale per l’Agenda Digitale che tornerà a discutere delle risorse per la banda ultralarga in Italia con l’obiettivo di trovare una soluzione dopo la questione posta dalla Regione Puglia sulla ripartizione dei fondi.

Le risorse attinte dal Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc, l’ex Fas) sono state infatti interamente ripartite tra le Regioni del Centro e soprattutto del Nord Italia anziché essere destinate per l’80% alle Regioni del Sud e per il 20% al resto dell’Italia, come da norma.

Il fondo ha dunque destinato zero euro a Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. Un danno che per la Puglia vale 639 milioni di euro. Risorse che avrebbero portato la banda ultralarga pugliese da 30 a 100 Megabit, condizione fondamentale per poter competere e per attrarre investimenti. L’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, con il presidente Emiliano, si è battuta per sventare la sottrazione dei fondi, in favore non solo della Puglia ma di tutte le Regioni meridionali, ottenendo il rinvio della firma dell’Accordo di Programma (che ripartiva le risorse) e una nuova istruttoria per lo stesso Accordo.

La nuova istruttoria sarà espletata appunto questa mattina in seduta straordinaria, dalla Commissione speciale per l’Agenda Digitale. L’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone da ieri è a Roma, dove ha già incontrato il sottosegretario per gli Affari regionali e le Autonomie Gianclaudio Bressa, per avere garanzie sul fatto che le risorse non fossero distratte dal loro utilizzo.

Stamattina, la riunione in Commissione.

com.

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Mer, 10 Febbraio 2016 @ 11:47  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Trivelle, Santorsola: non abbassiamo la guardia
“La scelta di Petroceltic di rinunciare alle prospezioni sismiche per la ricerca di idrocarburi nel mare delle Tremiti non è una concessione, è una decisione che rientra in una precisa strategia aziendale e l'unica ragione, probabilmente, è da ricercare nelle regole del mercato globale del petrolio. Siamo contenti che il rischio di veder violato quel tratto di mare sia allontanato ma non dobbiamo e non possiamo abbassare la guardia”. Così l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia, Domenico Santorsola sulla decisione della multinazionale Irlandese resa nota oggi. “Nonostante qualcuno tenda a liquidare frettolosamente come 'strumentali' i dubbi sulla scelta strategica di correre al petrolio mettendo a repentaglio l'equilibrio dei nostri mari, rimaniamo convinti che non si possa continuare a riconoscere permessi di ricerca a cuor leggero. La ricerca presuppone delle conseguenze in sé stessa e, in caso di risultati positivi, apre scenari anche più preoccupanti sul piano ambientale, in caso di coltivazione. Dobbiamo continuare a vigilare – conclude Santorsola – perché non si può sperare che a uno a uno rinuncino tutti i richiedenti”.
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Mar, 09 Febbraio 2016 @ 20:56  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Inceneritori, si ribadisce che anche la Puglia è contraria agli inceneritori

Con riferimento alla nota inviata dal Movimento 5 Stelle sulla questione degli inceneritori, si ripubblica, per completezza di informazione, la nota già inviata alcuni giorni fa. Anche la Regione Puglia dunque è contro gli inceneritori, al contrario di quanto riaffermato dal M5S. 

 

Con riferimento all'art.35 dello Sblocca Italia riguardante la costruzione di nuovi inceneritori, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano dichiara: "La Puglia rimane assolutamente contraria in coerenza con il proprio programma di governo. Per questa ragione ci opporremo ad ogni iniziativa del governo intesa a costruire in Puglia nuovi termovalorizzatori. Ieri in Conferenza delle regioni la Puglia ha ottenuto voto unanime contrario al Governo sul decreto Xylella che intendeva accelerare la cantierizzazione del gasdotto Tap un'altra importantissima battaglia ambientale. Al fine di rendere più facile il sostegno di tutte le Regioni alla suddetta posizione, la Puglia non ha espresso il proprio voto sull'art.35 dello Sblocca Italia, sostanzialmente aderendo alla posizione della Campania che di per sé già impediva il consolidarsi dell'intesa Governo-Regioni. Tanto al fine di chiarire la posizione pugliese che taluni stanno fraintendendo".

 

 "Ribadisco,inoltre, la contrarietà della Regione Puglia non solo alla costruzione di nuovi impianti, ma anche ad ogni ipotesi di ampliamento degli impianti di incenerimento attualmente in esercizio nel nostro territorio. Ci opporremo a questa ipotesi con ogni mezzo giudiziario a nostra disposizione".

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Mar, 09 Febbraio 2016 @ 19:16  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Trivelle Tremiti, Emiliano: "Prendiamo atto rinuncia Petroceltic"
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dichiara: "Prendiamo atto con soddisfazione che, dove non era arrivato il buon senso di alcuni, è invece arrivata la saggezza della società Petroceltic che ha deciso di rinunciare al permesso di ricerca a largo delle Isole Tremiti. Scopriamo oggi dal comunicato della Petroceltic che anche per loro l'operazione non era economicamente conveniente, come avevamo sostenuto in tanti all'epoca in cui il permesso di ricerca era stato rilasciato. Adesso andiamo avanti, più forti di prima, verso il referendum".
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Mar, 09 Febbraio 2016 @ 18:41  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Sport e disabilità. Piemontese: "450mila euro per sette progetti"

 “Abbiamo deciso di stanziare oltre 450mila euro per sostenere sette progetti presentati dalle federazioni sportive che praticano lo sport paralimpico a livello regionale perchè siamo convinti che lo sport abbia una potente funzione terapeutica in generale, ma in modo particolare sui soggetti diversamente abili. Con la pratica sportiva, si cura non solo il corpo e il cuore, ma anche la testa e l’animo”.

Così l’assessore al Bilancio con delega allo Sport per tutti della Regione Puglia, Raffaele Piemontese che questa mattina ha partecipato alla conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa nel corso della quale sono state sottoscritte sette convenzioni con altrettante federazioni sportive (nel dettaglio e alla fine della nota, tutti i progetti finanziati ndr). Insieme i due assessorati, Salute e Sport, hanno infatti avviato nei mesi scorsi un confronto programmatico con il CIP (il Comitato Italiano Paralimpico), con il CONI e con le Federazioni sportive che praticano lo sport paralimpico a livello regionale per raggiungere il risultato presentato oggi, e cioè l’avvio concreto delle convezioni sostenute economicamente dalla regione Puglia che nel Dief del Servizio Sanitario regionale ha stanziato la somma di oltre 450mila euro in favore di sette progetti da realizzare a livello regionale.

“Naturalmente – ha aggiunto Piemontese – la Regione Puglia intende sostenere anche un’attività di sensibilizzazione verso le stesse famiglie dei disabili affinchè superino le barriere, talvolta molto pesanti perché costruite sui pregiudizi, che impediscono la partecipazione dei propri figli all’attività sportiva. Lo sport, ripeto, è uno strumento terapeutico non solo dal punto di vista motorio e fisico ma anche psichico”.

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, pur impegnato in una riunione questa mattina con le rappresentanze sindacali dell’Ilva, ha voluto testimoniare la sua partecipazione politica ed affettiva a questo importante progetto “il cui obiettivo principale – ha detto Emiliano – è quello di contribuire ad abbattere sempre di più le barriere fisiche e mentali, prevenendo quelle condizioni di isolamento ed emarginazione sociale che molto spesso purtroppo riguardano i soggetti disabili. Il nostro Sport deve essere uno Sport per tutti e, per questo, mi auguro di camminare, o di correre, sempre al vostro fianco”.

... continua
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Mar, 09 Febbraio 2016 @ 16:04  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Ilva, Emiliano domani a Taranto per manifestazione. Oggi incontro con sindacati

Il presidente Emiliano parteciperà domani mercoledì 10 febbraio a Taranto all'incontro indetto dai sindacati in occasione dell’esame delle manifestazioni di interesse per l’acquisizione dell’Ilva, previste a Roma dal Governo nazionale. Lo ha annunciato oggi nel corso di un’assemblea sulla questione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori Ilva che si è tenuta presso l’assessorato al Lavoro, con l’assessore Sebastiano Leo e con il consigliere Mino Borracino, insieme alle delegazioni di Cgil, Cisl, Uil, Usb e Ugl.

“Il sindacato – ha commentato al termine dell’incontro Emiliano - nel suo complesso ha posto questioni estremamente importanti sul destino della fabbrica e della comunità tarantina, si è fatto carico di questioni come la compatibilità tra la prosecuzione delle attività, il mantenimento dei livelli occupazionali e la salute dei cittadini. E ha invitato il presidente della Regione a partecipare alla manifestazione che si svolgerà domani, proprio per ricordare al Governo che Taranto è presente alla trattativa sul futuro dell’Ilva ed è presente anche nel delineare il futuro dell’area industriale tarantina, soprattutto nella partita per la riambientalizzazione di tutta l’area.

Parteciperò alla manifestazione.

E’ una iniziativa sacrosanta perché – diciamo la verità – anche il presidente della Regione Puglia ha avuto difficoltà nel farsi ascoltare dal Governo e nel cominciare questo durissimo lavoro di messa a punto del piano che salverà l’Ilva e salverà tutti i cittadini della provincia di Taranto. Abbiamo detto che la Regione Puglia ha fatto una proposta, ma la abbiamo fatta senza la pretesa che venga accolta, né dal sindacato, né dal governo.

Portiamo un contributo alla discussione: prendendo le pubblicazioni in materia di preridotto e di utilizzo dei forni elettrici a gas e lanciando l’idea che i livelli delle emissioni possano essere fortemente ridotti con l’utilizzo del gas al posto del carbone - e con l’utilizzo del preridotto di ferro. Non abbiamo tuttavia la pretesa di imporre questa visione. Vogliamo solo studiare, insieme all’azienda , al Governo e al Sindacato quale sia l’impatto in una eventualità di questo tipo e poi proseguire uniti. Perché questo è l’elemento fondamentale: Taranto ha perso forza quando si è divisa. Adesso lentamente stiamo riprendendo consapevolezza che quando tutta la comunità è unita, e la Regione vuole ovviamente rappresentare questa unità, è più facile arrivare alla soluzione di un problema estremamente difficile”.

“Oggi tutte le sigle sindacali si sono riunite attorno ad un tavolo per discutere delle imminenti problematiche dello stabilimento ILVA di Taranto e del relativo appalto e indotto”. Lo ha aggiunto l’assessore al lavoro Sebastiano Leo, a margine del tavolo tecnico che è seguito all’incontro del Presidente Emiliano con le organizzazioni sindacali. L’incontro era stato richiesto per affrontare la questione dell’integrazione salariale sui contratti di solidarietà in essere nello stabilimento. L’assessore ha assicurato il suo interessamento presso il Ministero del Lavoro al fine di garantire che il noto emendamento, già approvato in Commissione, che integra del 10% i contratti di solidarietà sia valido anche per i lavoratori di Taranto.

“È un fatto straordinario che segna l’inizio di un percorso volto ad individuare nella Regione Puglia un partner con cui affrontare e risolvere le questioni ancora aperte che riguardano centinaia, se non migliaia di lavoratori - ha concluso l’assessore - Inoltre, già lunedì 15 febbraio il tavolo tecnico, composto da funzionari e dirigenti regionali con delegati e segretari sindacali, si insedia per tracciare un percorso condiviso su ammortizzatori, politiche attive e formazione”.

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Mar, 09 Febbraio 2016 @ 16:02  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Al via a Bari Borsa Internazionale Innovazione e Alta Tecnologia

Alla Fiera del Levante, l’11 e il 12 Febbraio 2016, oltre 100 investitori esteri incontreranno start-up, PMI innovative, reti di impresa, università, parchi tecnologici delle Regioni della Convergenza.
Previsti più di 1.100 incontri B2B

Bari, 9 febbraio 2016 - Dopo il successo dello scorso anno, l'Agenzia ICE, in collaborazione con la Regione Puglia, presenta l'edizione 2016 della Borsa dell’Innovazione e dell’Alta Tecnologia che si terrà a Bari l’11 e il 12 febbraio presso la Fiera del Levante. La BIAT rientra tra le iniziative del Piano Export Sud - un programma triennale di azioni per la promozione dell’internazionalizzazione e dell’innovazione delle imprese, gestito e coordinato dall’ICE-Agenzia in collaborazione con gli enti territoriali e i sistemi industriali del Mezzogiorno - finanziato dal PAC (Piano di Azione Coesione) messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La manifestazione internazionale punta a valorizzare il potenziale innovativo espresso dal sistema delle imprese e della ricerca delle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), al fine di trasformarlo in prodotti e servizi da collocare sui mercati esteri.
Obiettivo dell'evento è, in particolare, promuovere la commercializzazione e il trasferimento di prodotti e servizi innovativi o ad alta tecnologia e di beni immateriali (brevetti in particolare), attraverso il matchmaking sia tra offerta e domanda commerciale e tecnologica che tra start-up, PMI innovative, reti di impresa, università, parchi tecnologici e controparti straniere.

Sono più di 120 i progetti innovativi delle imprese italiane provenienti dalla 4 Regioni della Convergenza e appartenenti ai settori nano e biotecnologie, nuovi materiali, energie rinnovabili, ambiente, nautica, ICT e tecnologie per le smart communities, che verranno presentati agli oltre 100 investitori esteri (grandi imprese, centri di ricerca interessati al trasferimento tecnologico, venture capitalist) selezionati dalla rete di uffici all’estero di ICE-Agenzia. I Paesi di provenienza degli operatori esteri presenti a Bari per BIAT 2016 sono Brasile, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Federazione Russa, Francia, Germania, Giappone, India, Israele, Qatar, Regno Unito, Singapore, Stati Uniti e Svezia.

Saranno presenti alla Biat: un desk informazioni Piano Sud che presenterà le attività previste dalla terza annualità export Sud, i 4 desk anticontraffazione situati presso gli Uffici dell’ICE Agenzia di Istanbul, Mosca, New York e Pechino per fornire assistenza e informazione alle imprese italiane in materia di protezione della proprietà intellettuale, e i 4 desk innovazione situati presso gli Uffici di Londra, Los Angeles, Mumbai e Singapore a supporto delle start up innovative italiane.

“Dopo una sessione seminariale dedicata alla tutela della proprietà intellettuale, agli incentivi sulla brevettazione e alle iniziative del MiSE a sostegno dell’innovazione saranno oltre 1.100 - anticipa il Direttore dell’ICE-Agenzia, Roberto Luongo - gli incontri di business tra gli operatori italiani e le controparti straniere che animeranno la due giorni di BIAT 2016. Anche quest’anno continua Luongo – intendiamo offrire l’opportunità alle aziende innovative del Mezzogiorno di valorizzare il potenziale competitivo inespresso nei mercati esteri più attrattivi.

“E’ una grande soddisfazione per noi ospitare una manifestazione come la Biat”, spiega l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone. “L’innovazione è infatti uno dei pilastri delle politiche della Regione Puglia, come lo è l’internazionalizzazione. Questa manifestazione le mette insieme, permettendo alle Regioni del Sud, come la Puglia, di internazionalizzare la ricerca. Per noi, poi, la soddisfazione è ancora più grande visto che tra gli oltre 120 progetti ammessi, 84 sono pugliesi. Le nostre imprese hanno presentato proposte che riguardano principalmente il settore Ict, le Smart City e le biotecnologie, dunque il futuro. È questo il biglietto da visita della Puglia che noi presentiamo al mondo, per aumentare le relazioni commerciali e attrarre investimenti”.
Proprio per favorire l’attrazione degli investimenti, la Regione Puglia – Sezione Internazionalizzazione, attraverso Puglia Sviluppo, sarà presente alla Biat con il desk “Invest in Apulia” finalizzato a promuovere le opportunità di investimento sul territorio regionale grazie ai tanti vantaggi localizzativi e agli strumenti di incentivazione attivi.

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Mar, 09 Febbraio 2016 @ 13:55  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Grano italiano, Emiliano al sit-in della Coldiretti


“L’impegno della Puglia a difesa di un prodotto di qualità”

“Dalle parti nostre c’è un proverbio che recita: chi vuole va e chi non vuole manda. Io cerco di esserci sempre, innanzitutto per farvi capire cosa ho nella testa e nel cuore, e poi, perché da voi, dal mondo agricolo, ho ancora un sacco di cose da imparare”.
Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questa mattina nel porto di Bari al sit-in di protesta organizzato dalla Coldiretti, per difendere il grano italiano dagli ingenti quantitativi di prodotto straniero importato.
“Attorno al grano – ha evidenziato il Presidente Emiliano – è cresciuta un’intera civiltà, che non è fatta solo di economia, gastronomia o di particolare capacità produttiva, ma è una storia di un intero mondo, che non può estinguersi per l’arrivo di alcune navi. Noi non contestiamo l’economia globale, dobbiamo cercare di starci dentro e di combattere contro regole che riteniamo inique; però bisogna saper distinguere: se siamo davanti ad un prodotto di qualità, se quel prodotto ha una denominazione d’origine, se ha qualità organolettiche di un certo tipo, c’è bisogno che il consumatore sia informato e che non rischi di mangiare pasta italiana fatta con un grano proveniente da paesi non controllati”.
“Noi – ha concluso Emiliano – dobbiamo difendere il nostro grano, in particolare quello pugliese e quello lucano. Lo faremo con rispetto e con determinazione. Chi vuole la pasta italiana deve sapere che compra merce controllata, che ha particolare qualità e che è stata prodotta da persone perbene”.
(Arol)

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Mar, 09 Febbraio 2016 @ 13:07  » «
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