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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 settembre 2012, n. 1749


Servizio di monitoraggio qualitativo e quantitativo dei corpi idrici sotterranei della regione Puglia - Progetto Tiziano. Prosieguo e futura gestione delle attività di monitoraggio qualitativo e quantitativo.



Assente l’Assessore alle Opere Pubbliche, Avv. Fabiano AMATI, sulla base dell’istruttoria espletata dal Funzionario del Servizio Lavori Pubblici - Responsabile del Procedimento del Monitoraggio in oggetto Ing. Roberto Polieri, sottoscritta dal Dirigente del Servizio LL.PP., riferisce quanto segue l’Ass. Barbanente:

Il D.lgs. 11.05.1999 n. 152, ha previsto prioritariamente l’aggiornamento e la caratterizzazione dello stato delle risorse idriche sotterranee attraverso il relativo monitoraggio qualitativo e quantitativo, al fine di individuare i corpi idrici che necessitano di particolari interventi volti alla tutela ed al recupero qualitativo.
La G.R. con deliberazione dell’11.12.2000 n° 1697, ha adottato il Complemento di Programmazione 2000-2006, che prevede, tra le altre, la Misura 1.3 “Interventi urgenti per la difesa del suolo”.
Nell’ambito della Misura 1.3 è prevista l’Azione 4) “Miglioramento delle conoscenze di base, adeguamento e ampliamento del sistema di monitoraggio del suolo, del corpi idrici superficiali, sotterranei e costieri”.
La G.R. con deliberazione n° 1411 del 23.10.2001, ha previsto un’articolazione delle attività connesse all’Azione 4, tra cui in particolare la proposta A): “Adeguamento e potenziamento della rete regionale di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei, già realizzata nell’ambito del POP 1989-91”.
Con Ordinanza n° 3184 del 22.3.2002, il Ministro dell’Interno delegato per il Coordinamento della Protezione Civile, ha nominato il Presidente della Regione Puglia quale Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi necessari per il superamento dell’emergenza socio - economico - ambientale, e in particolare in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nella Regione Puglia.
L’art. 7, comma 7 della citata O.M. n. 3184/2002 ha disposto, tra l’altro, che il Commissario Delegato - Presidente della Regione - predispone e attua il programma per la conoscenza e la verifica qualitativa e quantitativa delle acque superficiali e sotterranee dell’intero territorio regionale, ai sensi dell’art. 43 del D.lgs. n. 152/99 e s.m.i.
Per il fine innanzi esposto, la struttura commissariale in collaborazione con la società SOGESID S.p.A., ha predisposto il “Progetto per la realizzazione del Sistema dí Monitoraggio qualitativo e quantitativo dei corpi idrici sotterranei della regione Puglia” dell’importo complessivo di euro 7.739.396,00 per poter procedere al relativo appalto.
Il Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia, in attuazione del D.lgs. n. 152/1999, con Decreto n. 219/CD/A del 01/08/2003, ha approvato e proceduto all’appalto del “servizio di monitoraggio qualitativo e quantitativo dei corpi idrici sotterranei della regione Puglia”, dell’importo complessivo di euro 7.739.396,00, che ha trovato copertura finanziaria per euro 6.752.031,64 con parte dei fondi POR 2000 - 2006 Misura 1.3 - Azione 4 e per euro 987.364,36 con parte delle risorse di cui all’art. 18 della Legge 05.01.1994 n. 36.
Il suddetto Decreto n. 219/CD/A del 01/08/2003 ha, altresì, individuato l’Ing. Roberto Polieri, incardinato nel Settore Regionale LL.PP., quale Responsabile Unico del Procedimento per tutte le fasi di attuazione del progetto in argomento.
Con bando di gara pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea n. S247 del 23.12.2003, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Parte Seconda n. 301 del 30.12.2003 e su quotidiani vari, il Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia procedeva a indire una licitazione privata ai sensi dell’art. 10 del D.lgs. n. 157/95, per l’affidamento del “servizio di realizzazione del sistema di monitoraggio qualitativo e quantitativo dei corpi idrici sotterranei da effettuare sull’intero territorio della regione Puglia” per un importo a base d’asta pari a euro 5.744.785,96 oltre gli oneri della sicurezza pari a euro 4.511,28, IVA esclusa.
Successivamente l’Ufficio del Commissario Delegato con nota prot. n. 1699/CD/A in data 15.03.2005, in ottemperanza a quanto disposto con Decreto Commissariale n. 24/CD/A avente ad oggetto “Accordo di Programma Quadro - Tutela delle Acque e Gestione Integrata delle risorse Idriche. Delega dell’attività di attuazione alla competenza del Responsabile dell’Accordo - Regione Puglia” ha, tra l’altro, trasmesso al Responsabile dell’A.P.Q. presso il Settore Regionale LL.PP. il progetto di monitoraggio in parola.
Con D.D. n. 896 in data 23.12.2005 il Servizio LL.PP. ha aggiudicato definitivamente il servizio di monitoraggio all’ATI avente quale mandataria la LaboratoRI SpA di Roma, e mandanti le società: Loran srl di Bari, Planetek Italia srl di Bari, ltalprogetti srl.di Bari, ETG srl di Scandicci, Geoharst Engineering s.r.l. di Trieste e Nautilus srl di Vibo Valenzia.
La Giunta Regionale con Deliberazione n. 1067 del 12.07.2006 ha, altresì, preso atto dello schema di convenzione tra Regione Puglia e Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR-IRSA, per la consulenza tecnico - scientifica prevista dal progetto di monitoraggio in parola, sottoscritta in data 20.09.2006 di rep. n. 7634 del 10.11.2006 finalizzata a sviluppare le seguenti attività:
- metodologia di studio per la individuazione e la definizione della rete significativa ed ottimale di monitoraggio a regime delle acque sotterranee pugliesi;
- metodologia per la spazializzazione di variabili rappresentative dello stato quali-quantitativo delle acque sotterranee.
- modellizzazione matematica per la valutazione della disponibilità e della fruibilità sostenibile delle risorse idriche sotterranee.

Successivamente tra la Regione Puglia e l’ATI aggiudicataria, avente quale capogruppo la società Laboratori S.p.A. di Roma, è stato sottoscritto in data 14.07.2006 il contratto di rep. n. 7418 del 21.07.2006.
Con verbale in data 06.10.2006 il Direttore dei Lavori, nominato con Determina del Dirigente del Settore LL.PP. n. 436 in data 31.08.2006, ha proceduto alla consegna parziale dei lavori relativamente a n. 83 pozzi.
Con verbale in data 02.03.2007 si è proceduto all’ultima consegna parziale del servizio, da cui decorrono i tempi contrattuali di n. 52 mesi.
Il “Progetto Tiziano”, ha utilizzato una rete di 430 pozzi spia esistenti (comprese le sorgenti costiere) e previsto un monitoraggio quali-quantitativo dei corpi idrici sotterranei della regione Puglia, attraverso:
- 130 pozzi strumentati con invio dati automatici alla realizzata centrale operativa informatizzata;
- rilievi, campionamenti in situ e analisi di laboratorio effettuati sui citati pozzi strumentati e su ulteriori 280 pozzi non strumentati oltre 20 sorgenti costiere;
- un rilievo aereo con sensore Mivis, utile al controllo scientifico delle modificazioni delle sorgenti costiere sul regime di deflusso in seguito all’attività di emungimento delle acque di falda;
- la realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale (SIT), integrato a strumenti applicativi di gestione e diffusione dei dati basati su tecnologie di georeferenziazione (WEBGIS) inseriti nel server attualmente ubicato presso INNOVAPUGLIA (ex Tencnopolis) in Valenzano (BA).

L’appalto in oggetto ha previsto, altresì:
- la fornitura di strumentazione scientifica di monitoraggio, costituita anche da sonde installate nei vari pozzi della rete strumentata, oggetto di manutenzione e concessa in comodato d’uso all’ATI aggiudicataria;
- il monitoraggio dei dati pluviometrici, termometrici ed idrometrici necessari alla definizione ottimale dei parametri ambientali, attraverso la rete termo-pluvioidrometrica della regione Puglia, anch’essa concessa in comodato d’uso in data 22.06.2007 dall’Ufficio Idrografico e Mareografico del Servizio Protezione Civile al Servizio Lavori Pubblici, e da questo all’ATI aggiudicataria.
L’obiettivo generale che si è inteso conseguire è stata la realizzazione e l’attivazione di un sistema di monitoraggio e classificazione, sotto l’aspetto chimico e quantitativo, delle acque sotterranee della Puglia e la relativa acquisizione, rilevamento, elaborazione e diffusione dei dati monitorati in attuazione della Direttiva 2000/60 /CE e del decreto legislativo n. 152/1999 (successivamente sostituito dal D.Igs. n. 152/2006), per il controllo dello stato quali-quantitativo, della disponibilità e delle modalità di fruizione sostenibile della risorsa idrica sotterranea della regione Puglia.
Le finalità sono quelle di una corretta politica di gestione delle risorse idriche sotterranee attraverso la protezione e la conservazione delle stesse e il controllo delle criticità (inquinamento, sovrasfruttamento, depauperamento) in relazione agli usi, in quanto questi possono incidere sulla fruibilità delle risorse idriche sotterranee.
Gli obiettivi del progetto di monitoraggio partono dallo studio di base dello stato di qualità dell’acqua e investono, in modo radiale, la determinazione degli effetti di punti inquinanti sulle caratteristiche di qualità, la verifica della conformità a certi standard di riferimento, il rispetto dei limiti di legge, la verifica dell’efficacia di eventuali azioni di risanamento in atto. Tale monitoraggio ha consentito la classificazione qualitativa dei corpi idrici sotterranei, di valutare nel tempo le dinamiche evolutive dello stato quali-quantitativo, di coadiuvare la formulazione delle necessarie azioni di tutela delle risorse e di salvaguardia delle stesse nell’ambito delle attività connesse alla redazione del Piano di Tutela.
I dati derivanti dal monitoraggio sono, pertanto, finalizzati anche all’aggiornamento e adeguamento del Piano di tutela delle acque e gli obiettivi del progetto sono raggiunti attraverso l’attuazione delle seguenti attività condotte su scala regionale:
- adeguamento delle strutture di monitoraggio esistenti;
- censimento e caratterizzazione dei punti d’acqua;
- attivazione della rete di monitoraggio strumentata;
- esecuzione delle indagini in sito e di laboratorio;
- caratterizzazione idrogeochimica e idrogeologica degli acquiferi;
- costituzione ed implementazione della banca dati e del relativo sistema informativo. che costituiscono oggetto dell’appalto;
- realizzazione di modelli di simulazione del flusso idrico sotterraneo e del trasporto degli inquinanti;
- definizione della rete di monitoraggio delle acque sotterranee.

Parallelamente a tali attività, è stato realizzato un Sistema Informativo Territoriale (SIT) in grado di permettere una razionale raccolta, elaborazione e restituzione di:
- dati idrogeologici, chimici e dati relativi alle pressioni, acquisiti durante le varie fasi del progetto e funzionali alla caratterizzazione dei corpi idrici e alla strutturazione della rete definitiva di monitoraggio quantitativo e chimico;
- dati chimici e quantitativi che sono stati acquisiti con il monitoraggio, sulla rete definitiva in fase di gestione a regime.

Con nota prot. n. 39866 in data 01.07.2011 è stata concessa una prima proroga di mesi 6 della data di ultimazione del servizio di monitoraggio e con successiva nota prot. n. 68259 in data 28.12.2011 è stata concessa una seconda proroga di mesi 2, a seguito delle quali la scadenza del tempo utile contrattuale è stata prevista in data 02.03.2012.
In data 03.02.2012 è stato sottoscritto il certificato di ultimazione del servizio di monitoraggio entro i previsti tempi contrattuali e al momento risultano in corso le operazioni di collaudo tecnico amministrativo.
Conseguentemente, con verbale sottoscritto congiuntamente in data 01.03.2012 questo Servizio, acquisito il sistema di rilevamento di grandezze termo-pluvio-idrometriche dall’ATI ha contestualmente riconsegnato lo stesso al Servizio Protezione Civile, per la necessaria futura manutenzione consentendo il prosieguo del monitoraggio delle sole stazioni termo-pluvio-idrometriche.
Tra le varie criticità affrontate nel corso dell’appalto, vi è stata quella dei furti delle strumentazioni ad uso di alcuni pozzi, infatti dei 130 pozzi strumentati, n. 20 pozzi sono stati oggetto di furti e oggi risultano privi di strumentazione (il monitoraggio è stato effettuato manualmente). Come previsto dal Capitolato d’appalto, l’ATI aggiudicataria ha già riacquistato le nuove strumentazioni oggetto di furto che è pronta a riconsegnare.
Non si è ritenuto opportuno reinstallare tali nuove strumentazioni nei citati 20 pozzi essendo questi ricadenti in zone sensibili, e per la futura gestione è opportuno individuare altri 20 pozzi da monitorare.
La necessità del monitoraggio quali-quantitativo in parola già prevista dal D.lgs. n. 152/1999 è oggi confermata dal vigente D.lgs. n. 152/2006 che all’art. 120. “rilevamento dello stato di qualità dei corpi idrici”, al comma 1 prevede che “le regioni elaborano ed attuano programmi per la conoscenza e la verifica dello stato qualitativo e quantitativo delle acque superficiali e sotterranee all’interno di ciascun bacino idrografico”.
Il comma 4 dell’art. 121 del d.lgs. n. 152/2006 elenca, in particolare, tra i contenuti del Piano di tutela delle acque: “i dati in possesso delle autorità e agenzie competenti rispetto al monitoraggio delle acque di falda delle aree interessate e delle acque potabili dei comuni interessati, rilevati e periodicamente aggiornati presso la rete di monitoraggio esistente, da pubblicare in modo da renderli disponibili per i cittadini”.
La L.R. n. 17/2000 in riferimento alla Tutela delle acque all’art. 27 “funzioni e compiti della Regione”, ferme restando le attribuzioni riservate all’Autorità di Bacino e all’Autorità d’ambito, definisce di competenza regionale i compiti di “organizzazione e gestione della rete regionale di monitoraggio ambientale delle risorse idriche superficiali e sotterranee finalizzata alla definizione dello stato della qualità delle acque e alla identificazione, realizzazione e verifica degli interventi volti al raggiungimento e al mantenimento degli obiettivi di qualità”.
Pertanto al fine di dare continuità futura al sistema di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei, l’Assessore alle OO.PP nelle date 06.02.2012 e del 28.05.2012 ha tenuto due incontri, a cui hanno partecipato i rappresentanti del Servizio Tutela delle Acque, dell’Autorità di Bacino della Puglia e del Servizio Lavori Pubblici, nei quali si è evidenziata l’avvenuta ultimazione del servizio di monitoraggio in data 03.02.2012 e che nelle more delle operazioni di collaudo tecnico amministrativo si rende necessario individuare le modalità utili al prosieguo del monitoraggio in parola, utilizzando le risorse previste dal Programma Pluriennale di Attuazione del P.O. FESR 2007-2013 linea d’intervento 2.1 - Azione 2.1.4: “miglioramento del sistema dell’informazione, del monitoraggio e del controllo”.
In detti incontri l’Assessore alle 00.PP. ha invitato i soggetti interessati a definire le relative modalità operative utili al prosieguo del monitoraggio.
Nell’incontro tenuto in data 11.06.2012 si è insediato il Gruppo di Lavoro per il coordinamento delle attività relative alla gestione delle fasi transitoria e a regime del monitoraggio qualitativo e quantitativo dei corpi idrici sotterranei pugliesi anche al fine di garantire la manutenzione ed il mantenimento delle attrezzature installate e l’acquisizione dei dati fondamentali.
Nel suddetto incontro si è fatto presente che il progetto Tiziano, la cui progettazione è stata effettuata considerando le previsioni del D.Lgs. 152/99 all’epoca vigente, ha rappresentato una prima fase esplorativa di tipo generale che ha consentito di verificare quali siano le condizioni in cui concentrare maggiormente l’azione di monitoraggio e quelle in cui è possibile una razionalizzazione delle attività, e che pertanto ad oggi necessita procedere ad una riprogettazione del monitoraggio alla luce del mutato quadro normativo in materia di valutazione e classificazione delle acque superficiali e sotterranee in funzione degli obiettivi di qualità ambientale previsti dal recente D.Lgs. 30/09.
A tal proposito, il Servizio Tutela delle Acque ha informato di aver affidato l’attività di riprogettazione della rete di monitoraggio al CNR IRSA (già consulente tecnico scientifico del progetto Tiziano) a valere sull’Azione 2.1.4 del PO FESR 2007-2013, il quale ha confermato che la citata riprogettazione tiene conto delle conoscenze acquisite e delle criticità emerse durante il corso del progetto Tiziano al fine di garantire l’efficienza e l’ottimizzazione della rete a regime.
Nel successivo incontro del 10.07.2012, il citato Gruppo di Lavoro, ha confermato che il prosieguo del monitoraggio delle acque sotterranee vedrà operare l’Arpa Puglia quale soggetto deputato alle attività inerenti gli aspetti qualitativi e l’Autorità di Bacino della Puglia quale soggetto deputato alle attività inerenti gli aspetti quantitativi delle acque sotterranee, comprese le attività di manutenzione e progressivo adeguamento della rete, con la piena disponibilità di dati e risultati da parte delle Strutture regionali competenti.
Al fine di trasferire le conoscenze operative di monitoraggio e di attuazione all’Arpa Puglia, all’Autorità di Bacino e ai rappresentanti del GdL, il Responsabile del Procedimento del progetto Tiziano ha organizzato, in collaborazione con l’ATI esecutrice, un breve corso di formazione per il personale che dovrà in futuro gestire la realizzata rete sia per l’esecuzione di indagini in sito e sia per l’implementazione informatica del realizzato SIT. Il citato corso di formazione sarà concluso nel mese di settembre 2012.
Nell’ulteriore incontro tenuto in data 20.07.2012, i tecnici dell’ATI esecutrice del progetto Tiziano hanno proceduto a trasferire al Gruppo di Lavoro e ai rappresentanti dell’Arpa Puglia e dell’Autorità di Bacino, le conoscenze operative necessarie soprattutto alla manutenzione delle strumentazioni installate nei pozzi della rete di monitoraggio.
Per quanto sopra e alla luce delle normative di settore richiamate, tenuto conto della necessaria costante manutenzione del patrimonio strumentale e scientifico della già realizzata rete di monitoraggio comprensiva delle strumentazioni informatiche (CED e SIT - Servizio Informativo Territoriale), necessita procedere al trasferimento dell’attuale rete di monitoraggio del Progetto Tiziano, all’ARPA Puglia per il monitoraggio qualitativo e all’Autorità di Bacino della Puglia per il monitoraggio quantitativo delle acque sotterranee, assicurando ad entrambi le idonee risorse già previste dal Programma Pluriennale di Attuazione del P.O. FESR 2007-2013 linea d’intervento 2.1 - Azione 2.1.4: “miglioramento del sistema dell’informazione, del monitoraggio e del controllo”.
A tal proposito il Servizio LL.PP. organizzerà la procedura di consegna della realizzata rete di monitoraggio, comprensiva delle relative strumentazioni e apparecchiature, dall’ATI esecutrice allo stesso Servizio LL.PP. e da questo all’Arpa Puglia e all’Autorità di Bacino della Puglia.
Come evidenziato dal GdL nei citati incontri e in riferimento al monitoraggio quantitativo, nelle more che l’Autorità di Bacino attui le procedure di appalto pubblico idonee ad individuare il nuovo soggetto che dovrà assicurare le attività di manutenzione, gestione, acquisizione dati e implementazione del sistema, e al fine di assicurare in tale fase transitoria la sola manutenzione della strumentazione afferente la realizzata rete di monitoraggio affinché questa possa non deteriorarsi, la stessa Autorità potrà affidare tale attività a società qualificata nel rispetto delle procedure previste dal Codice dei Contratti di cui al D.lgs. n. 163/2006 e s.m.i.
Per la suddetta manutenzione strumentale dell’attuale rete di monitoraggio da eseguire nella suddetta fase transitoria, il Servizio Tutela delle Acque nel corso dell’incontro in data 11.06.2012 ha dichiarato la disponibilità a garantire le necessarie risorse.
Tale procedimento consentirebbe il trasferimento al nuovo affidatario, senza soluzione di continuità, dell’intera rete strumentata di monitoraggio in perfette condizioni di manutenzione e senza la perdita di dati utili.
Tanto al fine di assicurare il contestuale trasferimento a detti soggetti della rete pozzi comprensiva delle relative attrezzature ai fini del monitoraggio qualitativo e quantitativo.

COPERTURA FINANZIARIA DI CUI ALLA L.R. N. 28/01 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria né di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale.

L’Assessore relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla Giunta l’adozione del conseguente atto finale, in attuazione dell’art. 4 - comma 4, lett. a) e g) - della L.R. 04.02.1997, n. 7, attesa l’attribuzione di competenza riveniente dal disposto di cui all’art. 3 -comma 4 - della L.R. 30. 11.2000 n. 20.

LA GIUNTA

Udita la relazione e la conseguente proposta dell’Assessore;

Viste le sottoscrizioni poste in calce al presente provvedimento dal Funzionario del Servizio Lavori Pubblici e dal Dirigente del Servizio LL.PP.;

A voti unanimi espressi nei modi legge


DELIBERA

1. di prendere atto e approvare la relazione di cui alle premesse;

2. di individuare l’Arpa Puglia quale nuovo soggetto deputato alle attività inerenti il monitoraggio qualitativo delle acque sotterranee della regione pugliese;

3. di individuare l’Autorità di Bacino della Puglia quale nuovo soggetto deputato alle attività inerenti il monitoraggio quantitativo delle acque sotterranee della regione pugliese, comprese le attività di manutenzione delle attrezzature e il progressivo adeguamento della rete;
4. di incaricare il Dirigente del Servizio LL.PP. a procedere alla consegna dell’attuale rete di monitoraggio delle acque sotterranee comprensiva delle relative attrezzature di cui al progetto Tiziano, all’Arpa Puglia per il monitoraggio qualitativo e all’Autorità di Bacino della Puglia per il monitoraggio quantitativo delle acque sotterranee;

5. di autorizzare l’Autorità di Bacino della Puglia ad individuare, in tempi brevi, il soggetto che dovrà prestare il nuovo servizio di manutenzione, gestione, acquisizione dati e implementazione del sistema nell’ambito del monitoraggio dei corpi idrici sotterranei;

6. di autorizzare l’Autorità di Bacino della Puglia ad assicurare sin da subito, la manutenzione della strumentazione afferente la realizzata rete di monitoraggio nel breve tempo transitorio necessario all’individuazione del soggetto di cui al precedente p.to 4;

7. di dare atto che alla prosecuzione e coordinamento della nuova fase del monitoraggio qualitativo e quantitativo delle acque sotterranee della regione Puglia, compresa la citata fase transitoria, provvederà il competente Servizio Tutela delle Acque avvalendosi delle prerogative proprie d’istituto nell’ambito delle risorse finanziarie e di programma che andrà successivamente a determinare, come ciò determinato ai sensi e per gli effetti del DPGR 17.06.2011 n. 675, art. 3 p.to 8 lett. a);

8. di incaricare il Dirigente del Servizio regionale LL.PP. di notificare il presente provvedimento al Servizio Tutela delle Acque, all’Autorità di Bacino della Puglia, e all’Arpa Puglia;

9. di provvedere alla pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.

Il Segretario della Giunta Il Presidente della Giunta
Teresa Scaringi Dott. Nichi Vendola

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